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PROTOCOLLO DI INTESA PER IL RECUPERO E LO SVILUPPO DEL PATRIMONIO AMBIENTALE, INDUSTRIALE, ARCHEOLOGICO E CULTURALE DELL’AREA MONTE CALVI, CAMPIGLIA M.ma
Nell’incontro pubblico di lunedì 14 settembre, il sindaco di Campiglia, d.ssa Ticciati, ha illustrato i …

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Non trasformiamo in autostrada l’accesso al Park Albatros !

Inserito da il 18 Marzo 2014 – 13:09Nessun Commento

Il Comune di San Vincenzo ha approvato il progetto di opere stradali e parcheggi pubblici per risolvere i problemi di traffico veicolare e pedonale determinati dalla presenza per sei mesi l’anno di 5.800 ospiti del .

Se analizziamo il sistema paesaggistico sul quale si interviene, Accesso Mulinacciovediamo che gli elementi percepibili oggi sono la costruzione ottocentesca dell’albergo il Mulinaccio, e le coperture più o meno mimetizzate di alcuni servizi collettivi del Park Albatros, per tanto la via delle Caldanelle appare visivamente a servizio del  solo l’edificio del Mulinaccio in un rapporto visivo che ormai si è storicizzato da più di un secolo, ed è correttamente dimensionata in un rapporto gerarchico con la via della Principessa.

Via CaldanelleIl progetto approvato prevede per la via delle Caldanelle, che attualmente è posta su un rilevato con larghezza di mt. 5,85 e lunghezza di mt. 600, l’abbattimento di tutte le alberature sul lato sud e in parte sul lato nord, e l’allargamento di mt. 6,45 per portarla a mt. 12,40 in modo da realizzare una viabilità formata da mt .1,00 di banchine, mt. 6,50 di corsie e mt. 4,90 di marciapiede, aiuola e pista ciclabile . A questo si aggiungono mq. 1.800 destinati a parcheggio pubblico e isole ecologiche (mq. 500). Queste opere, oltre all’abbattimento delle piante ad alto fusto, comporteranno l’uso di non meno di mc. 10.000 di inerti (da scavare dalle montagne) e l’allargamento di due ponti. I materiali che il progetto propone di usare sono betonelle e asfalto.

Accesso Park AlbatrosIn conclusione quindi si realizzerà uno stradone più largo della via della Principessa e uno spazio per 39 posti auto e 30 cassonetti per rifiuti, utili per sei mesi l’anno, che distruggeranno l’attuale sistema di segni visibili nel paesaggio, netti e correttamente dimensionati nel rapporto tra terreni liberi ed edifici.

Le esigenze stagionali di traffico potrebbero essere risolte invece con un progetto più “leggero” e meno omologato a progetti che possono essere accettabili in contesti turistici continui e intensivi come sulla costa Adriatica ma che sono estranei al nostro paesaggio.

Il Comitato per Campiglia propone allora di rivedere il progetto e di formularne uno nuovo che si indirizzi a :

  1. limitarsi a mantenere la via delle Caldanelle così come è, reintegrando la  vegetazione esistente e con quel minimo di modifiche necessarie alla  circolazione che, ripetiamo, è pressoché nulla Via Caldanelle 2per sei mesi l’anno. In questo modo si rispetterebbe il segno originale di via delle Caldanelle;
  2. realizzare un pontile in legno ad uso pedonale e ciclabile sopraelevato su aree incolte, una volta letto dell’antico Lago di Rimigliano, dotate di vegetazione spontanea tipica delle zone umida e come tale da tutelare. In questo modo si costruirebbe un nuovo “segno” più leggero, più interessante per chi lo userà e più rispettoso della gerarchia dei segni e dei materiali;
  3. destinare a parcheggio ad uso pubblico l’area esistente tra il Canale Orientale e il fosso di confine, che già viene utilizzato in estate come parcheggio su sterrato.
  4. realizzare l’area per gli stalli dei cassonetti sul confine a sud del Park Albatros, tenuto conto che queste attezzature sono solo stagionali ad esclusivo uso del Park Albatros e che i mezzi meccanici possono già utilizzare la viabilità esistente lungo il fosso;
  5. limitarsi a localizzare 1- 2 stalli per cassonetti ad uso dell’albergo-ristorante;
  6. utilizzare materiali più “leggeri” delle betonelle e dell’asfalto, limitandosi ad usare ghiaia o asfalti drenanti con inerti locali in vista che permettono di avere una uniformità cromatica con l’intorno.

Si intende che questi sono solo suggerimenti ma vogliono essere comunque  una sollecitazione a presentare un progetto più adatto alla specificità di questi luoghi.

Comitato per Campiglia
Alberto Primi

Sulla stampa:

Stile libero 18.3.2014: http://www.stileliberonews.org/una-proposta-per-lurbanizzazione-al-park-albatros/

Corriere Etrusco 19.3.2014: http://www.corriereetrusco.it/2014/03/18/urbanizzazione-al-park-albatross-ecco-le-proposte-del-comitato-per-campiglia/

La Nazione 19.3.2014:

SAN VINCENZO IL PROGETTO VIENE BOCCIATO DA ALBERTO PRIMI PRESIDENTE DEL COMITATO
«Opere stradali: tutto da rifare» Il Comune ha approvato anche parcheggi pubblici per il «Park»

