Attuale »

4 Aprile 2021 – 11:09 |

L’associazione chiede di annullare la delibera consiliare. Il giudizio: «Ennesimo atto di urbanistica spezzatino».
Vent’anni. È il tempo che è servito per trovare il punto di caduta che ha portato all’adozione nel consiglio comunale di San Vincenzo …

Leggi tutto
Ambiente, paesaggio

Documenti relativi all’urbanistica, l’ambiente, il paesaggio, l’agricoltura.

Cultura, storia

Tutela del patrimonio culturale, storico e archeologico di Campiglia e della Val di Cornia.

Foto, video, audio

La mediateca del CxC: gallerie fotografiche, filmati e files audio pubblicati sul sito.

Documenti, iniziative

Biblioteca del CxC: comunicati, corrispondenza, osservazioni, incontri pubblici.

Varie

Informazioni pubblicate sul sito che non entrano nelle categorie precedenti.

Home » Cultura, storia, Documenti, iniziative

Il silos di Nervi: Soprintendenza che vai, usi che trovi

Inserito da il 3 Settembre 2017 – 15:55Nessun Commento

Un esempio importante di industriale rischia di sparire per colpa dell’inerzia del Comune e della Soprintendenza.

Ogni tanto riappare sulla stampa il caso del silos Solvay di che da anni ed anni è abbandonato a sé stesso e sottoposto ad un processo di degrado sempre più veloce, almeno da quando le strutture in acciaio sono state messe a nudo grazie all’eliminazione delle parti in cemento amianto, senza che fossero sostituite da alcunché.

Tutta la vicenda è sintomatica di una periferia culturale quale è quella della Val di Cornia dove ad esempio è stato demolito a Piombino il primo altoforno e a Campiglia Marittima gran parte delle strutture della miniera di stagno di di proprietà SALES.

Innanzi tutto si nota la grettezza della proprietà, che pur essendo in zona da più di cento anni non pensa neanche lontanamente di promuovere almeno un concorso di alto livello per recuperare il silos e in qualche modo per sdebitarsi nei confronti di un territorio nel quale ha sì portato lavoro ma che anche ha depredare distruggendo monti e inquinando il mare .

La SOLVAY, usando tutti i mezzi a disposizione per arrivare alla demolizione di un bene strumentale il cui costo è stato ammortizzato abbondantemente in quasi novanta anni, si comporta come un qualunque palazzinaro che si muove solo nell’ottica di demolire e sfruttare il più possibile quello che ha, nella totale ignoranza della sua storia e del valore intrinseco.

D’altra parte il COMUNE, oltre ad opporsi giustamente alla demolizione del silos, non ci risulta si sia mai preoccupato di richiedere alla Soprintendenza ai Monumenti di apporre un vincolo sull’edificio, cosa che potrebbe benissimo fare e che, in caso di esito positivo, bloccherebbe definitivamente il pericolo della scomparsa di un esempio importante di archeologia industriale.

Infine non si capisce perché la SOPRINTENDENZA di Pisa e Livorno non si sia attivata autonomamente, come sembrava volesse fare più di due anni fa, per avviare e concludere l’iter necessario a vincolare l’edificio come monumento e in quanto tale passibile solo di interventi non stravolgenti e non certo di demolizione.

Che questo sia possibile lo dimostra il caso del sottoattraversamento ferroviario di Firenze il cui progetto prevedeva tra l’altro la demolizione di un edificio degli anni trenta, qualitativamente molto più modesto del silos di San Vincenzo. La demolizione è stata impedita dalla SOPRINTENDENZA di Firenze che ha riconosciuto nell’edificio un progetto dello studio dell’Ing. Angiolo Mazzoni (progettista di esempi famosi di architettura in Italia) e ha ritenuto di apporre un vincolo monumentale, come previsto dalla legge n. 1089 del 1939 e seguenti.

Come si vede dall’esempio, gli strumenti per tutelare un bene ci sono anche se questo non rientra nell’immaginario collettivo dei monumenti (ville antiche, castelli, storici, ecc.). Ci chiediamo allora, e vorremmo una risposta, se queste possibilità sono state sfruttate e se no per quale ragione più forte del  rischio che l’edificio progettato dall’ing. Pier Luigi Nervi venga fatto sparire.

Comitato per Campiglia
Arch. Alberto Primi

Galleria fotografica (Foto tratte dal sito http://www.lungomarecastiglioncello.it)

 

Leggi anche:
Silos Solvay, progetto da 11 milioni
Lo studio per la riqualificazione del manufatto di fine anni ’20 progettato da Pierluigi Nervi al centro di una tesi di laurea di Paolo Federighi (14.11.2015)

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento sotto, o trackback dal tuo sito. Puoi anche Comments Feed via RSS.

Sii carino Non fare Spam!

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo è un blog che supporta i Gravatar. Se li vuoi utilizzare registrati su: Gravatar.