Attuale »

1 Gennaio 2020 – 19:24 |

Johann Sebastian Bach Arioso Cantata BWV 156
Registrato l’autunno scorso nella capella della Chiesa di Campiglia.
Grazie a Don Marcello!
No tags for this post.

Leggi tutto
Ambiente, paesaggio

Documenti relativi all’urbanistica, l’ambiente, il paesaggio, l’agricoltura.

Cultura, storia

Tutela del patrimonio culturale, storico e archeologico di Campiglia e della Val di Cornia.

Foto, video, audio

La mediateca del CxC: gallerie fotografiche, filmati e files audio pubblicati sul sito.

Documenti, iniziative

Biblioteca del CxC: comunicati, corrispondenza, osservazioni, incontri pubblici.

Varie

Informazioni pubblicate sul sito che non entrano nelle categorie precedenti.

Home » Ambiente, paesaggio, Cultura, storia

Facciamo del Casone lo scrigno dei reperti archeologici di Baratti

Inserito da il 30 Marzo 2016 – 15:40Nessun Commento

Quanto riportato dalla stampa sull’intervento del consigliere Mario Mosci è interessante ma non completamente condivisibile. Infatti l’attività di ricerca archeologica è prioritaria in un sito archeologico e le altre attività vanno tutelate ma non a scapito della principale. E’ giusto però richiedere alla Soprintendenza un piano programma di scavi e di ripristini (e di finanziamenti) che permetta di fare degli scavi un elemento non saltuario di attrazione e non di disturbo per le altre attività.

Dell’intervento di Mosci è condivisibile oltre alla sollecitazione a realizzare vere opere di ripristino e protezione della costa, l’invito a mettere a disposizione del pubblico i tanti  reperti chiusi nei magazzini.

casone-golfo-barattiIn tal senso ricordiamo che “Giù le mani da Baratti” e il “Comitato per Campiglia” nel corso del processo partecipativo sul “Piano particolareggiato di e Populonia”, proposero di fare del CASONE un centro espositivo dei reperti archeologici dell’area e un centro di restauro visitabile e di sicuro arricchimento della proposta turistica. (Il Casone come centro per l’archeologia 13.10.2010)

La richiesta fu del tutto inascoltata e fu concessa alla proprietà la realizzazione di un improbabile albergo allora definito di “altissimo livello” (senza spiaggia privata, pochissime aree esterne e con vincoli di restauro estremamente forti)  che non è mai stato realizzato.

Prima che tutti i vincoli si ammorbidiscano e si trovino marchingegni legittimamente formali per privatizzare il “centro antico” di Baratti magari facendo appartamenti, sarebbe bene che qualcuno in grado di farlo, cercasse finanziamenti pubblici e privati anche tramite il crowdfunding, per acquisire al patrimonio pubblico il CASONE e farne quel centro espositivo e di restauro che era e resta l’unica vera destinazione corretta per l’edificio.

Comitato per Campiglia
Alberto Primi

Sulla stampa:

– La Nazione 31.3.2016:

nazione 31.3

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento sotto, o trackback dal tuo sito. Puoi anche Comments Feed via RSS.

Sii carino Non fare Spam!

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo è un blog che supporta i Gravatar. Se li vuoi utilizzare registrati su: Gravatar.