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«Cinque motivi per sospendere il Piano» La richiesta all’amministrazione comunale del comitato «Giù le mani da Baratti»

«C’è il rischio reale di modificare irrimediabilmente l’identità del luogo»

IL COMITATO «Giù le mani da Baratti» chiede al Comune di sospendere l’iter del piano particolareggiato di Baratti e Populonia. E focalizza, con un documento, punti e proposte. «Qualunque progetto urbanistico su Baratti non può essere affidato a provvedimenti parziali che rischiano di modificare irrimediabilmente l’identità del luogo» scrive il Comitato che individua nel documento approvato dall’assemblea, cinque punti-obiettivo.

«PRIMO: il Piano presentato manca del tutto di un’ipotesi progettuale basata su dati conoscitivi certi come i flussi di traffico nei mesi dell’anno e nei giorni della settimana. Manca una adeguata mappatura dei vincoli archeologici, ambientali e paesaggistici. È del tutto assente un’idea di turismo legata alle molteplici opportunità che può offrire Baratti con il suo parco. 2) E’ un piano scriteriato nel senso che non si dà un criterio guida chiaro intorno al quale organizzare in modo coerente i vari interventi pubblici e privati. 3) Si tratta di una proposta di intervento parziale che evita accuratamente di prendere in considerazione tutto il territorio di Baratti nella sua complessità e unitarietà al centro della quale vi è senza alcun dubbio l’esigenza di tutelare e sviluppare il patrimonio archeologico e non certo quella di favorire un turismo balneare a vantaggio di pochi privilegiati. 4) Baratti è un punto dove si raccoglie un turismo tutt’altro che occasionale proveniente dagli alberghi e dai residence dei paesi vicini, dagli agriturismi e dalle tante residenze private affittate alla settimana. Baratti è un luogo di attrazione per tutta l’economia della Val di Cornia e come tale deve essere tutelato nella sua integrità e fruibilità. Quello che invece emerge con chiarezza dal Piano è la volontà di favorire lucrose rendite di posizione limitando al massimo l’accesso a chi fino ad oggi ha potuto godere liberamente delle bellezze di Baratti».

«PENSIAMO che Baratti – continuna – abbia bisogno solo di piccoli interventi di manutenzione nel rispetto della sua identità e autenticità che ne fa uno dei luoghi più affascinanti della Toscana».

«CHIEDIAMO pertanto all’Amministrazione comunale di Piombino di sospendere l’iter del Piano e auspichiamo che la consultazione annunciata si svolga nel segno della trasparenza e della chiarezza» ha concluso il Comitato “Giù le mani da Baratti”.
La Nazione 2.11.2010