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Ecomostro, indaga la Forestale

Ipotizzati illeciti nella costruzione della palazzina e di una strada. Slitta l’ordinanza di demolizione. Un muro chiude gli scantinati
L’ordinanza di demolizione relativa alle parti irregolari della struttura in cemento all’interno del bosco di pertinenza dell’hotel “I Lecci”, che il Comune avrebbe dovuto emettere oggi, è slittata ai prossimi giorni. Nelle ultime ore, alcuni operai hanno eretto un piccolo muro in cemento a copertura della parte seminterrata della palazzina, oscurandone la vista mediante un telone (foto sopra). Intento su tutta la vicenda del cosiddetto “ecomostro” sanvincenzino sta indagando il Corpo Forestale dello Stato.

L’ordinanza. L’ordinanza di demolizione di alcune parti della struttura, secondo il sindaco Michele Biagi, sarebbe un atto assai complesso da elaborare, da qui il nuovo slittamento. «L’ordinanza di demolizione – dice Biagi – sarà probabilmente emessa domani (oggi per chi legge). E’ un procedimento molto complesso e articolato, sul quale i tecnici hanno voluto prendere maggior tempo per poter analizzare in profondità prima di ufficializzare». Biagi vuole poi ribadire un concetto da lui già espresso nei giorni scorsi: «Vorrei ribadire – afferma – che il sindaco, in questioni del genere, non ha niente a che vedere. Sono cose che competono esclusivamente ai tecnici».

L’inchiesta. La copertura degli scantinati interrati della palazzina, attraverso un muro di cemento e un telone, ha destato molte perplessità anche al Corpo Forestale, che tenterà di far luce, attraverso un’indagine, anche su quest’ultimo capitolo della vicenda. Gli uomini del distaccamento di Venturina della Forestale hanno poi rilevato che, in seguito a un sopralluogo effettuato il 13 aprile scorso, sarebbero stati ravvisato presunti illeciti di tipo amministrativo e penale. Dopo aver fatto un esposto, hanno inoltrato una denuncia alla Procura della Repubblica in merito alla costruzione ora al centro delle polemiche.

Secondo quanto fa sapere la Forestale, il Comune di San Vincenzo avrebbe immediatamente ricevuto notizia dei provvedimenti emessi e dei rilievi effettuati.
Ma non è solo la struttura nel bosco ad essere sotto la lente degli inquirenti. La Forestale ha infatti effettuato dei rilievi anche nei confronti di un’altra opera considerata irregolare e di cui, finora, non si era parlato. Si tratta di una strada (foto a destra) che, secondo il Corpo forestale, sarebbe stata aperta nel bosco de “I Lecci” per consentire il passaggio delle betoniere e lo smaltimento dei rifiuti del cantiere dell’ “ecomostro”. Secondo la Forestale, la duna, lì, sarebbe stata distrutta. Un altro aspetto, questo, di cui il Comune di San Vincenzo avrebbe ricevuto immediata comunicazione.

Dopo l’esposto alla Procura inoltrato dal del Grig (Gruppo d’intervento giuridico), di cui si è avuta notizia nei giorni scorsi, ecco quindi che anche il Corpo Forestale ritiene di aver ravvisato presunti illeciti penali, oltre che amministrativi, nella costruzione della palazzina sorta sulla duna costiera a Rimigliano.
PAOLO FEDERIGHI Il Tirreno 21.7.2011

(foto: Comitato per Campiglia)