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Cresce l’ira dei cittadini dopo la distruzione delle «Cento Camerelle»

LE TOMBE DI BERLUSCONI E LE GALLERIE DI CAMPIGLIA

Le cento camerelle 1956

Ho letto che l’Osservatorio internazionale contro le Archeomafie è prontamente intervenuto nella questione delle tombe fenicie e di Berlusconi, denunciando il premier con grande tempestività.

Ora mi viene un dubbio: ma perché questo Osservatorio così osservatore non si è mai accorto di quello che si può definire il più grande, o almeno uno dei più grandi scempi archeologici del mondo? Mi riferisco alla distruzione sistematica, da parte dell’attività di cava, delle Cento Camerelle (gallerie minerarie) etrusche di Monte Valerio, nel comune di Campiglia Marittima. (foto a destra – 1956)

Non sarà mica perché nel detto comune di Campiglia vi è da 60 anni un’amministrazione di sinistra, che ha fatto di tutto per non affrontare il problema (chissà perché)? Scommetto che, se Monte Valerio fosse di Berlusconi, l’Osservatorio contro le Archeomafie avrebbe osservato bene.

Infine devo dire che è singolare che uno scempio di tali dimensioni sia praticamente ignorato, da decenni, dalla stampa. E anche qui mi domando perché.

Ing. Giuseppe Vassalli (San Vincenzo)
30 luglio 2009, Il Tirreno (Lettere & Opinioni)

CENTO CAMERELLE

La cima di Monte Valerio

Continuiamo a distruggere la Val di Cornia

Condivido la lettera dell’ingegner Vassalli su “Le tombe di Berlusconi e le gallerie di Campiglia”. Questo è un Paese molto strano e per alcuni versi singolare, perché qui, più che altrove, la legge non è sempre uguale per tutti. Sono le 12,20 e su Monte Valerio è stata fatta brillare l’ennesima carica esplosiva, udibile, per il fragore e il polverone, in tutta la Val di Cornia, la quale probabilmente avrà cancellato quanto ancora restava del prezioso sito archeologico delle Cento Camerelle.

Ciò accade nonostante si sia costituito un Comitato del quale faccio parte, che ha come obiettivo il compito di sensibilizzare l’opinione pubblica nell’interesse di tutelare il nostro unico e invidiato patrimonio storico, archeologico e ambientale. Devo constatare che in questo territorio l’Osservatorio contro le Archeomafie è per ora affetto da grave letargia!

Enrico Spinelli (Campiglia)
1 agosto 2009, Il Tirreno (Lettere & Opinioni)

CAMPIGLIA

Un tesoro archeologico distrutto nell’indifferenza

Sono un medico di Parma in pensione, che da alcuni anni viene a fare le sue vacanze a Riotorto (Livorno) perché mi piace il mare e perché sono un appassionato di storia e archeologia. In quanto tale mi hanno colpito le lettere dei signori Vassalli e Spinelli, da voi pubblicate nei giorni scorsi, e sono rimasto veramente sbalordito: un tesoro archeologico come le Cento Camerelle di Campiglia distrutto senza che nessuno intervenga!

Ora io mi domando: ma esiste una magistratura da queste parti? Perché se nessuno fa nulla è la magistratura che dovrebbe intervenire, come ha fatto in altre occasioni in altre parti d’Italia.

Io spesso non capisco cosa succeda qua da voi e come funzionano le cose, sinceramente, ma dico solo che spero che qualcosa cambi.

Alfredo Galli (Parma)
6 agosto 2009, Il Tirreno (Lettere & Opinioni)