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11 Ottobre 2019 – 13:41 |

La linea unanime del consiglio comunale di Campiglia da tradurre in osservazioni sia tecniche che politiche.

Il consiglio comunale ha dato mandato agli uffici affinché producano «le necessarie osservazioni, sia tecniche che politiche, al Piano regionale cave». …

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Sequestro del Paradù, chiediamo chiarimenti

Inserito da il 27 Gennaio 2015 – 20:15Nessun Commento

Il Comitato per Campiglia si interroga sul caso Paradù in una lettera a GrIG (Gruppo d’Intervento Giuridico) e a Sinistra per Castagneto:

In forza rispettivamente della vostra competenza giuridica e del ruolo istituzionale che svolgete in Consiglio Comunale, il Comitato per Campiglia chiede di potere avere informazioni in merito alle ultime vicende relative al complesso Paradù.

Dalla stampa risulterebbe che la magistratura ha confermato il sequestro della struttura non più però sull’ipotesi di urbanizzazioni abusive.

Se la informazione è corretta, vorremmo avere chiarimenti del perché di una decisione del genere, visto che tutte le ricerche fatte dal Comitato per Campiglia sembrano invece confermare questa ipotesi. Infatti dai documenti pubblici che il Comune ci ha messo a disposizione, non è emerso alcun progetto di urbanizzazioni (reti idriche, elettriche e fognarie) che servissero le varie piazzole dotate o meno di capanne polinesiane. In alternativa non è stata trovata nessuna perizia giurata che confermasse la presenza, fin dall’impianto del campeggio, delle reti dichiarate come presenti nei progetti presentati dalla Medonoratico s.r.l. E’ invece agli atti del Comune una richiesta del 2003 di realizzazione di reti a servizio delle piazzole in diramazione da condutture principali. Il progetto in cui nello stato di fatto si dichiarava l’assenza di chilometri di reti , fu firmato da un tecnico e dalla proprietà senza avere seguito. Per tanto si potrebbe presumere che al 2003 pochissime delle reti dichiarate presenti nei successivi progetti, fossero regolarmente realizzate.

Se così è non capiamo quali sono allora gli elementi per sostenere che non vi furono urbanizzazioni abusivamente realizzate in aree sulle quali oltretutto, gravava un vincolo paesaggistico e idrogeologico.

Un altro aspetto sul quale vorremmo chiarimenti è sui limiti degli interventi che possono essere realizzati su una struttura della quale è prevista la scomparsa nello strumento urbanistico vigente.

In questi casi la legge tutela il proprietario che ha comunque diritto di continuare a usufruire del suo bene anche in caso di non attuazione delle previsioni di piano. Questo indirizzo permette quindi di realizzare sul bene tutti quegli interventi che permettano di continuare a fruirne e in particolare tutte le opere necessarie a garantire il rispetto delle normative sulla staticità dei fabbricati, sulla sicurezza nelle dotazioni delle reti già esistenti e sugli aspetti igienico-sanitari del bene specifico. Dall’altra parte sembrerebbe che le opere realizzabili non possano travalicare questi limiti proprio perché lo strumento urbanistico ne prevede la scomparsa.

Nel caso del Paradù allora, non si capisce in base a quale criterio si possono inserire tra gli interventi ammissibili tutti quelli che esulano dal mantenere in essere e mettere a norma di legge, esclusivamente un campeggio dotato di strutture collettive e di 654 piazzole prive di luce, acqua e fognatura e su una parte minoritaria delle quali fu ammessa la presenza di capanne di legno e paglia di circa mq. 9,00

La tesi sostenuta dalla proprietà del fatto che una struttura del genere non è appetibile e che la gente cerca altro, non ci sembra giustifichi la trasformazione di un campeggio così legittimato in una altra struttura in barba a tutte le previsioni urbanistiche vigenti approvate nel Consiglio Comunale per le quali l’ex Villaggio Mediterranée è una anomalia. In questi casi se la previsione di piano è sbagliata o non attuabile la legge prevede la presentazione di un piano attuativo in variante al Piano, senza bisogno di ricorrere a interpretazioni normative estremamente ardite.

Vi ringraziamo di tutti i chiarimenti che potrete darci, anche perché situazioni del genere diventano inevitabilmente dei pericolosissimi precedenti che impediranno sempre di più lo spostamento verso l’interno e fuori da pinete e spiagge che alcuni Comuni più virtuosi hanno attuato da tempo.

Campiglia Marittima 26 Gennaio 2015

Comitato per Campiglia

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