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Le cave danno lavoro a 45 dipendenti – Confindustria parla di investimenti da 25 milioni

CONFINDUSTRIA si  schiera con le cave di Campiglia e parla anche di possibili investimenti da parte della società, di ben 25 milioni di euro. Rossano Merennoni presidente del comprensorio della Val di Cornia della Confindustria di Livorno, esprime il suo  sostegno nei confronti di Cave di Campiglia, ricordando l’occupazione e l’integrazione nel territorio dal punto di vista imprenditoriale della società. “Appaiono, infatti, del tutto strumentali le recenti polemiche apertesi sulla stampa locale da parte del Comitato per Campiglia. Cave di Campiglia – spiega il Presidente – è un’azienda che dà lavoro a 45 dipendenti ed annovera tra i suoi clienti un ampio numero di aziende del territorio provinciale e regionale. Alcune di queste aziende trattano unicamente il prodotto acquistato dalla Cave stesse che assumono, peraltro, il ruolo di fornitore strategico per rilevanti realtà industriali locali. Anche in tutti i servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria sono affidati a ditte locali, sinonimo di completa integrazione territoriale.”

Il Presidente Merennoni ricorda che la società Cave di Campiglia “ha investito quasi un milione e mezzo di euro negli ultimi due anni per la sicurezza e la formazione dei dipendenti, nonché per i miglioramenti di carattere ambientale. Si tratta di dati ed elementi che da soli fanno capire quanto questa azienda giovi al bilancio sociale della Val di Cornia. In questo momento la società potrebbe investire ingenti cifre (si parla di 25 milioni di euro) con l’obiettivo di apportare miglioramenti significativi e strategici sia dal punto di vista tecnico che di impatto ambientale. E’ chiaro, tuttavia, che la necessità di ammortizzare tali cifre implica obbligatoriamente, l’esigenza di una proroga sulle concessioni delle attività estrattive. ”Per quello che riguarda le relazioni con il Parco Archeominerario di San Silvestro, Merennoni ricorda che all’iniziativa, all’epoca, contribuì anche Cave di Campiglia in accordo con il Comune finanziando l’acquisto dei terreni del futuro Parco.

“La Società, inoltre, tramite accordi con il presidente del parco stesso, ha dato la possibilità di usufruire di percorsi sentieristici all’interno della propria proprietà, e, nell’ottica di progetti simili, si è sempre resa disponibile alla cessione di ulteriori aree come quella dei vecchi stabilimenti Etruscan Mines.”

Maila Papi

01.08.2008

La Nazione