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Nell’incontro pubblico di lunedì 14 settembre, il sindaco di Campiglia, d.ssa Ticciati, ha illustrato i …

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Il programma di candidatura di Matteo Brogioni – parte 3

Inserito da il 16 Ottobre 2017 – 08:37Nessun Commento

Tratta dal suo profilo Facebookla terza puntata del programma di Matteo Brogioni, candidato a segretario dell’Unione Comunale PD si concentra sulle attività estrattive, il di Campiglia e l’importanze delle frazioni.
Di seguito le osservazioni del CxC.

 

ATTIVITÀ ESTRATTIVE: UN TERRITORIO CHE HA GIA’ DATO MOLTO
Il nostro territorio convive storicamente con la presenza di attività estrattive. Una convivenza non affatto semplice, fra una tipologia di attività produttiva dal forte impatto ambientale e una legittima aspirazione della comunità locale verso una sempre più decisa tutela del territorio.

L’occupazione diretta e indiretta che esse producono ha un grande valore economico per molti lavoratori e per le loro famiglie a cui siamo sempre stati solidali sia come PD, che attraverso le Amministrazioni Comunali da noi guidate.
E’ vero anche però che oltre al tema occupazionale c’è quello della sostenibilità ambientale.

D’altra parte le Amministrazioni Comunali di centrosinistra e i partiti che le hanno sostenute, e che le sostengono tuttora, hanno scritto nei programmi elettorali a partire dagli anni ’90 che non si sarebbero rinnovate le concessioni in essere alla loro scadenza naturale e non se ne sarebbero autorizzate di nuove. Questa è e rimane la nostra posizione in attesa di una nuova progettualità regionale, della quale attendiamo approfondimenti ed informazioni. 

Restano in questo senso inderogabili due priorità: l’accelerazione ed il completamento del ripristino ambientale, la salvaguardia occupazionale per i dipendenti del settore, la posizione e la prospettiva futura immaginata dalla Regione Toscana in virtù del ruolo che Campiglia sino ad oggi ha svolto come bacino dell’estrazione del materiale di cava, utilizzato non solo dalla Val di Cornia, ma da molte aree della Regione stessa.

Analizzando la terza parte del programma di Matteo Brogioni è inevitabile soffermarci  sul  tema-problema delle ATTIVITA’ ESTRATTIVE.

Matteo Brogioni oltre a ricordare come le Cave siano fonte di lavoro e di sostentamento per molte famiglie, ricorda l’impegno delle Amministrazioni recenti di non consentire ulteriori attività estrattive e di concludere quelle in essere.

Inoltre dice testualmente: “Restano in questo senso inderogabili due priorità: l’accelerazione ed il completamento del ripristino ambientale, la salvaguardia occupazionale per i dipendenti del settore, la posizione e la prospettiva futura immaginata dalla Regione Toscana in virtù del ruolo che Campiglia sino ad oggi ha svolto come bacino dell’estrazione del materiale di cava, utilizzato non solo dalla Val di Cornia, ma da molte aree della Regione stessa.”.

Questa formulazione lascia perplessi  perché sembra che si voglia lasciare alla Regione la scelta sul futuro delle colline di Campiglia al di là delle posizioni assunte dalle Amministrazioni e per altro mai attuate.

Visto che Campiglia è UN TERRITORIO CHE HA GIA’ DATO MOLTO, vorremmo che il PD si decidesse ad attivare approfondimenti e confronti sul tema. Certo è che la VARIANTE CONTESTUALE AL PIANO STRUTTURALE E AL REGOLAMENTO URBANISTICO IN ADEGUAMENTO AL PIANO DELLE ATTIVITÀ ESTRATTIVE, DI RECUPERO DELLE AREE ESCAVATE E RIUTILIZZO DEI RESIDUI RECUPERABILI (P.A.E.R.P.), E VARIANTE NORMATIVA AL PIANO STRUTTURALE DEL COMUNE DI CAMPIGLIA M.MA appena adottata va assolutamente in controtendenza a quanto auspicato da Brogioni e tutela provvisoriamente dieci lavoratori, ma più che altro permette di continuare anche le attività estrattive su tutto il territorio a tempo indefinito.


IL SOSTEGNO E LA DIFESA DEL CENTRO STORICO DI CAMPIGLIA COME VALORE CULTURALE E IDENTITARIO DI UN TERRITORIO
Il Centro Storico rappresenta una ricchezza per campiglia in termini identitari, culturali ma anche estetici. La tenuta di centri così piccoli, che geograficamente appaiono isolati o marginali diventa sempre più complessa ma non per questo trascurabile.

