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«L’area del Parco di Rimigliano va inserita tra quelle protette»

Inserito da il 4 Gennaio 2013 – 10:29Nessun Commento

L’intervento di Renzo Moschini al dibattito sulla Val di Cornia

«I e le aree protette se non fanno sistema sul piano regionale e nazionale ed oggi anche comunitario non vanno da nessuna da parte». A sostenerlo è Renzo Moschini, tra i più autorevoli esperti di parchi e aree naturali protette in Italia, intervenendo ad un dibattito sui Parchi della Val di Cornia, che non ha mancato di ricordare come sarebbe stato importante istituire un Anpil a San Vincenzo.

Un’area quella di che seppur gestita dalla Parchi, non è un’area protetta. «Cominciamo con il dire – ed è una prima specificità nel panorama regionale e forse anche nazionale, che un parco al plurale e per di più SpA è già una rarità (riferendosi alla società Parchi)».

«Si dirà – ed è vero – che non è tuttavia una novità perché questa esperienza è nota proprio per la sua peculiarità meritevole di attenzione, tanto che la Commissione ambiente del consiglio regionale toscano – gestione Martini – decise che in Val di Cornia si sarebbe istituito il quarto parco regionale».

«La decisione finora non ha avuto seguito né sembra che qualcuno al momento ci stia pensando e la lavorando, ma i Parchi della Val di Cornia ci sono e pensano al loro presente e soprattutto al loro futuro carico di problemi e di rischi al pari – se non di più – di tutti gli altri parchi anche non plurali – continua Moschini – plurale che nel caso di questo territorio è connotato soprattutto dal suo patrimonio archeologico e paesaggistico oggi ancora frammentato e dove la presenza regionale avrebbe dovuto e dovrebbe giocare un ruolo importante, ad esempio da una Anpil di un migliaio di ettari a San Vincenzo».

«ANPIL però che la nuova legge regionale sui parchi avrebbe dovuto e dovrebbe riconsiderare per renderle più raccordabili e integrate con la pianificazione e programmazione del territorio proprio per superare al meglio la frammentazione. Ciò che è emerso ancora volta – ha concluso – è che i parchi e le aree protette se non fanno sistema sul piano regionale e nazionale ed oggi anche comunitario non vanno da nessuna da parte».

«E se sul piano nazionale — conlude Renzo Moschini — noi non siamo mai stati così malmessi, non è che su quello regionale siamo messi molto meglio».

La Nazione 4.1.2013

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