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Parco di Montioni, risorsa da valorizzare

Inserito da il 22 Agosto 2017 – 13:22Nessun Commento

Manca l’ok della Regione per la gestione intercomunale. Intanto si restaura il cippo napoleonico dedicato a Elisa Bonaparte.

C’è un cippo napoleonico all’interno del Parco di Montioni, costituito da una colonna che sorregge una sfera e ancorato al terreno con un basamento ornato di iscrizioni. Sul monumento, dedicato alla memoria di Elisa Bonaparte, l’azione del tempo ha lasciato tracce evidenti, degradandone le fattezze e scolorendone la superficie.

Ma, in questo caso, «i soldi per il restauro ci sono – dice Marco Paperini, storico e assessore con delega alla cultura del Comune di Massa Marittima – Sono stati messi a disposizione dal Lions Club di Piombino e, in parte, dalla cooperativa Il Nodo di Follonica.

L’avvio dell’opera, il cui costo è di circa 7.000 euro, è slittato nel tempo perché il monumento è legato al Demanio forestale e la riforma del corpo forestale dello Stato, dal quale sarebbe dovuta arrivare l’autorizzazione ai lavori, ha rallentato il procedimento.

Elisa Bonaparte

Adesso si prevede che le opere di restauro inizieranno nel prossimo autunno, al massimo in inverno. I lavori saranno diretti dalla Soprintendenza di Pisa ed è già stata individuata l’impresa che li porterà a termine. Restano da stabilirsi le modalità di intervento».

Il sindaco di Suvereto, sul cui territorio si trova il cippo, si dice «ben felice» del possibile restauro. «Da parte dell’amministrazione ci sono massima apertura e disponibilità», sottolinea Giuliano Parodi.

Il cippo napoleonico è soltanto uno dei monumenti che sorgono all’interno del Parco di Montioni, un’area che si estende per circa 6.800 ettari e che ricade nel territorio di cinque comuni: Follonica, Massa Marittima, Suvereto, Campiglia e Piombino. Natura e architettura rendono il Parco un’importante risorsa per il territorio, capace di accogliere turisti, appassionati di trekking e di percorsi storico-artistici.

   
Le terme di Elisa Bonaparte

 Un tempo gestito da un consorzio interprovinciale, il Parco di Montioni, di fronte alla nuova normativa regionale su e aree protette, è stato recentemente oggetto di un protocollo d’intesa per una gestione unitaria, firmato dai cinque Comuni interessati che puntano alla sua trasformazione in riserva naturale regionale.


 Le cave di allume

«Spetta alla Regione deliberare se Montioni possa essere considerato una riserva e se Follonica, Massa Marittima, Campiglia, Suvereto e Piombino possano gestire congiuntamente il suo territorio dal punto di vista della valorizzazione strutturale», afferma Andrea Pecorini, vicesindaco di Follonica, Comune capofila nella firma del protocollo d’intesa. Per valorizzazione strutturale si intendono tutti quegli interventi che richiedono investimenti importanti e che mirano a riqualificare il Parco.

«Il protocollo di intesa firmato dai Comuni, oltre a manifestare una volontà di gestione unitaria, riguarda proprio la stesura dei progetti per rilanciare l’area – dice Marco Chiarei, assessore Parchi e aree protette del Comune di Piombino – così da portarsi avanti e farsi trovare pronti quando la Regione deciderà.

A questo scopo sono stati coinvolti anche il Parco tecnologico e archeologico delle Colline Metallifere e la società Parchi Val di Cornia». In attesa di sapere se la Regione riconoscerà effettivamente ai cinque Comuni la gestione unitaria per la valorizzazione del Parco di Montioni, questa, al momento, non è affidata ad alcun ente.

«Sono stati nel tempo realizzati interventi utilizzando il budget, ora esaurito, dell’ex consorzio di gestione», dice Chiarei.«Per piccoli interventi nell’area – aggiunge Pecorini – ad esempio l’installazione di tavoli da picnic, i Comuni investono fondi propri, ma per interventi più sostanziali non abbiamo le risorse da impiegare».«Per questo – conclude Chiarei – aspettiamo di sapere cosa deciderà la Regione, anche per usufruire eventualmente della possibilità di ulteriori fonti di finanziamento».

L’impressione degli amministratori, comunque, è che «l’attesa sarà lunga», per usare le parole di Pecorini. «Ad ogni modo – secondo Chiarei – è importante il lavoro di concertazione che i vari Comuni stanno portando avanti, lavorando insieme».

Se per capire lo sviluppo della gestione di promozione e valorizzazione del Parco di Montioni bisognerà aspettare la decisione della Regione, che probabilmente «non arriverà prima del 2018 o 2019», sottolinea Paperini, la gestione forestale invece è assegnata e rimarrà tale, per legge, alle Bandite di Scarlino, per quanto riguarda il territorio che cade nella provincia di Grosseto, e per quello della provincia di Livorno all’Unione di Comuni Colline Metallifere. Questi soggetti si occupano «del rifacimento di strade e percorsi, delle misure antincendio e di tutto ciò che riguarda la messa in sicurezza», conclude Pecorini.

Claudia Guarino – Il Tirreno 22.8.2017

Leggi anche:

L’appello di Settis contro il degrado delle memorie napoleoniche 20.8.2017

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