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Camerini: « Un progetto ambizioso per traghettare il nostro patrimonio millenario nel futuro»
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Via al progetto per il ripascimento dell la Costa Est: 6.500 metri cubi di sabbia presi alla foce del Cornia

Inserito da il 24 Gennaio 2013 – 13:09Nessun Commento

La giunta provinciale ha approvato il progetto definitivo per sottrarre, dalla foce del fiume Cornia, 6mila 500 metri cubi di sabbia, necessari per portare al termine il ripristino morfologico del sistema dunale e retrodunale che da Torre del Sale arriva a Carbonifera. Il costo dell’operazione è pari a 150mila euro, che va ad aggiungersi ad un milione di euro spesi per effettuare la ricostruzione della spiaggia sulla costa est, capace d’attrarre migliaia di bagnanti ogni estate, vera ricchezza di quell’economia turistica cresciuta all’ombra delle ciminiere della centrale Enel.

Centrale ENEL fiume CorniaLa sabbia che sarà ricavata dalla foce del Cornia è stata analizzata nei dettagli circa un anno fa. L’esito positivo dei risultati ha garantito ai tecnici della Provincia la buona riuscita di un’operazione complessa. Bisognava trovare sabbia compatibile e quella custodita dal fiume è di fatto una “riserva naturale” di quella che si trova da Perelli a Carbonifera.

I primi lavori di ripascimento della spiaggia sono partiti nell’ottobre 2012 e riprenderanno a pieno ritmo con la buona stagione. In poche parole consistono nel ripristino e consolidamento della duna nei tratti più critici, nella protezione della duna stessa dagli agenti atmosferici, nell’installare nuovi cartelli informativi per alleggerire la pressione antropica e nella creazione di nuovi percorsi naturalistici per arrivare fino al mare. Il tutto nell’ottica di un maggior rispetto ambientale.

Nei punti dove la sabbia ha bisogno d’essere aumentata verranno in soccorso i sedimenti del Cornia. Saranno prelevati da escavatori che lavoreranno lungo l’argine sinistro del fiume per prelevarne 6mila 500 metri cubi. Tutto il materiale sarà poi posto ad asciugare prima di venire caricato su sei camion che attraverseranno la Geodetica per 72 volte al giorno (36 all’andata ed altrettante per il ritorno). Il progetto definitivo ha fissato in 500 i metri cubi da spargere in lungo e largo la costa est.

È stato calcolato che questa operazione durerà sedici giorni, condizioni meteo permettendo. Tutti i dettagli saranno affinati in corso di progettazione esecutiva, dopodichè si aprirà la fase pratica con l’assegnazione dei lavori veri e propri.

Katia Ghilli – Il Tirreno 24.1.2013

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