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A quando la rimozione delle baracche di cantiere abbandonate a La Fonte di Sotto?

LETTERA APERTA

Gent. D.ssa Alberta Ticciati
Sindaca del Comune di Campiglia Marittima

Oggetto: Baracche di cantiere abbandonate a La Fonte di Sotto

Dopo due anni da una richiesta in merito, non essendo cambiato nulle nel frattempo , le inviamo nuovamente il testo della lettera del 2019:

“E’ da anni che il Comitato per Campiglia chiede la rimozione dalle baracche di cantiere abbandonate dalla soc. Borgo Novo alla Fonte di Sotto. La convenzione di Lottizzazione è scaduta, e, aspetto ancor più significativo, non è in essere alcuna autorizzazione o concessione o permesso edilizio che ne giustifichi la presenza.

In pratica si configura ormai come una discarica abusiva, vista anche la condizione di degrado dei relitti abbandonati che oltre a essere possibili ricoveri igienicamente inaccettabili, lordano il paesaggio e il panorama dalla Rocca.

Nella corrispondenza con gli uffici del Comune ci è sempre stato risposto che a fronte di sollecitazioni, la Soc. Borgo Novo e il curatore fallimentare non si sono mai attivati per rimuovere le baracche (malgrado una intimazione del 2016).

Visto che per il risanamento dell’area Incerti alla Stazione di Campiglia, il Comune ha deciso, giustamente, di anticipare € 250.000 per di smaltire 1.200 tonnellate di pneumatici e altri materiali, ci chiediamo se non sia possibile, con un investimento provvisorio sicuramente molto inferiore, rimuovere le baracche rivalendosi in sede di fallimento per il recupero delle spese affrontate.

In questo modo si eliminerebbe una vera bruttura e se questo venisse accompagnato da un rispetto da parte del curatore fallimentare dell’ordinanza relativa al taglio di erbe dall’area abbandonata di Borgo Novo, si potrebbe arrivare ad un augurabile e indispensabile risanamento paesaggistico.

Restiamo in attesa di una gradita risposta e inviamo cordiali saluti.

Campiglia Marittima 30 Luglio 2019”

Oggi, a distanza di quasi ventisette mesi, chiediamo ancora notizie in merito e sollecitiamo la soluzione di un problema che è diventato anche di sicurezza pubblica, poiché l’area abbandonata da anni, può essere soggetta a incendi.

Distinti saluti

Comitato per Campiglia
Arch. Alberto Primi