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4 Dicembre 2019 – 09:42 |

Certo non nella zona di protezione speciale delle Alpi Apuane.
L’Amministrazione comunale di Massa ha recentemente annunciato di voler riaprire ben sette cave di marmo, incurante di critiche e perplessità.

Tags: Cave

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Fatti e non chiacchiere… (4) Puntualizzazioni dell’assessore Benedettini alla replica del Comitato

Inserito da il 13 Settembre 2012 – 09:39Nessun Commento

Spett.le Comitato Per Campiglia
Campiglia Marittima

Ho ricevuto la vostra risposta alla mia risposta. Ribadite le posizioni e posso farci poco.
Sarete d’accordo con me che, così continuando, non c’è possibilità di confronto.
Comunque, preciso qualche cosa.

Sulla mistura presente e passato. Intendevo dire che, per me, è arduo (ma non impossibile) tenere insieme questioni che risalgono a quando ero, sì impegnato, ma non in modo così diretto.
A differenza di altri che, nel passato, tenevano posizioni di potere e imposto scelte oggi, in gran parte, rinnegate, occupavo posizioni marginali che, comunque, non rinnego assumendomene tutte le responsabilità. Incidevo solo sul piano culturale, quasi come fate voi.
Contavo poco, insomma. Io c’ero e dicevo la mia quando ce n’era l’occasione. Tutto qui.
Fate bene a dire la vostra su tutto ciò che riguarda il territorio figuratevi se, proprio io, dovessi togliervi questa opportunità! Dite pure. Magari senza offendere, ma dite.

Cavolo a merenda: ho scomodato il proverbio perché voi avevate risposto al comunicato dei due assessori che faceva riferimento alla iniziativa sulla zona a traffico limitato di Venturina e non a tutte le questioni da voi ricordate. Il mio Partito, qualche volta, ha risposto alle vostre critiche usando toni civili, mai con il disprezzo usato da altri, come dite voi.

C’ ero anch’io al convegno da voi organizzato al Palazzo Pretorio. Il professor Rossano Pazzagli parlava sulla valle di Fucinaia definendola “corridoio sensibile” (Lo avete dimenticato?).
Ci sto lavorando sul piano solamente culturale perché non credo che, sul piano urbanistico, si possa far molto. Però, là non si costruisce. Abbiamo inviato alla Regione un progetto di percorso che inizia dalla Fonte di Sotto e termina al Temperino. Un buon progetto. Nessun finanziamento dalla Regione ed ora, quel progetto, giace in archivio in attesa di tempi migliori.
Non ci rinunciamo. Se avete qualche idea esponetela anche perché, da quel convegno, non uscì nulla, solo vaghe idee.

Sui forni di Madonna di Fucinaia faremo qualcosa; però vogliamo attendere il lavoro dei ragazzi delle Medie anche per non disamorarli dal progetto.
Per i vincoli penso che siano sufficienti quelli esistenti.
Di recente ho parlato con un membro dell’associazione archeologica di Piombino e qualcosa sta maturando.

Betonval, vedo che siete bene informati; rimaniamo sulle nostre posizioni. Capisco che è un vostro cavallo di battaglia; lo usate come una clava per scardinare che cosa?

Sulla strada: essa fa parte di una richiesta alla Regione per ottenere il finanziamento europeo che non è pervenuto. Mi dispiace per i cittadini della zona. La strada era in pessime condizioni anche prima che giungesse l’impianto di betonaggio (non è il cementificio, eh?) e il Comune si era mosso per sistemarla. Se, oggi, vi si trova anche la Betonval, non si fa? Secondo voi ne ha risentito la agricoltura. In linea teorica là c’erano campi ma, nella pratica, erano incolti da tempo. Peraltro, gli stessi che, ora, difendono l’agricoltura erano pronti a vendere i loro terreni perché improduttivi.

Stazione. Apprezzo la sottile ironia sulla zampina di Lampo. Il vostro presidente è fiorentino e nel suo bagaglio culturale ci sta anche l’ironia. Ho citato la zampina a mo’ d’esempio (sapendo di correre il rischio dell’ironia) per dire quanto arduo sia il confronto con le Ferrovie.
Peraltro, sto preparando un riassunto della bella storia del cane; la metteremo vicino al monumento sperando che qualche imbecille non la inzaccheri come è già avvenuto.
Per il resto che è più corposo, vi prego di attendere qualche mese e qualcosa sarà sistemato.
Certo, vi toglieremo un altro proficuo cavallo di battaglia.

