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Il proprietario del Paradisino annuncia battaglia contro il Comune

Inserito da il 6 Ottobre 2011 – 13:30Un commento

Enio Forconi è un fiume in piena. Il proprietario del Paradisino, lo storico parco frequentato da generazioni di sanvincenzini e turisti, non ci sta. Dopo l’atto d’indirizzo che l’amministrazione comunale ha approvato nel consiglio comunale del 26 settembre scorso, con il quale si prevede l’annullamento delle previsioni sull’edificazione di una struttura ricettiva da 1.300 metri quadrati all’interno del parco, l’imprenditore venturinese annuncia battaglia e svela alcuni particolari sugli accordi intercorsi nel tempo fra lui e l’amministrazione comunale sanvincenzina.

«Nei prossimi giorni – dice Forconi – il mio legale emetterà una diffida nei confronti del Comune e de dirigente che è il responsabile del procedimento, per omissione di atti d’ufficio. Infatti si sono rifiutati di consegnarmi i documenti relativi alla concessione relativa al Paradisino, pronti dal febbraio scorso. Un comportamento che non mi spiego e non posso accettare».

Enio Forconi spiega che tutti gli atti relativi all’intervento nel parco sono stati approvati, compreso il permesso di costruire, ed annuncia l’intenzione di prendere drastici provvedimenti nel caso in cui si confermasse l’atto d’indirizzo dell’amministrazione che di fatto negherebbe la possibilità di costruire la struttura turistico-ricettiva al Paradisino.
«Questo – sostiene – è un percorso già completato da tempo, con pareri favorevoli del Comune e di tutte le autorità e istituzioni competenti. Se l’amministrazione, da un giorno all’altro, pensa di poter azzerare tutto, annuncio fin da ora che chiuderò il parco al pubblico. Se non altro perché la manutenzione, ora come in tutti gli ultimi vent’anni, è stata a mio carico».

L’imprenditore sostiene di aver già speso molti soldi e di aver accondisceso più volte alle richieste del Comune. In ogni caso, da questa situazione, sarebbe disposto ad uscire solo ad una condizione. «Al Comune – dice – ho dato, con la convenzione, l’uso pubblico del parco del Paradisino. Ho pagato finora centinaia di migliaia di euro in progetti e pratiche, soldi che a quanto ho inteso rischiano di essere stati gettati al vento. Se l’amministrazione vorrà portare avanti l’atto d’indirizzo, potrò accettare ad una sola condizione: che i volumi previsti al Paradisino siano trasferiti nel terreno vicino, conosciuto come “La Svizzera”, anch’esso di mia proprietà. Altrimenti – prosegue Forconi – mi rivolgerò alla magistratura. E’ incredibile che l’amministrazione abbia approvato un atto di indirizzo di questa natura senza mai avermi contattato».

Forconi, nella sua versione, spiega alcuni passaggi del progetto: «Il piano – dice – l’ha fatto il Comune, non io. Prevede circa 1.700 metri quadrati di costruzioni, suddivisi in circa 450 mq di servizi e quasi 1.300 mq di residence. La parte dei servizi è già stata completata. E’ un piano attuativo d’iniziativa pubblica del 2004, quando ancora, come sindaco, c’era Carlo Alberto Roventini. Il piano fu redatto dall’architetto Bartolommei. Tutte le approvazioni risalgono al 2007. Cosa è cambiato in questi pochi anni? La risposta è: niente».

Forconi si chiede: «Chi avrà più il coraggio di investire da queste parti, se i documenti diventano carta straccia?». L’imprenditore venturinese avrà un incontro con assessori, sindaco e tecnici comunali nei prossimi giorni. «Vedremo – dice – se potremo arrivare ad un accordo. Altrimenti, io seguirò la mia strada».
PAOLO FEDERIGHI – Il Tirreno 6.10.2011

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Un commento »

  • Gianluca ha detto:

    Nessuno tocchi “La Svizzera”!!! Natura intaccata, patrimonio (si privato), ma di inestimabile valore, un paradiso rispetto al Paradisino, luogo deturpato dove non c’è rimasto niente, solo ricordi.

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