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L’associazione chiede di annullare la delibera consiliare. Il giudizio: «Ennesimo atto di urbanistica spezzatino».
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San Vincenzo, le difficoltà della giunta cominciano a minare la maggioranza

Inserito da il 21 Aprile 2012 – 09:40Nessun Commento

Ora il «partitone» perde pezzi. I consiglieri stufi di assumersi le responsabiltà degli assessori esterni.
La granitica maggioranza del Pd, il «partitone» che governa , pare che stia cominciando a sgretolarsui sotto i colpi dei troppi problemi della «gestione Biagi». Non tutti i consiglieri sembrano più disponibili ad alzare la mano in consiglio per avallare quanto «da altri deliberato» e quindi assumersi, ad occhi chiusi, ogni responsabilità. In effetti, a San Vincenzo gli assessori sono tutti esterni in quanto ritenuti «esperti nelle singole materie…», scevri da ogni responsabilità se non quella di rendere conto al solo sindaco che li ha nominati.

Gli assessori operano con tranquillità, essendo le responsabilità amministrative (e non solo) tutte ricadenti verso i «consiglieri che alzano la mano». Non è poco visti i numerosi problemi. Così, non tutti i consiglieri paiono propensi a continuare ad essere disponibili a rischiare in prima persona solo per, è il caso d dirlo, «partito preso» con scelte non sempre condivise. I casi aperti: con la Regione venuta a controllare direttamente il piano già deliberato dall’amministrazione dando un segno inequivocabile della «…poca credibilità»; il comparto Paradisino destinato a sfociare in una questione legale; la vicenda «dell’ecomostro» ai Lecci dove grava un’indagine in corso della magistratura; il grosso problema della passerella pedonale che taglia il paese in due proprio in vista della stagione turistica, il che alimenta sempre maggiori malumori; i parcheggi di via della Principessa con le vibranti proteste in procinto di alzarsi da tutto il comprensorio; la tassa di soggiorno osteggiata, contestata da tutta la città compreso le associazioni di categoria; la chiara assenza di «idee chiare», proposte credibili, solo progetti faraonici per gettare il fumo negli occhi come il nuovo villaggio scolastico. E poi il palazzo comunale che cade a pezzi.

In questo clima, che sfiora l’esasperazione, la consigliera di maggioranza Alessandra Angiolini pare che sia in procinto di depositare al protocollo del Comune le sue dimissioni con altri consiglieri pronti ad emulare questa scelta tanto che, pare, siano in corso colloqui dei dirigenti del Pd alla ricerca di tamponare questo inizio emorragico. In effetti, potrebbe essere l’inizio di una spaccatura. E anche in giunta ci sono non pochi mal di pancia ma, come detto, gli assessori dipendono direttamente dagli umori del primo cittadino il quale, ha la facoltà, in ogni momento, di revocare la delega… Il tutto, se ci è permesso, alla faccia del buon senso, e sopratutto della tanto decantata democrazia.
Piero Bientinesi – La Nazione 21.4.2011

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