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Vogliamo sapere che fine ha fatto una delle più antiche lapidi di Campiglia

Inserito da il 4 Agosto 2017 – 18:00Nessun Commento

È da 5 secoli che era lì sul pozzo nei pressi del Palazzo Pretorio. E un giorno, nel mese di giugno 2013,  la lapide di Alessandro Verrazzano cascò, scomponendosi in vari pezzi e frammenti. Quattro anni sono passati e la lapide brilla sempre per la sua assenza. 

Il Comitato per Campiglia, il primo ad aver avvertito l’amministrazione et la Soprintendenza all’epoca, chiede in una lettera aperta che fine ha fatto la lapide:

 

OGGETTO: Lapide dedicatoria di Alessandro Verrazzano del 1503 su pozzo esistente nei pressi del Palazzo Pretorio a Campiglia

 Nel 2013 la lapide dedicatoria si distaccò dal muro dell’edicola del pozzo già allora in pessime condizioni con muratura portante a rischio di cadute per malta degradata e intonaco a finte bozze di pietra bocciardate quasi completamente scomparso.        

Alcuni soci del Comitato per Campiglia raccolsero i pezzi della lapide, comunicarono il fatto al Comune e alla Soprintendenza e consegnarono i frammenti ad operai del Comune alla presenza dell’Assessore Bertocchi. 

Della lapide, significativa anche per il nome della famiglia che la fece realizzare e per l’interessante e raffinato piccolo edificio al quale era murata, non si è saputo più nulla.

Dopo un anno dalla caduta ci fu detto che i frammenti erano stati consegnati alla Soprintendenza per la dovuta ricomposizione e restauro.

Oggi a quattro anni di distanza dalla caduta della lapide ridotta a frammenti, gli amministratori dichiarano a gran voce di volere riqualificare il , ma del restauro di questo piccolo monumento e della sua targa dedicatoria, sembra che se ne siano completamente dimenticati.

A questo punto vorremmo sapere formalmente, e non per sentito dire, dove è la targa, se il restauro è stato fatto, se il ritardo nel ripristino della piccola edicola è dovuto ad una ingiustificabile inerzia della Soprintendenza, o se invece di questo esempio vergognoso di mancanza di tutela si debba chiedere conto ad una Amministrazione che sembrerebbe non avere neppure la percezione del valore di tanti elementi del centro storico abbandonati a sé stessi.

In attesa di una risposta esauriente, inviamo distinti saluti.

Comitato per Campiglia
Arch. Alberto Primi

LETTERA APERTA INVIATA

Al Sig. Sindaco del Comune di Campiglia Marittima
D.ssa Rossana Soffritti
via Roma 5
57021 CAMPIGLIA MARITTIMA

Al Sig. Soprintendente delle Provincie di Livorno e Pisa
D.ssa Andrea Muzzi
Lungarno Antonio Pacinotti 46
56126 PISA

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