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26 Marzo 2020 – 08:58 | Un commento

Camerini: « Un progetto ambizioso per traghettare il nostro patrimonio millenario nel futuro»
Presto una mediateca digitale per conoscere la storia di Campiglia Marittima: un progetto senza costi, ideato e curato dall’assessore alla Cultura Gianluca Camerini.

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Bertocchi replica a Primi «Voi diffondete solo notizie false»

Inserito da il 1 Novembre 2016 – 13:30Un commento

«Le accuse di indifferenza e ignoranza sono offensive e denotano arroganza e presunzione tipica di chi pensa di potersi sostituire a tutti. Il Comitato per Campiglia si documenti meglio prima di diffondere notizie false sulla stampa».

bertocchiE’ il vicesindaco e assessore alla cultura Jacopo Bertocchi a replicare al Comitato sulla possibilità, indicata da uno studioso locale, di resti di epoca romana lungo la passeggiata di via delle Terme, in cui sono stati di recente installati attrezzi fitness (per il progetto del parco termale) «senza alcuna attenzione – aveva attaccato Alberto Primi – dell’amministrazione comunale al patrimonio storico locale».

«Un impianto accusatorio immaginifico che non ha alcun fondamento normativo, e che rappresenta un’altra mossa dettata dal livore di chi con questa amministrazione ha dei conti, personali, in sospeso» attacca Bertocchi, che ricorda poi gli investimenti fatti, negli ultimi dieci anni, nella valorizzazione e nella tutela del patrimonio storico e culturale: la riqualificazione del , della Rocca di Campiglia, della Pieve, della passeggiata dell’Unità d’Italia, del palazzo pretorio. «Dovrebbe essere motivo di orgoglio – sottolinea – per chi dice di occuparsi di cultura e di amare un territorio».

percorso-fitness

Il Comitato aveva accusato gli uffici comunali di aver ignorato le indicazioni (di resti dell’età imperiale, appunto, lungo via delle Terme) contenute nelle carte relative al patrimonio archeologico, «che avrebbero dovuto forse spingere l’assessorato alla cultura a interessarsi alla storia del territorio e a metterne in sicurezza certe parti».

L’installazione delle attrezzature fitness in quel luogo non causa alcun danno agli eventuali resti presenti nel sottosuolo, aveva già replicato l’amministrazione, mentre le fonti normative a cui il Comitato si appella «ovvero – aggiunge Bertocchi – piano strutturale, regolamento urbanistico e il più recente piano paesaggistico regionale, non individuano la pineta del parco termale come ambito archeologico vincolato da nessuna delle fattispecie disciplinate dal Codice (dei beni culturali e del paesaggio, ndr). Né come bene culturale (art.13 del decreto legislativo 42/2004) né come bene paesaggistico (artt.136-141) né per legge (“ex Galasso” art. 142 del Codice)».

In pratica, non risulta necessario acquisire un’autorizzazione preventiva all’esecuzione dei lavori dai relativi enti competenti (per mettere gli attrezzi lì, o come nel “vecchio” caso della pala eolica posizionata su un insediamento etrusco a Campiglia, riportato dal Comitato). Inoltre, precisa il vicesindaco, per tutte le aree vincolate e non, l’art. 90 del Codice prevede l’obbligo per chi scopre cose immobili o mobili (indicate dall’art.10) di farne denuncia entro 24 ore al soprintendente o al sindaco e provvedere alla loro conservazione temporanea.

«Infine – conclude – si precisa che l’area di cantiere risulta distante circa 200 metri dall’elemento puntuale individuato nella tavola SA 3.2 (citata dal Comitato) allegata al piano strutturale e che risulta essere esterna alle emergenze cartografate nell’articolo citato nella sterile polemica che ha come ultimo fine quello di denigrare e trattare da ignoranti chi si dedica per passione e per spirito, o per capacità e formazione, alla tutela e alla valorizzazione del nostro amato territorio».

Annalisa Mastellone – Il Tirreno 1.11.2016

Leggi anche: 

L’indifferenza e l’ignoranza del Comune per il patrimonio archeologico di Campiglia 24.10.2016

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Un commento »

  • annalisa f. ha detto:

    alcune affermazioni del vicesindaco mi hanno lasciato un pò interdetta : non mi intendo di scartoffie, la mia osservazione riguarda la cura del centro storico. Teatro chiuso per un motivo risibile dopo due anni, Palazzo Pretorio forse con archivi ordinatissimi all’interno, ma con tegole in bilico e grondaie mancanti, pozzo mediceo ( ho visto le foto su questo sito) …
    secondo me che vengo da tanti anni in questo meraviglioso e dimenticato paese, tutto sta in piedi e non volano tegole nelle giornate di vento per la cura dei proprietari delle seconde case. Finché dura..
    Ah dimenticavo : gli orari della ZTL , roba da non credere.. soprattutto perché i proprietari delle seconde case erano considerati di serie B. Pensiamo solo a quanto paghiamo di tasse…

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