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«Piano cave, posti di lavoro salvi e si riduce l’impatto ambientale»

«Si salva il lavoro e si riduce l’impatto ambientale». Il sindaco di Campiglia Rossana Soffritti parla della cave e si dice soddisfatta del dialogo con i sindacati, con la Regione e con l’azienda. Il sindaco ha voluto approfondire alcuni aspetti emersi al tavolo di crisi delle cave.

«Sono molto soddisfatta dell’esito del tavolo. Sono emerse le molte sfaccettature della questione delle attività estrattive e della crisi aziendale su cui è stata fatta la giusta analisi. Nessuna responsabilità ovviamente a carico del Comune per una crisi che viene sia dalla situazione generale e locale in cui versano le aziende, che non ha risparmiato il settore estrattivo, dal difficile accesso al credito, ma anche da una gestione che in passato non ha saputo tutelare al meglio la risorsa esistente di microcristallino».

«Il Comune – sottolinea il sindaco – sta facendo la sua parte: salvare 40 posti di lavoro oltre l’indotto ed evitare il fallimento di un’azienda che ci avrebbe consegnato una montagna non ripristinata con un conseguente danno ambientale. La posizione del Comune è coerente, non si toccano i volumi da scavare perché quello che si farà è finire il piano autorizzato così come delineano anche i nostri strumenti urbanistici vigenti. Anzi, questo passaggio deve essere l’occasione per inserire nella discussione elementi che possano migliorare il quadro generale».

Il sindaco Soffritti annuncia poi che l’obiettivo di voler inserire la questione delle attività estrattive della Val di Cornia, nel ragionamento strategico toscano «ha preso avvio concreto in questa occasione. Ringrazio pubblicamente Gianfranco Simoncini e la Regione per aver condiviso sia la vicenda in particolare, sia la necessità di aprire subito un confronto con l’assessorato che si occuperà del nuovo Piano Cave e credo sarà utile anche sviluppare il ragionamento nell’ambito della Commissione Regionale per la Costa Toscana. Per trovare il miglior equilibrio tra salvaguardia dell’ambiente e sviluppo serve il lavoro di tutti e l’impegno sia delle istituzioni sia delle aziende».

m.p. La Nazione 6.12.2016