Voi dite che via Cerrini è zona degradata, noi potremmo dire che è zona di cantiere e, in genere, nei cantieri non si trovano fiori. Il fatto è che, mentre voi impiegate un attimo a denunciare un problema, noi siamo costretti, dai lacci e laccioli, ad impiegare mesi e anni per risolvere lo stesso problema. Dura lex….
Tempo e denaro che è sempre meno. Avete letto l’ultima notizia proveniente dal Governo?
Per Campiglia, la differenza fra i trasferimenti 2011 e 2012, è pari a meno Euro 1.606.953.
Bella somma, vero? Non è una giustificazione ma. da averli a non averli, qualcosa vorrà dire, o no?

Via Cerrini: fra poco tempo inizieranno alcuni lavori che interesseranno tutta la via. Si tratta di poche cose, purtroppo. Speriamo che la risoluzione della crisi ci dia una mano in modo che il mercato edilizio si riapra. Allora, la Carep potrà ultimare il progetto e sistemare la parte della via che contestate. Peraltro, tenete di conto che detta società ha realizzato il Centro Diurno e il Palazzetto dello Sport. Deve ancora realizzare la piazza ed alcune opere di urbanizzazione.
Penso che la nostra comunità abbia guadagnato molto da questi interventi.

Lo spostamento dell’Italian Food è l’altro argomento. Per questo si sono attivati molti soggetti perché si tratta di decine di milioni di investimento. La nostra parte l’abbiamo fatta e continueremo a farla. Come vedete il “degrado” è tutto racchiuso in 200/300 metri, è la realtà, non minimizziamo.
Il vostro Comitato dovrebbe guardare a quella industria in modo completo.
Intanto, ci sono stati abusi che sono stati sanzionati; là vi lavorano 300 persone (tantissime donne), l’agricoltura nostrana riceve dall’industria diversi centinaia di milioni di euro (a proposito degli interventi prò agricoltura!), l’indotto è rilevante.
Nel calderone ci va messo tutto. Anche questo, lo capisco, è un vostro cavallo di battaglia…

Agricoltura: dite che facciamo poco. Per essa occorrerebbe tutto il nostro Bilancio. Abbiamo ridotto l’Imu, con il Consorzio di Bonifica lavoriamo per ridurre il rischio siccità, con le loro organizzazioni di categoria ci incontriamo e manteniamo la linea del confronto.
Certo, potremmo fare di più come accade per tutte le questioni cittadine. Cercare, con Provincia, Regione ed altri, i modi per spostare l’Italian Food a Campo alla Croce e allungare la stagione del lavoro è un altro e decisivo intervento in favore dell’agricoltura.

Regolamento urbanistico. Voi dite che esso si fonda sulla rendita fondiaria. In questi giorni è morto l’architetto Italo Insolera che, tanti anni fa, insieme all’architetto Cervellati scrisse molto sulla rendita fondiaria. Erano le mie letture di giovane amministratore. Cosa voglio dire?
In quelle zone, l’agricoltura si è praticata fino alla morte dell’azienda La Pulledraia.
Continua con gli agricoltori che rilevarono parte dell’azienda.
L’avvento delle aziende Braglia e Supercasa assestò il colpo definitivo. Nei terreni da voi ricordati non si fa più coltura agricola da decenni solo orticelli casalinghi.
Dunque, il nostro Regolamento non “ruba” nulla all’agricoltura.

. Cercheremo di fare qualcosa di quanto voi dite. Però, prendete atto che esiste un’autorizzazione a scavare e a pagare ed è assai difficile cambiare quel che è già sottoscritto.

Lavoro. Mi scuso se ho offeso (senza volere) la vostra intelligenza a proposito dell’assunzione in Comune di un centinaio di lavoratori. Magari! Il Comune ha predisposto le aree di Campo alla Croce e favorisce l’insediamento di quelle aziende che promettono di assumere maestranze, sia da noi che in altre zone. Non disertiamo gli appuntamenti quando ci sono, state sicuri.

Voglio, però, ricordare le proposte da voi avanzate a proposito di altre vicende: vendita diretta dell’agricoltura di qualità (c’è già Consorzio Terre dell’Etruria), allevamento (mi immagino bestiame, ce li vedete i cavatori?) fruizione pubblica (di che cosa?), escursionismo (su Monte Calvi quota 646), equitazione (Felciaino e altri), caccia (i civettai di anni fa). Converrete che occorrono interventi più corposi e, ancora più corposi, se dovessero avverarsi le terribili previsioni che si profilano a Piombino. Ho già vissuto la crisi del 1953 (mio padre licenziato dalla Magona) e quella del 1992. So che cosa significa la perdita del lavoro da parte di una famiglia.
Si calcola che la chiusura delle cave comporterebbe la perdita di lavoro a circa 400/500 persone che, ora, ce l’hanno.
Andrebbero ad aumentare il tasso di disoccupazione registrato in Toscana, pari al 7,7% rispetto al 2011 con 30.000 disoccupati in più. La Regione chiede un grande sforzo per offrire il maggior numero di posti lavoro e, noi, dovremmo assecondare i licenziamenti?
Ripeto: nessun licenziamento se non esiste l’alternativa. Questa è la mia posizione.