IL COMUNE di San Vincenzo ha approvato il progetto di opere stradali e parcheggi pubblici per risolvere i problemi di traffico veicolare e pedonale determinati dalla presenza per sei mesi l’anno di 5.800 ospiti del Park Albatros. Al Comitato per Campiglia non piace il progetto e propone la revisione e nuovi indirizzi. «Se analizziamo il sistema paesaggistico sul quale si interviene, vediamo che gli elementi percepibili oggi sono la costruzione ottocentesca dell’albergo il Mulinaccio, e le coperture più o meno mimetizzate di alcuni servizi collettivi del Park Albatros, per tanto la via delle Caldanelle appare visivamente a servizio del solo l’edificio del Mulinaccio in un rapporto visivo che ormai si è storicizzato da più di un secolo – spiega il presidente Alberto Primi – il progetto approvato prevede per la via delle Caldanelle, che attualmente è posta su un rilevato con larghezza di mt. 5,85 e lunghezza di 600, l’abbattimento di tutte le alberature sul lato sud e in parte sul lato nord, e l’allargamento di mt. 6,45 per portarla a mt. 12,40 in modo da realizzare una viabilità formata da mt.1,00 di banchine, mt. 6,50 di corsie e mt. 4,90 di marciapiede, aiuola e pista ciclabile».
«A QUESTO si aggiungono mq. 1.800 destinati a parcheggio pubblico e isole ecologiche (mq. 500). Queste opere, oltre all’abbattimento delle piante ad alto fusto, comporteranno l’uso di non meno di mc. 10.000 di inerti (da scavare dalle montagne) e l’allargamento di due ponti. I materiali che il progetto propone di usare sono betonelle e asfalto. Si realizzerà uno stradone più largo della via della Principessa e uno spazio per 39 posti auto e 30 cassonetti per rifiuti, utili per sei mesi l’anno, che distruggeranno l’attuale sistema di segni visibili nel paesaggio, netti e correttamente dimensionati nel rapporto tra terreni liberi ed edifici. Le esigenze stagionali di traffico potrebbero essere risolte invece con un progetto più “leggero”.
IL COMITATO per Campiglia propone di rivedere il progetto e di formularne uno nuovo che si indirizzi a: limitarsi a mantenere la via delle Caldanelle così come è, reintegrando la vegetazione esistente e con quel minimo di modifiche necessarie alla circolazione che, ripetiamo, è pressoché nulla per sei mesi l’anno; realizzare un pontile in legno ad uso pedonale e ciclabile sopraelevato su aree incolte; destinare a parcheggio ad uso pubblico l’area esistente tra il Canale Orientale e il fosso di confine, che già viene utilizzato in estate come parcheggio su sterrato; realizzare l’area per gli stalli dei cassonetti sul confine a sud del Park Albatros, tenuto conto che queste attrezzature sono solo stagionali ad esclusivo uso del Park Albatros; limitarsi a localizzare 1- 2 stalli per cassonetti ad uso dell’albergo-ristorante; utilizzare materiali più «leggeri” delle betonelle e dell’asfalto. Si intende che questi sono solo suggerimenti ma vogliono essere comunque una sollecitazione a presentare un progetto più adatto alla specificità di questi luoghi».

– Il Tirreno 26.3.2014

Comitato PER Campiglia: Progetto più leggero per il Park Albatros

Approvato dal Comune di San Vincenzo il progetto di opere stradali e parcheggi pubblici per risolvere i problemi di traffico determinati dalla presenza per sei mesi l’anno di 5.800 ospiti del Park Albatros. Ecco che il Comitato per Campiglia ricorda che «il progetto approvato prevede per la via delle Caldanelle, che è posta su un rilevato con larghezza di mt. 5,85 e lunghezza di ml. 600, l’abbattimento di tutte le alberature sul lato sud e in parte sul lato nord, e l’allargamento di mt. 6,45 per portarla a mt. 12,40 in modo da realizzare una viabilità formata da mt.1,00 di banchine, mt. 6,50 di corsie e mt. 4,90 di marciapiede, aiuola e pista ciclabile». «A questo si aggiungono mq. 1.800 destinati a parcheggio pubblico e isole ecologiche (mq. 500). Queste opere, oltre all’abbattimento delle piante ad alto fusto, comporteranno l’uso di non meno di mc. 10.000 di inerti (da scavare dalle montagne) e l’allargamento di due ponti. I materiali che il progetto propone di usare sono betonelle e asfalto». «Quindi – sottolinea il Comitato – si realizzerà uno stradone più largo della via della Principessa e uno spazio per 39 posti auto e 30 cassonetti per rifiuti, utili per sei mesi l’anno, che distruggeranno l’attuale sistema di segni visibili nel paesaggio, netti e correttamente dimensionati nel rapporto tra terreni liberi ed edifici. Le esigenze stagionali di traffico potrebbero essere risolte con un progetto più “leggero”». Così lo stesso Comitato propone «di formulare un progetto nuovo che si indirizzi a limitarsi a mantenere la via delle Caldanelle così come è, reintegrando la vegetazione e con quel minimo di modifiche necessarie alla circolazione che, ripetiamo, è pressoché nulla per sei mesi l’anno. Bisogna realizzare un pontile in legno ad uso pedonale e ciclabile sopraelevato su aree incolte. Poi destinare a parcheggio ad uso pubblico l’area esistente tra il Canale Orientale e il fosso di confine, che già viene utilizzato in estate come parcheggio su sterrato. L’area stalli dei cassonetti? Sul confine a sud del Park Albatros, tenuto conto che queste attezzature sono solo stagionali ad esclusivo uso e che i mezzi meccanici possono già utilizzare la viabilità esistente lungo il fosso. Poi utilizzare materiali più “leggeri” delle betonelle e dell’asfalto, limitandosi ad usare ghiaia o asfalti drenanti con inerti locali in vista che permettono di avere una uniformità cromatica con l’intorno».

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