Attuale »

23 Giugno 2020 – 07:57 |

Il bilancio iniziale di Sostratos a cui fa capo la campagna avviata il 15 giugno. «Le premesse sono ottime, sia per il saggio al Mausoleo che alla Pulledraia».
«Importanti evidenze archeologiche scoperte già nei primi giorni di …

Leggi tutto
Ambiente, paesaggio

Documenti relativi all’urbanistica, l’ambiente, il paesaggio, l’agricoltura.

Cultura, storia

Tutela del patrimonio culturale, storico e archeologico di Campiglia e della Val di Cornia.

Foto, video, audio

La mediateca del CxC: gallerie fotografiche, filmati e files audio pubblicati sul sito.

Documenti, iniziative

Biblioteca del CxC: comunicati, corrispondenza, osservazioni, incontri pubblici.

Varie

Informazioni pubblicate sul sito che non entrano nelle categorie precedenti.

Home » Varie

Una stazione vuota e senza i servizi

Inserito da il 25 Ottobre 2017 – 13:23Nessun Commento

Viaggio allo scalo di Campiglia: negozi chiusi, biglietteria solo al mattino. E anche la Polfer se n’è andata.

Meno fatiscente di un tempo, ma vuota e, a detta di molti, poco funzionale nella parte esterna. La Marittima ha un aspetto moderno, conferitole dall’installazione di ascensori, monitor luminosi, cartellonistica interna e nuove pensiline.

Nello scalo non mancano né treni né passeggeri, essendo classificato sul sito di Rete Ferroviaria Italiana come Silver, cioè medio/piccolo a frequentazione consistente.

Campiglia è considerabile come la stazione della Val di Cornia. Ne fruiscono, ogni anno, turisti, studenti e pendolari. Manca però qualsiasi servizio, ad eccezione di due bar, davanti a uno dei quali è stato affisso il cartello “Vendesi”, e dell’unico addetto alla biglietteria che spesso è presente solo la mattina, dalle 6 alle 13.

«Siamo in carenza di personale», ci dicono in stazione. Ci sono poi due biglietterie automatiche, una delle quali è utilizzabile solo con la carta. A volte, poi, le biglietterie non funzionano per niente o si crea una lunga fila per il servizio, in questi casi si deve fare il biglietto a bordo, con il rischio di pagare il sovrapprezzo.

Per il resto, nella stazione, c’è il vuoto. Non una persona a cui chiedere informazioni, non un ferroviere, non un negozio e, da un po’ di tempo a questa parte, nemmeno un agente della Polfer. I locali all’interno dello stabile sono quasi tutti deserti e chiusi a chiave. Dove una volta c’era l’edicola, ad esempio, adesso c’è una stanza spoglia e a essere rimasto accessibile è unicamente il bagno, fruibile dietro il pagamento di 50 centesimi.

Rete Ferroviaria Italiana fa sapere che valorizzare «quegli spazi è nell’interesse nostro e del territorio. Possono essere messi sul mercato e destinati ad attività commerciali o cedute in comodato d’uso a Comuni o ad organizzazioni no profit. Se qualcuno dovesse essere interessato può contattare Rfi a Firenze e presentare una richiesta, che sarà poi valutata».

Rete Ferroviaria Italiana aggiunge anche che, comunque, «sul fabbricato della stazione di Campiglia Marittima sono in programma lavori di riqualificazione importanti, i quali interesseranno anche la sala d’attesa, il sottopassaggio e il primo binario. L’inizio delle opere è previsto per gennaio 2018 e la durata stimata è di un anno».

In attesa di queste, ulteriori, opere di riqualificazione di binari e fabbricato, nella stazione gli utenti continuano a muoversi con un certo disorientamento. «Scusi, io è la prima volta che passo di qui, ma non c’è niente? Un negozio, un ristorante? Ma questa non è una zona di mare?», domanda un uomo sceso dal treno a uno dei tassisti presenti in zona.

Un turista che avesse voglia di camminare potrebbe recarsi all’autogrill poco lontano dal piazzale della stazione, che è raggiungibile attraversando una zona caratterizzata dall’hotel I cinque lecci, adibito a centro di accoglienza e in fase di ristrutturazione, da alcuni capannoni in costruzione lasciati tra le erbacce e l’immondizia e da un fabbricato nuovo e semi-vuoto. La zona circostante la stazione, insomma, presenta un aspetto di vuoto che è in parte coerente con quello riscontrato all’interno.

Claudia Guarino – Il Tirreno 25.10.2017

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento sotto, o trackback dal tuo sito. Puoi anche Comments Feed via RSS.

Sii carino Non fare Spam!

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo è un blog che supporta i Gravatar. Se li vuoi utilizzare registrati su: Gravatar.