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“Lo sviluppo del paese passa dall’agricoltura” (Comune di Campiglia)

Inserito da il 9 Febbraio 2016 – 15:05Un commento

Campiglia Marittima primo comune del livornese a firmare il protocollo sui contenuti del documento  “Il territorio come destino – un percorso di sviluppo italiano ”  elaborato dalla Confederazione Italiana degli agricoltori per dare forza e concretezza ad una agricoltura strategica e centrale per l’ambiente, le persone, l’economia.

Si è svolta venerdì scorso un’iniziativa sull’argomento, alla saletta comunale di Venturina Terme, organizzata dalla CIA alla quale erano presenti, invitati dalla confederazione degli agricoltori, la sottosegretaria all’ambiente Silvia Velo, il consigliere regionale Gianni Anselmi Presidente della 2^ Commissione Consiliare Regionale,  il presidente del Consorzio di bonifica Toscana Costa Giancarlo Vallesi, la sindaca di Campiglia Rossana Soffritti. Per la Cia ha partecipato e sottoscritto il documento la presidente della Cia di Livorno Cinzia Pagni, per il comune di Cam piglia la sindaca Soffritti.

Con la firma del protocollo il comune di Campiglia e i soggetti che successivamente aderiranno,  riconosce la necessità di azioni finalizzate ad assicurare lo sviluppo di un’agricoltura strategica in cui siano centrali i temi della biodiversità, della salvaguardia delle risorse naturali, della multifunzionalità, della tutela e valorizzazione del territorio con le sue tradizioni relative  alle produzioni agroalimentari, del reddito agli agricoltori e del ricambio generazionale.

Gli obiettivi su cui i firmatari si impegnano sono: le filiere agroalimentari strategiche sul territorio (promozione, valorizzazione, sostegno e sperimentazione), le risorse naturali del territorio (difesa del suolo, manutenzione del territorio e del paesaggio, gestione sostenibile del bosco, biodiversità, fauna selvatica, valore dell’acqua), e i nuovi orizzonti  (favorire l’ innovazione e sviluppare la conoscenza e la ricerca, favorire i p rogetti locali per un’economia a basse emissioni, lo sviluppo di agro-energie rinnovabili, la promozione della chimica verde).

Insomma una visione dell’agricoltura innovatrice e al tempo stesso fortemente radicata sui caratteri originali del territorio.

Soffritti ha dichiarato : “E’ con grande soddisfazione che sottoscrivo questo documento, come primo Comune della provincia di Livorno, il che non è solo una condivisione di intenti, ma la convinzione della fondamentale importanza dell’agricoltura sia per l’economia della nostra zona sia come presidio a difesa del territorio.  D’altra parte i numeri delle aziende complessivamente presenti in Val di Cornia e nel Comune di Campiglia in particolare, danno l’idea della rilevanza del comparto.  E’ molto significativo che siano gli agricoltori, tramite le loro associazioni, e ringrazio Cinzia Pagni per aver organizzato questa iniziativa, a mettere al centro la difesa del territorio e dell’ambiente come elemento imprescindibile per uno sviluppo intelligente e sostenibile dell’economia”

“Gli effetti a volte devastanti che certi eventi provocano sulle nostre città – afferma la sindaca- sono frutto non solo del cambiamento climatico, ma dell’intervento dell’uomo o dell’abbandono del territorio a se stesso. L’agricoltura moderna deve improntarsi su un uso consapevole della campagna e le politiche pubbliche devono sostenere le coltivazioni e gli interventi che servono a tutelare le collettività e il territorio nel suo insieme.  Condivido appieno la riflessione della sottosegretaria Silvia Velo, che ha partecipato all’iniziativa, sul fatto che dalle nostre parti abbiamo ben presente l’importanza della difesa del territorio, forse, voglio sottolineare, anche grazie ad una cultura che viene dalle nostre campagne”.

Tratto da “Il Comune Settimanale” Newsletter n. 310 di mercoledì 9 febbraio 2016

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Un commento »

  • Eleonora G. ha detto:

    ‘ la tutela e la valorizzazione del territorio’ ottimo.
    Argutamente il CxC ha illustrato l’articolo con la foto del famoso ‘cementificio ‘ de Le Lavoriere , dove l’allora sindaco Silvia Velo, ora l’onorevole che ha presieduto l’assemblea, concesse tre o quattro ettari ad attività legate agli inerti.
    Ora siccome ho letto che fra breve scadrà il Regolamento Urbanistico e dato che di queste attività produttive è stata realizzata solo la stazione di betonaggio, mi sembrerebbe coerente con quanto discusso e approvato a Venturina la cancellazione di quelle previsioni e la restituzione del territorio all’agricoltura. Degli inutili capannoni hanno già scritto altri.
    Eleonora

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