Intendo spingere verso politiche che abbiano il merito di confrontarsi con le difficoltà valorizzando le qualità di una realtà così piccola e originale, così autentica e ricca di virtù.

Per quanto riguarda il centro Storico di Campiglia M.ma molto è stato fatto in questi anni a partire dalle politiche di sostegno alle giovani coppie che decidono di abitare nel borgo, agli sgravi per le aperture di nuovi esercizi commerciali, all’implementazione nel mondo scolastico e formativo di moduli qualitativi ricercati e differenziati, nella costruzione di momenti di aggregazione e socializzazione finalizzati a far conoscere una realtà diversa da quella del vicino paese moderno di e molto altro ancora.

In questo senso si deve continuare a lavorare e ad investire, con particolare attenzione alle politiche di sviluppo commerciale, già avviate, che hanno evidenziato buoni risultati permettendo l’apertura di nuove attività, e che oggi devono essere più che mai implementate e sostenute. E’ necessario continuare sulla via tracciata e non mollare.

Per quanto riguarda il centro storico Matteo Brogioni ribadisce il concetto:  IL SOSTEGNO E LA DIFESA DEL CENTRO STORICO DI CAMPIGLIA COME VALORE CULTURALE E IDENTITARIO DI UN TERRITORIO e sostiene che molto è stato fatto in questo senso, Brogioni giudica i risultati buoni e afferma che bisogna continuare sulla traccia senza mollare.

Questa valutazione positiva delle azioni promosse fino ad oggi ci sembra a dir poco fantasiosa.  Tutti hanno visto nuove attività aprirsi ma altrettante chiudere o al massimo ridursi ad essere stagionali, il servizio scolastico è stato decapitato, nessuno è riuscito a creare una sinergia tra Campiglia e Venturina , il percorso partecipativo “Facciamo Centro Insieme“ si è rivelato un fallimento macroscopico, la tutela fisica del centro storico è ai minimi storici grazie alla totale mancanza di manutenzione e di attenzione a preservarne gli elementi fisici e decorativi che vengono demoliti in virtù della tutela della sicurezza pubblica 

Se siamo d’accordo nel sostenere che la difesa del Centro Storico di Campiglia come valore culturale e identitario del territorio  non sia tema di facile soluzione, non siamo assolutamente d’accordo che la soluzione si possa trovare  nelle politiche fino ad oggi adottate dall’Amministrazione.


LE FRAZIONI COME MISURA DELLA CAPACITA’ DI ASCOLTO DI UN TERRITORIO
Le Frazioni che rappresentano il punto più periferico del Comune devono rappresentare la misura della capacità di ascolto di una Amministrazione Comunale. La presenza dell’Amministrazione e della politica qui deve mostrarsi costante, per compensare le “difficoltà” e le marginalità geografiche.

In questa ottica soprattutto Cafaggio, la frazione numericamente più importante che ha presentato negli ultimi anni un discreto aumento del numero di residenti che hanno scelto quello come luogo per abitare, necessita di una attenzione particolare. Nello specifico ritengo necessario occuparsi con più forza della viabilità, uno degli elementi critici di quella particolare area Comunale, attraversata da una dorsale importante come la via che unisce Venturina Terme a Suvereto.

Su questo problema del Centro Storico si impernia anche il problema delle FRAZIONI.  Matteo Brogioni  vede le frazioni come misura di ascolto di un territorio.

Amministrativamente le frazioni di Campiglia Marittima sono 15 (Bandita, Banditelle, Botro ai Marmi, Cafaggio, Caldana, Campalto, Casa Affitti, Casalappi, Lumiere, Montioncello, Rocca San Silvestro, Rovinato, Stazione di Campiglia Marittima, Terme e Venturina ) e tutte hanno molti problemi che vanno da quelli viari a quelli di regimazione delle acque ecc.. Il territorio è quindi molto complesso con frazioni che hanno pesi diversi e comunque tutte da ascoltare.

Non bisogna però dimenticare che di fatto anche il Centro Storico è ormai diventato esso stesso una frazione, di un territorio nel quale il centro ponderalmente più importante è Venturina Terme. Riconoscere questo fatto porta di conseguenza anche ad una lettura dei problemi delle frazioni che tenderanno sempre più a riconoscersi in Venturina più che nel Centro Storico.

Arch. Alberto Primi
Comitato per Campiglia

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