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Campiglia chiede alla Regione più soldi per le cave

Inserito da il 3 Luglio 2013 – 06:00Nessun Commento

Il Consiglio Comunale di Campiglia ha approvato all’unanimità  un ordine del giorno presentato dalla lista Comune dei Cittadini che invita la Regione a rivalutare gli oneri di concessione per le attività estrattive, bloccati da molti anni, per adeguarli agli  incrementi dei valori commerciali dei materiali scavati.

Già in precedenti occasioni l’amministrazione di Campiglia aveva lamentato la sproporzione tra l’esiguità dei contributi versati  al Comune e i grandi impatti che le attività estrattive determinano sul paesaggio, sulle strade e sull’ambiente in generale.

Il Comune formalizza ora questa richiesta e propone alla Regione di modificare la legislazione in vigore prevedendo un limite minimo per i contributi da versare, non inferiore al  5% del valore commerciale dei materiali, e un meccanismo di adeguamento annuale dei valori stessi.

Propone, inoltre, che sia previsto l’utilizzo dei contributi anche per interventi volti creare nuova occupazione per favorire la riconversione produttiva delle attività estrattive.

Per evitare concorrenza sleale tra le imprese che operano nel settore, l’ordine del giorno invita la Regione Toscana a farsi promotrice di iniziative verso le Regioni contermini al fine di coordinare e omogeneizzare i contributi di concessione per le attività estrattive.

Comune dei Cittadini

Di seguito il testo integrale dell’odg:

ORDINE DEL GIORNO SUI CONTRIBUTI DI CONCESSIONE PER LE ATTIVITA’ ESTRATTIVE

Premesso

che le attività estrattive nel Comune di Campiglia hanno un forte impatto sul paesaggio collinare, sull’assetto idrogeologico, sulla mobilità, sull’usura delle infrastrutture stradali e più in generale sulla qualità ambientale dei territori circostanti, con effetti negativi su altre attività come il turismo e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale presente diffusamente nelle nostre colline;

che l’obiettivo primario dell’amministrazione comunale è quello di far rispettare le previsioni del piano strutturale e del regolamento urbanistico recentemente approvati, nei quali si prevede che le attività estrattive debbano cessare alla scadenza dei piani di coltivazioni  per favorire la valorizzazione paesaggistica e culturale delle aree protette all’interno delle quali sono ubicate le e le miniere nel territorio campigliese;

Considerato

che i piani delle cave di Monte Calvi e Monte Valerio e della miniera della Spinosa prevedono ancora anni di coltivazione;

che in questi anni il Comune dovrà far fronte ai costi derivanti dagli impatti delle attività estrattive sul territorio e, nello stesso tempo, dovrà avviare politiche per la valorizzazione del paesaggio e del patrimonio culturale delle colline, anche al fine di favorire la riconversione produttiva,  nuove attività e nuova occupazione;

Ricordato

che è in corso di revisione la Legge Regionale n.78 del 3 Novembre 1998 che regola le attività estrattive e che, in questo contesto, dovranno essere individuati anche  nuovi criteri per il calcolo dei contributi di concessione per le escavazioni;

che i contributi in vigore non sono stati aggiornati da decenni e che il loro importo appare oggi del tutto inadeguato rispetto ai vantaggi economici che derivano dall’uso delle risorse del sottosuolo appartenenti a tutta la comunità;

IL CONSIGLIO COMUNALE

Nell’ambito della revisione della legge regionale n. 78/1998:

Sollecita la Regione Toscana a rivedere i criteri per il calcolo dei contributi di concessione delle attività estrattive (cave e miniere) in linea gli incrementi dei valori commerciali dei materiali scavati e in rapporto ai costi sociali che le attività generano sul territorio;

Propone, diversamente dalla legge in vigore, che sia previsto anche un limite minimo per i contributi da versare non inferiore al  5% del valore commerciale dei materiali e un meccanismo di adeguamento annuale dei valori stessi;

Propone, inoltre, che sia previsto l’utilizzo dei contributi anche per interventi pubblici volti alla tutela del paesaggio e del patrimonio culturale e alla promozione di attività di valorizzazione suscettibili di creare nuova occupazione per favorire la riconversione produttiva;

Invita la Regione Toscana a farsi promotrice di iniziative verso le Regioni contermini al fine di coordinare e omogeneizzare i contributi di concessione ed evitare incongruenze sui mercati regionali dei materiali di cava e di miniera.

Decide l’invio del presente ordine del giorno:

–    Al Presidente della Regione Toscana
–    All’Assessore all’Ambiente
–    All’Assessore alla pianificazione territoriale e al paesaggio

Leggi anche: Appello alla Regione per une riforma urgente della legislazione sulle attività estrattive 15.12.2012

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