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Parco termale: Il sindaco replica al Comune dei Cittadini

Il sindaco Rossana Soffritti spiega il progetto e le finalità del Parco Termale, con l’intervento pubblico sulla realizzazione dell’area attrezzata lungo via del Parco Termale da poco iniziato.

«Il progetto in corso nell’area del Parco Termale è un bell’intervento in un’area dove è evidente il bisogno di investimenti per la sua qualificazione – afferma il sindaco –; quello che faremo nel parco comprende il rifacimento dell’area verde che ovviamente necessitava di eliminare molti dei pini secchi e pericolanti perché poggiati l’uno contro l’altro con radici molto precarie, per piantare essenze diverse e adatte al luogo.

Si tratta di un’area che sarà arricchita da molti percorsi, alcuni tratti con attrezzi come si vedono nelle tante aree verdi cittadine e turistiche di altre località, per godere appieno di un’area già molto amata e frequentata. La cura dell’estetica di questo intervento sarà indirizzata a dare il segno della vocazione termale della zona e dotata di punti attrezzati per potervi organizzare piccoli eventi».

«Le risorse che si spendono nel Parco Termale – sottolinea il primo cittadino – possono essere spese solo in quest’area perché provengono da oneri versati da chi ha costruito nel parco. In questi anni quelle risorse erano rimaste ferme per il patto di stabilità e tutti gridavano alla necessità di fare qualcosa. Oggi che finalmente il governo ci permette di utilizzarle, di mettere in atto quello che il Comune in primo luogo auspicava da anni, si assiste a polemiche sterili».

Sottolinea Rossana Soffritti rispondendo alla lista civica: «Sono convinta che Venturina Terme si meriti interventi di qualità creando spazi nuovi e curati – afferma il sindaco – perché per anni la si è considerata un paese di grande passaggio, un crocevia adatto a imprese e commercio, una vocazione che certamente deve essere apprezzata e non trascurata , ma Venturina deve diventare anche qualcosa di più, che due anni fa abbiamo voluto anticipare aggiungendo Terme al nome. Deve diventare più bella, con maggiori luoghi di aggregazione, con l’esaltazione anche della sua vocazione turistica legata, appunto, al termalismo e alla sua storia. Per questo – termina Soffritti – ogni passo e investimento in questa direzione è auspicabile e necessario».

La Nazione 4.7.2016