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Gli imprenditori dell’agriturismo davanti alla sfida del miraggio economico-edilizio del water front in Maremma

Inserito da il 19 Gennaio 2011 – 14:24Nessun Commento

“Se il territorio nasce dalla fecondazione della natura con la cultura…”  (Magnaghi)

la coscienza (di luogo)  del territorio nasce dalla conoscenza della natura , dei luoghi,  delle persone che vi abitano e dei tanti legami che intercorrono tra questi elementi. …..

la difesa del territorio nasce dalla presa di coscienza del connubio tra natura e cultura da parte dei suoi abitanti.

Pensiamo che il modello di sostenibile imperniato sull’agriturismo riproduca in scala l’obiettivo dei del Territorio, preservare l’ambiente, il paesaggio, il presidio degli abitanti (ed agricoltori ) sul territorio ed alla stessa maniera attirare l’utente metropolitano desideroso di riavvicinarsi alle comuni radici rurali .

La rete di agriturismi ed alloggi rurali è ormai un elemento identificato con la Toscana , regione d’eccellenza per la campagna ,  inteso anche come modello di vita

Non è possibile pensare ad uno sviluppo water front ormai in declino;  interessante studiare le coste spagnole ,  dove le coste sono cementificate e dove anche i prezzi sono in caduta libera (anche ad Ibiza ! ) e dove gli amministratori spagnoli  hanno notevoli difficoltà a programmare uno sviluppo turistico nelle campagne.

Il nostro territorio ha questa fortuna, trovarsi in Toscana, e possedere delle colline e delle campagne coltivate, relativamente vicine al mare, comunque raggiungibili in 40minuti massimo ( Monterotondo Mmo ) , oltre ad un paesaggio di eccezionale bellezza ed ancora preservato nel suo naturale  skyline .

Lo sviluppo costiero ha interessato altre zone della Toscana,

Una realizzazione di un offerta water front a Populonia farebbe  solo crollare le prenotazione nelle strutture dell’arrière-pays , causando con gli anni un altro collasso delle campagne che erano appena emerse dall’abbandono con l’opportunità dell’agriturismo. Negli ultimi venti anni, con l’ecologia, la presa di coscienza dell’ambiente in cui viviamo, del suo necessario rispetto per la nostra salute e ben-essere, le reti tecnologiche che non costringevano ad una presenza in città …..vi è stato un cambiamento : il modello urbano ha perso sostenitori ed attrattive.

Questo trend ha visto una nuova emigrazione, dalle città alle campagne, ultimi presidi dei valori della nostra società, solidarietà, vita all’aria aperta e reti sociali a misura umana.

Il nostro territorio, con i suoi Parchi rappresenta quasi una rarità in Europa .

La vera carta vincente del nostro sviluppo, sia d’Impresa che di Turismo, risiede in questa valenza di rete di benessere dove tutto è a chilometro zero, il mare, le terme, gli uffici, i servizi  e le città a misura d’uomo ….

Questo modello può attirare sempre più persone, anche per la famosa destagionalizazzione, delle persone possono pensare sempre di più di risiedere nel nostro territorio per più mesi all’anno dirigendo i loro affari dalle piattaforme tecnologiche e spendendo nel nostro territorio i profitti delle loro aziende,  vivendo con meno stress e con l’alta qualità di vita offerta dal nostro territorio tutelato dai Parchi.

Questo è il vero lusso, non quello degli alberghi a venti stelle, e  questo modello di lusso non è stato ancora presentato da nessun territorio.

Oggigiorno, il trend del lusso, il lusso vero è la Natura, la qualità di vita, la bellezza dei paesaggi, gli spazi !

Posti di indubbia bellezza ma cementificati sono in declino, la moda vacanziera vuole nuovi spazi da consumare.

La famosa campagna Voglio vivere così “ della Regione Toscana troverebbe nella Maremma (da Bolgheri a Capalbio) una perfetta illustrazione, sia per i non residenti che per i residenti stessi che potrebbero rimanere sul loro territorio, sviluppando la  rete dei servizi.

Siamo in Toscana, Regione identificata con il Turismo sostenibile NECSTour, Regione dove la sostenibilità ambientale deve essere  motore di sviluppo economico

 

Negli ultimi venti anni, con l’ecologia, la presa di coscienza dell’ambiente in cui viviamo, del suo necessario rispetto per la nostra salute e benessere, le reti tecnologiche che non costringevano ad una presenza in città …..vi è stato un cambiamento : il modello urbano ha perso sostenitori ed attrattive.

Questo trend ha visto una nuova emigrazione, dalle città alle campagne, ultimi presidi dei valori della nostra società, solidarietà, vita all’aria aperta e reti sociali a misura umana .

