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18 Settembre 2020 – 21:01 |

PROTOCOLLO DI INTESA PER IL RECUPERO E LO SVILUPPO DEL PATRIMONIO AMBIENTALE, INDUSTRIALE, ARCHEOLOGICO E CULTURALE DELL’AREA MONTE CALVI, CAMPIGLIA M.ma
Nell’incontro pubblico di lunedì 14 settembre, il sindaco di Campiglia, d.ssa Ticciati, ha illustrato i …

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Dimezzati i giacimenti estrattivi, spazio al parco archeominerario di San Silvestro

Inserito da il 17 Settembre 2020 – 13:30Nessun Commento

Protocollo d’intesa tra Comune di Campiglia Marittima, Regione Toscana e di Campiglia.

Mandato all’unanimità del consiglio comunale alla sindaca Alberta Ticciati di sottoscrivere il protocollo di intesa che vincola Comune di Campiglia Marittima, Regione e Cave di Campiglia a costruire da subito un percorso chiaro, con tempistiche scandite e definite, con azioni programmate che portino a pianificare buona parte del futuro di questa porzione di territorio.

Lo stesso documento il 15 settembre è stato approvato e licenziato dalla giunta regionale e nei prossimi giorni ci sarà la firma. Un percorso lungo, impegnativo che, dopo l’ordine del giorno approvato all’unanimità dal consiglio comunale a dicembre 2019, ha impegnato l’amministrazione comunale in un lavoro di dialogo, condivisione, progettazione, pianificazione, concertazione, prima tra gli attori protagonisti, Regione Toscana e azienda privata, poi con le parti sociali, sindacali, economiche e più in generale con la cittadinanza.

Un lavoro complesso e articolato che si traduce in un documento politico-tecnico che rappresenta un tassello fondamentale, e anche storico, su un tema strategico e dibattuto qual è l’attività estrattiva. L’obiettivo di fondo è quello di costruire un percorso condiviso che porti a una gestione sempre più consapevole e sostenibile delle attività estrattive oggi in essere e programmi da subito una prospettiva di medio lungo periodo per un nuovo sviluppo economico, sociale, territoriale a partire dal completamento del Parco archeominerario di San Silvestro.

A supportare e riconoscere il valore strategico di questo progetto, nell’ultimo incontro pubblico di lunedì 14 settembre, ha marcato la sua presenza anche la Regione Toscana rappresentata dal capo ufficio di Gabinetto del presidente Ledo Gori e dai vertici dei settori Cave e infrastrutture, la dirigente Anna Valoriani, responsabile del settore Pianificazione e controlli in materia di cave della direzione Politiche mobilità infrastrutture e trasporto pubblico locale, e la dirigente Simonetta Baldi responsabile del settore Infrastrutture per attività produttive e trasferimento tecnologico. Una presenza importante, considerato anche il periodo elettorale, che ha sancito le potenzialità di questo protocollo d’intesa.

Il progetto tracciato dal protocollo prevede una nuova concessione per la cava di Monte Calvi, sulla base del nuovo Piano regionale cave approvato dalla Regione Toscana il 21 luglio 2020. La riduzione dell’area di giacimento dai 30 ettari attuali ai 15 ettari e la cessione da parte di Cave di Campiglia delle proprietà di Pozzo Earle, Fornelli di Monte Rombolo, Etruscan Mines. Inoltre, l’impegno da parte dell’azienda a investire per il recupero e la messa in funzione del pozzo Earle, la messa a sistema dei beni, una volta valorizzati e resi accessibili, dallo sviluppo del percorso dell’attuale trenino che si spingerà oltre Villa Lanzi, fino alle pendici del Monte Rombolo per terminare la corsa ai piedi del Villaggio novecentesco Etruscan Mines.

La Regione Toscana s’impegna a supportare la progettazione di questo ambizioso progetto, a conferire da subito risorse regionali per la messa in sicurezza e la fruizione turistica dei Fornelli di Monte Rombolo e ad aiutare l’amministrazione comunale a reperire risorse statali ed europee, a maggior ragione in questa straordinaria stagione di contribuzione Europea Next Generation Eu.

«Un punto di partenza – sottolineano dal palazzo comunale – non certo di arrivo ma che pone basi solide, idee chiare, tempi certi per portare a termine l’illuminato progetto immaginato decine di anni fa dal professor Francovich a cui si deve la nascita del Parco di San Silvestro, oltre all’innovativo e geniale approccio per la gestione dei beni archeologici, storici e culturali».

E concludono: «Un percorso ambizioso, lungimirante che richiama il protagonismo della Val di Cornia anche e soprattutto attraverso lo strumento della , nato per gestire e trasformare il territorio in patrimonio a servizio della cittadinanza e del turismo. Una nuova enorme sfida per questo angolo di Toscana da sempre laboratorio innovativo e all’avanguardia della Regione Toscana». 

Il Tirreno 17.9.2020

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