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4 Dicembre 2019 – 09:42 |

Certo non nella zona di protezione speciale delle Alpi Apuane.
L’Amministrazione comunale di Massa ha recentemente annunciato di voler riaprire ben sette cave di marmo, incurante di critiche e perplessità.

Tags: Cave

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Domande al Sindaco dopo il nostro sopralluogo alla stazione di Campiglia

Inserito da il 24 Settembre 2019 – 07:493 Commenti

LETTERA APERTA
Gent. Dott.ssa Alberta Ticciati, Sindaco del Comune di Campiglia Marittima e Assessore all’Urbanistica

Oggetto:  e lottizzazione per la realizzazione di un’area servizi per l’assistenza all’uomo ed al veicolo.

L’occasione di andare ad accogliere alcuni amici che arrivavano a Campiglia, mi ha dato lo spunto per rifare un giro e vedere i lavori alla stazione inaugurati poco tempo fa e lo stato di attuazione della lottizzazione mai completata: in pratica il biglietto da visita di Campiglia Marittima e Venturina Terme.

Per quello che riguarda la stazione non ho capito perché le FFSS, oltre al rialzamento dei marciapiedi e sistemazione di pensiline, ascensore, servizi igienici, si siano limitate ad interventi sull’edificio centrale lasciando da rimbiancare e risistemare i corpi di fabbrica a destra e sinistra dell’ingresso nonché il deposito dell’acqua e l’edificio sottostante con il risultato di sottolineare la cattiva manutenzione di due terzi del complesso.

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Vorrei sapere se è previsto il completamento dei lavori di risistemazione oppure l’opera è da considerarsi finita così come è senza edicola o distributore di giornali, con tanti spazi da destinare al commercio ma chiusi e vuoti, e con un bar neppure ben segnalato.

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A questo strano modo di intendere il restauro della stazione si accompagna la totale assenza di agenti della Polizia ferroviaria o di altri in grado di intervenire in caso di necessità e di dare assistenza e un senso di sicurezza permanente a chi usa la ferrovia specialmente in orari notturni.

Quanto alla Lottizzazione del Consorzio Valdicornia Servizi, nulla è cambiato e semmai è peggiorato, dato il degrado che anni di mancata manutenzione hanno causato alle strade di questa specie di agglomerato semiabbandonato. È solo un fulgido esempio di previsione urbanistica sbagliata e di operazione economica priva di qualunque studio preventivo, che fa una pessima pubblicità al paese tutto e alla Val di Cornia di cui la stazione di Campiglia è nodo ferroviario fondamentale.

Nel nuovo Piano Strutturale e nel nuovo Piano Operativo occorrerà cancellare tutte le previsioni di sviluppo di una lottizzazione che risale al 1999 e più volte inutilmente rinnovata fino al 2013, lasciando in essere solo quelle realizzabili e indispensabili a costruire un disegno urbano minimamente accettabile.

Nel frattempo e in anni di attesa, sarebbe meglio piantumare a pioppeto tutta l’area di circa mq.8.500 lungo la strada parallela alla ferrovia e che porta alla stazione, (dove oltretutto non è stata prevista edificazione). Stesso trattamento andrebbe fatto all’area di mq.4.500 posta di fronte all’ingresso della stazione sulla quale era prevista la realizzazione di due edifici, ma ormai abbandonata. Il pioppo è un albero a veloce crescita, che permetterebbe di dare in tempi brevi una sistemazione leggibile a questo caos fatto di aree abbandonate, di edifici mai finiti o mai iniziati e ad un albergo fantasma che per ora si è salvato perché affittato fino a poco tempo fa a cooperative di accoglienza di migranti e rifugiati. Un complesso di mq. 13.000 di alberatura darà un contributo al miglioramento della qualità dell’area e potrà essere sempre utilizzato come biomassa, inoltre con un minimo d’illuminazione potrà garantire un’area verde sicura e gradevole all’occhio di chi arriva e dei pochi che lì abitano o lavorano.

Mi rendo conto che l’intreccio tra proprietà privata e possibili interventi dell’amministrazione pubblica renderà non facile una soluzione che però, con la attività di convincimento dei privati e magari con la previsione di facilitazioni ammissibili, potrebbe essere rappresentata da una locazione provvisoria ad un soggetto terzo che realizza i pioppeti e ne sfrutterà il legname fino al momento in cui i tempi saranno maturi per una soluzione urbanistica definitiva.

Infine rimane il problema delle sistemazioni esterne della stazione evidentemente progettate da chi ha poco a che fare con i treni. Per accogliere gli amici, anziani come il sottoscritto e con bagagli, ho dovuto infatti fermare l’auto davanti all’ingresso, mezza su strada e mezza sul marciapiede per il tempo necessario a caricare le persone che aspettavano al sole.

Stazione taxi…

A regola avrei dovuto lasciare la macchina in uno dei due parcheggi, magari a pagamento, fare duecento metri a piedi sotto il sole, per fortuna non di agosto, e ripetere il tragitto, in gruppo con bagagli, per recuperare l’auto. Mi sono dimenticato di dire che logicamente manca anche un servizio di facchinaggio.

Resto in attesa di una gradita risposta. Cordiali saluti.

Arch. Alberto Primi
Comitato per Campiglia

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3 Commenti »

  • pendolare ha detto:

    siete stati anche troppo buoni !!!
    manca la stazione di polizia (carabinieri, poliziotti , vigili girano comunque ) ma manca il personale addetto alla stazione : in uno spazio surrealmente magnificamente restaurato , un saltuario bigliettaio prega i viaggiatori di dare un senso al suo lavoro facendo il biglietto da lui ! ma è un circolo vizioso, se lui non fa biglietti riducono l’orario, se lui non si sa quando c’è il viaggiatore si organizza in altro modo—-Dopo lunga ricerca negli spazi deserti ho visto la macchinetta per obliterare, sarò dura io , ma forse non sarò la sola . So che questo non è un problema del comune che però potrebbe almeno cercare di fare qualcosa !

  • Luciano Peisih ha detto:

    Dato che ormai il pasticcio delle sistemazioni esterne è stato fatto, si può trovare velocemente un’area per la sosta breve delle auto private (che da RFI viene chiamata “Kiss&Ride”) subito dopo il cancello dell’area a parcheggio recintata a nord ovest del fabbricato viaggiatori, nei pressi dei posti dedicati ai disabili.
    Tale parcheggio è già direttamente collegato al binario 1 tramite una brevissima rampa.

    Riguardo all’area abbandonata di mq. 4.500 posta di fronte all’ingresso della stazione, potrebbe essere interessante organizzarne la cessione sperimentale in comodato d’uso alla vicina azienda vivaistica “Mediterranea Piante Società Semplice Agricola”, ad esempio per l’esposizione delle palme in vaso che già posseggono. Il tutto con vantaggio pubblicitario e commerciale per l’azienda e di decoro per la zona.

    I uno dei locali commerciali in disuso, sarebbe poi opportuno aprire un ufficio d’informazione turistica centralizzato, aperto tutto l’anno, per i parchi e i comuni della Val di Cornia ed anche per l’Isola d’Elba.

  • pendolare ha detto:

    ottimi consigli.
    propongo al CxC di girare queste parole al sindaco Ticciati che se ne faccia promotrice presso FFS per quello che non compete al Comune.
    E di mettere il commento in evidenza sul sito. P

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