Infatti, è solo dando valore alle vocazioni del nostro territorio che potremo coniugare impresa e benessere per tutti

In quanto imprenditori, in quanto innanzitutto abitanti di questi luoghi minacciati dalla speculazione edilizia (Rimigliano soprattutto),  dalla progressiva conquista del privato su beni di pubblico interesse (nei Parchi, necessità di estendere e creare zone anpil nei Parchi possibilmente con tutela e governance regionale) ed infine dalla invasione di pannelli solari , il fotovoltaico a terra (e pale eoliche) sui territori agricoli (ovunque e comunque anziché su coperture di fabbricati industriali o capannoni agricoli col duplice interesse di produrre energia consumabile sul posto stesso e quello di pagare lo smaltimento dell’amianto).

Ricordiamo che la geotermia è gia molto presente sui nostri territori, — è sufficiente controllare i certificati verdi prodotti dai nostri territori ! –

In quanto imprenditori, dobbiamo essere consapevoli

  1. • che il territorio è una risorsa non rinnovabile
  2. • che solo i sistemi territoriali possono essere attraenti  in una logica di offerta turistica
  3. • che il nostro territorio presenta già una fortissima valenza rurale con numerose zone verdi
  4. • che è necessario , per evitare il pressing  edilizio di imprenditori “mordi prendi e fuggi “, cautelarsi con la richiesta di  tutela  di un ampio  Parco regionale ( che raggrupperebbe i circa dodici Parchi della Zona)
  5.  

Per questi motivi, è importante inserirsi in un sistema di green economy, essere veramente turismo sostenibile ambientalmente, culturalmente ed offrire un territorio il più possibile naturale, ancora non troppo banalizzato, codificato , privatizzato e  del quale siamo anche noi fruitori, in un modello di qualità di vita difficilmente presente in altri luoghi europeo, un mix di natura, cultura, storia, , itinerari del gusto, agricoltura di qualità, come distretto rurale seppur al passo con le tecnologie telematiche del nostro tempo.

Per questi motivi, è importante proporsi come interlocutori privilegiati con le amministrazioni, per  partecipare le nostre esperienze del territorio :

Come imprenditori dell’Agriturismo, siamo in contatto con clienti, diventati sempre piu ospiti ed amici, e sappiamo bene con il nostro rapporto privilegiato di condivisione e conversazioni, di scambi culturali, cosa cercano dunque questi utenti metropolitani nei nostri luoghi, nei nostri territori: quello che noi senza rendercene conto abbiamo, vorrei non dover scrivere mai : quello che avevamo.

Per questi motivi, salutiamo con interesse l’unione dei diversi comitati, nel senso di guardare insieme nella stessa direzione, (pur ognuno con la sua specificità), ossia quello che noi imprenditori dell’agriturismo abbiamo già in atto :  insieme, al di là delle frontiere dei comuni, delle province, uniti dal nostro territorio naturale che si chiama Maremma,  (dalla Val di Cornia alle Colline Metallifere …)

Baratti, Rimigliano, il Lago della Accesa, la Sterpaia, i boschi di Tirli, di Scarlino, di Montioni ecc …. l’Arcipelago….ecc ….. sono la nostra risorsa.

Dobbiamo cautelarci dal miraggio di uno sviluppo water front, i cui effetti negativi al di là dell’impatto ambientale e paesaggistico, si leggono anche nelle pagine economiche,  come viene adesso sottolineato per le coste della vicina Spagna,  collassate di cemento ed ora anche economicamente.

 

All’incontro previsto di riunione di lavoro tutti insieme per la tutela dei nostri luoghi,  saremo felici di portare la nostra testimonianza, di come delle campagne che erano state abbandonate  quarant’anni fa siano diventate  sempre di più delle risorse economiche

Abbinate a delle coste splendide, che vanno anche esse tutelate, dalla erosione – l’idea che adesso viene ripresa da tutti è anche quella degli agricoltori  a tutela non solo dei campi ma anche delle coste con l’apporto di sedimenti dalle campagne lavorate alle nostre coste con i fiumi e torrenti, ed anche l’ idea di una troppo facile cementificazione di porti e marine.

Adesso ce ne sono a sufficienza sulle nostre coste.

Un ulteriore sviluppo potrebbe solo trovarsi felicemente nel riuso bonificato di aeree industriali a Piombino, che si vedrebbe confermato come distretto nautico affiancando una città con uno degli affacci più belli del Mediterraneo.

Come gruppo di lavoro di imprenditori dell’Agriturismo, abbiamo sviluppato delle  “linee progettuali per uno sviluppo sostenibile; il sistema dei parchi come tutela e governance  del territorio, imperniato sulla città di Piombino “

Rimandiamo a questo studio, in allegato (*),  che illustra anche il nostro contributo partecipativo  per la valorizzazione del Parco di Baratti e Populonia, consapevoli che con il nostro presidio sul territorio garantiamo il futuro economico della nostra Maremma.

Donatella Raugei
Portavoce gruppo imprenditori Agriturismi in Maremma

 

19 gennaio 2011

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