Trasparenza: replica all’assessore Bertocchi
Il Comitato per Campiglia dopo aver letto la risposta data dall’Assessore Bertocchi alle critiche riportate sulla stampa in merito alla inadeguatezza del sito del Comune, gradirebbe avere una risposta anche alla sua lettera in merito alla risposta negativa data a fronte di una richiesta di copie di atti pubblici.
Risposta negativa in un caso non comprensibile, infatti dopo avere permesso la visione dei documenti non si capisce il perché del no a darne copie.
Inoltre vorremmo ricordare che i tra documenti richiesti e negati vi erano copie di convenzioni di lottizzazione che dovrebbero essere sul sito del Comune, come ad esempio avviene a Piombino.
Comunque nella vicenda vi è un anche un lato comico visto che tra i documenti negati vi era anche un disegno del progetto delle aree esterne alla Stazione che, come ci ha fatto notare un lettore, era già sul sito del Comune e quindi scaricabile.
Possiamo quindi sostenere e ribadire che nel sito del Comune di Campiglia non vengono riportati documenti che in altri Comuni in zona vengono, almeno in parte, pubblicati, e che il Comune di Campiglia non ha neppure chiaro cosa ha pubblicato sul suo sito.
Non si tratta qui di “perdere bussola di fronte ad imperativi martellanti come partecipazione, trasparenza e democrazia digitale”, ma di attuare veramente la trasparenza e la partecipazione dei cittadini che sono, ricordiamolo sempre, i datori di lavoro di Sindaci, Assessori, Dirigenti, Funzionari e Dipendenti comunali e che, in quanto tali, dovrebbero essere trattati almeno alla pari e non dall’alto in basso come si fa con i sudditi.
Comitato per Campiglia
Alberto Primi
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– Risposta dell’assessore Bertocchi sulla trasparenza 2.11.2013
Sulla stampa:
Primi: «Bertocchi, i cittadini non sono sudditi»
«I cittadini non sono sudditi» scrive Alberto Primi (Comitato per Campiglia) rivolgendosi all’assessore Jacopo Bertocchi. «Dopo aver letto la sua risposta alle critiche riportate sulla stampa – dice Primi – gradiremmo averne una anche in merito alla risposta negativa data a fronte di una richiesta di copie di atti pubblici. Risposta incomprensibile: dopo avere permesso la visione dei documenti non si capisce il perché del no a darne copie. Inoltre vorremmo ricordare che i tra documenti negati vi erano copie di convenzioni di lottizzazione che dovrebbero essere sul sito del Comune, come avviene a Piombino. Nella vicenda vi è un anche un lato comico visto che tra i documenti negati c’era anche un disegno del progetto delle aree esterne alla stazione, che era già sul sito del Comune e quindi scaricabile». «Non si tratta di “perdere la bussola” – aggiunge Primi – ma di attuare veramente la trasparenza e la partecipazione dei cittadini che sono, ricordiamolo sempre, i datori di lavoro di sindaci, assessori, dirigenti, funzionari e dipendenti comunali, da trattare almeno alla pari e non dall’alto in basso come si fa con i sudditi».
Il Tirreno 4.11.2013
«Il Comune ci ha negato la visione di documenti e convenzioni»
CAMPIGLIA A PROPOSITO DI TRASPARENZA: UN DURO AFFONDO DI ALBERTO PRIMI DOPO UNA LETTERA DELL’ASSESSORE BERTOCCHI
Il Comitato per Campiglia dopo aver letto la risposta dell’assessore Bertocchi alle critiche sull’inadeguatezza del sito del Comune, vorrebbe avere una risposta anche «alla sua lettera in merito alla risposta negativa data a fronte di una richiesta di copie di atti pubblici», come scrive il presidente Alberto Primi. Il quale aggiunge: «Risposta negativa in un caso non comprensibile, infatti dopo avere permesso la visione dei documenti non si capisce il perché del no a darne copie. Inoltre vorremmo ricordare che i tra documenti richiesti e negati vi erano copie di convenzioni di lottizzazione che dovrebbero essere sul sito del Comune, come ad esempio avviene a Piombino».
«Comunque — si aggiunge — nella vicenda vi è un anche un lato comico visto che tra i documenti negati vi era anche un disegno del progetto delle aree esterne alla Stazione che, come ci ha fatto notare un lettore, era già sul sito del Comune e quindi scaricabile. Possiamo quindi sostenere e ribadire che nel sito del Comune non vengono riportati documenti che in altri Comuni in zona vengono, almeno in parte, pubblicati, e che il Comune non ha neppure chiaro cosa ha pubblicato sul suo sito. Non si tratta qui di “perdere bussola di fronte ad imperativi martellanti come partecipazione, trasparenza e democrazia digitale” — conclude Primi (nella foto) — ma di attuare veramente la trasparenza e la partecipazione dei cittadini che sono, ricordiamolo sempre, i datori di lavoro di sindaci, assessori, dirigenti, funzionari e dipendenti comunali e che, in quanto tali, dovrebbero essere trattati almeno alla pari e non dall’alto in basso come si fa con i sudditi».
La Nazione 4.11.2013