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Riconvertire in laboratorio d’arte la Laveria di San Silvestro

Inserito da il 8 Marzo 2013 – 20:34Nessun Commento

È il progetto presentato nel 2005 da due giovani venturinesi per riqualificare il Parco di San Silvestro. Ce lo ricorda Ricardo Pocci, ideatore del progetto con Mirko Agostini, in un commento mandato all’occasione della Tavola rotonda su Parchi e Territorio.

Ecco come i due lo presentano:

Pocci - AgostiniQuesto progetto nasce dalla collaborazione di due amici provenienti dal medesimo territorio ma con esperienze formative differenti: l’uno artista, l’altro architetto. La comunità d’intenti data dalla necessità di cercare alternative di sviluppo del proprio ambiente di provenienza ha reso possibile raggiungere un risultato che ha soddisfatto le aspettative ed ha arricchito entrambi.

Siamo partiti dalla conoscenza del territorio e dalle sue problematiche politico-sociali, dalla conoscenza del nostro patrimonio e dal modo in cui storicamente e attualmente questo viene sfruttato.

Siamo sempre stati convinti che si potesse raggiungere un ottimo risultato riducendo al minimo gli interventi da attuare concentrandoci al massimo sullo studio del territorio non tralasciando informazioni di qualsiasi natura e al contempo lasciandoci guidare dalla sensibilità che, attraverso la nostra formazione ed i nostri studi, abbiamo sempre alimentato.

L’idea del laboratorio per l’arte contemporanea nasce dalla certezza che la cultura è necessaria per lo sviluppo e il progresso di una società , sia a livello locale che globale.

Premettendo la stima ed il giudizio favorevole ai progetti intercomunali che hanno favorito, negli anni scorsi, la nascita della Società delineando quel cammino volto alla salvaguardia dell’ambiente e alla valorizzazione del turismo culturale, ci sentiamo in dovere di mettere le nostre esperienze al servizio del nostro territorio e della nostra comunità sperando che le indicazioni che ci sentiamo di proporre vengano prese in considerazione tenendo conto della nostra buona fede. Le nostre esperienze di formazione ci hanno portato all’estero e ci hanno fornito gli stimoli e le modalità per cercare di realizzare, in un territorio ricchissimo per tradizione e risorse, una iniziativa volta allo sviluppo di una valida alternativa che coinvolga tutte queste realtà per convertire ed incentivare lo sviluppo economico, culturale ed internazionale dell’area coinvolta.

La necessità di sviluppare aree collettive di creatività, discussione e confronto tra diverse culture ed espressioni, siano esse locali o internazionali, è sicuramente sentita e ricercata da tutti coloro che con l’arte (nelle sue varie forme) comunicano quotidianamente (pubblicità, marketing, intrattenimento) ma anche da coloro i quali usano l’arte come mezzo di comunicazione (artisti, critici, storici, storici dell’arte, curatori).

La ricerca di spazi integri ed intimi dove (in assoluta tranquillità e non contaminata situazione) poter sviluppare un progetto artistico è oggi in Italia praticamente inesistente.

In altri paesi europei ed extra lo sviluppo in questo senso (da anni) ha dimostrato una interazione molto valida tra l’aspetto culturale e lo sviluppo (anche economico) di comunità locali altrimenti destinate all’impoverimento in quanto prive di iniziative di sviluppo positivo rispettoso delle tradizioni locali e della storicità..

Nei due anni di ricerca che hanno preceduto questa pubblicazione siamo stati affiancati da molti esperti provenienti da diversi ambiti professionali, non sempre collegati all’arte contemporanea, ma che comunque ci hanno sempre incoraggiato e spinto per proseguire e portare a termine questo lavoro. Ognuno di loro ha contribuito a rendere credibile e concreto questo progetto, per questo motivo li ringraziamo

Riccardo Pocci e Mirko Agostini
(tratto dal sito internet di Riccardo Pocci)

Il progetto (documento Pdf)
Cosa scriveva Jacoppo Bertocchi per la mostra del progetto al Palazzo Pretorio nel 2005
Catalogo edito dal Comune di Campiglia in occasione della mostra del progetto

 

catalogo progetto san silvestr

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