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23 Settembre 2019 – 08:37 |

Ecco il contenuto dell’interpellanza che il Gruppo 2019 ha mandato al Sindaco e Presidente del Consiglio comunale Dr.ssa Alberta Ticciati:

Premesso che

sul comparto della Fonte di Sotto esisteva una previsione urbanistica ormai scaduta per la realizzazione …

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Nuova scoperta al Palazzo Pretorio

Inserito da il 8 Luglio 2019 – 16:33Nessun Commento

Questa mattina il nostro meraviglioso archivio storico comunale ci ha regalato un’altra bella sorpresa!

Sul muretto del Palazzo Pretorio, c’è un pilastro composto da cinque conci e sormontato da cornici.

In alto, c’è un’iscrizione che, fino ad oggi, era stata interpretata come A FI(orenz)O V(i)V(i)ANI C(apitan)O ET C(omessari)O.

Chi ha proposto questa lettura evidentemente ha pensato che l’iscrizione fosse una specie di dedica. In realtà l’ipotesi era ovviamente errata, dato che, in iscrizioni di questo tipo, l’epigrafe riporta sempre ed esclusivamente il nome ed il cognome del personaggio che ha fatto realizzare l’opera, in questo caso uno dei capitani di Giustizia di Campiglia.

Siamo partiti dal cognome Viviani, l’unico elemento facilmente leggibile ed interpretabile, e ci siamo messi a cercare in archivio. Dopo una ricerca non facile, complicata dal fatto che non potevamo contare su un riferimento cronologico preciso, abbiamo trovato il nostro capitano in uno dei registri delle deliberazioni della Comunità di Campiglia. Si tratta del capitano Raffaello di Giuliano Viviani, che fu in carica nel 1502. 

L’iscrizione originale (oggi mancante della prima parte che è stata ricostruita) doveva dunque essere RAF(fael)LO V(i)V(i)ANI C(apitan)O ET C(omessari)O e, infatti, a ben guardare, si vede che la lettera posta tra la F e la O è una L che in parte si sovrappone alla O.
La leggenda campigliese vuole che questa colonna servisse da sostegno per una gabbia di ferro all’interno della quale, nel medioevo, i criminali erano esposti al dileggio del popolo.
In realtà, come abbiamo visto, il pilastro fu realizzato nel 1502 e serviva per affiggervi gli avvisi, gli ordini e i bandi emanati di volta in volta dalle autorità civili. Colonne simili si trovano in molti altri palazzi pubblici, come ad esempio il palazzo pretorio di Sovana o l’attuale palazzo vescovile di Massa Marittima, che un tempo era la residenza del Vicario del Podestà.

Gianluca Camerini
Assessore alla Cultura del Comune di Campiglia Marittima

Tratto dalla pagina Facebook dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Campiglia Marittima

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