Volete conoscere se ho ancora la stessa posizione che avevo anni, fa circa la proposta della società delle Cave. Certo, lo è! Mia e del mio Partito. Non preoccupatevi, però. Sono assessore di una Giunta la cui maggioranza è composita. Sono consapevole della mia “forza”, ahimè!
Dovessimo discutere di quel problema porterei in campo le mie ragioni.
Dovessero passare, bene. Se bocciate, continuerei a pensare ad un altro errore.
Forse non conoscete quelle proposte. Comunque vedremo alla scadenza. Voi dovete criticarmi per le posizioni che assumo e non per le idee che mi frullano in testa.

Cave. Continuo ad essere soddisfatto del lavoro della Commissione comunale. Siamo gli unici ad averla istituita fra tanti Comuni che presentano gli stessi nostri problemi.

Sales. Siete proprio sicuri che abbiamo sanzionato grazie alla vostra denuncia? Comunque, avete fatto bene e farete bene a evidenziare quel che non va. Per quanto riguarda la miniera di Montorsi e Botramarmi su 15 enti presenti, l’unico ad opporsi è stato il Sindaco di Campiglia e non all’ultimo momento come appare dalla vostra risposta.
La parola definitiva spettava alla Regione e la conosciamo. Non capisco le polemiche nate dopo.

Su Madonna di Fucinaia abbiamo risposto in altra parte.
Curioso: quando qualcosa va nel verso giusto rivendicate il vostro merito, nei casi negativi la responsabilità ricade su di noi. Curioso, davvero.

Per quanto riguarda l’edicola del Mausoleo di Caio Trebazio, abbiamo contattato il gestore per lo spostamento. Lui non si sposta. La legge sta dalla parte sua. Che si fa? Si prende a cannonate o si sveglia Caio Trebazio per fargli paura?

Guarnieri al Palazzo Pretorio: non si tratta di una mostra di xilografie, peraltro importante.
Si tratta di una permanente sulla quale proprio io lavorai, tanti e tanti anni fa, d’accordo con Gianni, il figlio del professore. Oggi, sul progetto ha lavorato molto e bene, l’assessore Iacopo Bertocchi.

La società della Parchi. Abbiamo impegnato un contributo di Euro 110.000.
Di più non possiamo e, comunque, vedremo. Temo che nel 2013 (e forse anche prima) quel contributo raddoppierà e non so, davvero, come faremo a farvi fronte. I servizi in essere sono a rischio. Come giustificheremo tale somma di fronte ai cittadini? Ma, a voi, interessa poco. Ecco perché parlo di pilatismo.
Con gli altri Comuni ci siamo confrontati fin dal settembre 2011, la decisione finale è stata presa di comune accordo così come per molti altri problemi. A differenza di quanto vien detto, esiste ancora una politica di comprensorio. Non esiste un organismo tipo Circondario o Comune Unico ma, sindaci ed assessori, hanno frequenti incontri.

Pala eolica. Non so cosa aggiungere a quanto detto nella mia prima risposta.

San Giovanni. Il monumento è oggetto di stupefacenti considerazioni da parte di chi lo visita.
Esso è il nostro monumento più prestigioso. Vi invito a godervelo così come sta.

Siamo giunti al termine. Naturalmente so che manterrete le vostre posizioni ma non penso di aver perso tempo. Ho sempre portato attenzione alle vostre proposte e così faccio oggi.
Certo, esistono anche altre esigenze; spesso mancano i fondi, tanto più in tempi di crisi. Ma questa non è una giustificazione. Ogni azione, fatta o mancata, produce conseguenze. E di tali conseguenze c’è sempre qualcuno che porta la responsabilità morale e politica.
Io, per quanto posso e per quanto conto, ho sempre dato e continuerò a dare ascolto a chi rivendica un diritto. Lavoro perché il muro che separa le istituzioni dai cittadini venga abbattuto.
Pensavo di aver già dato molto per la mia comunità, anche se non ho mai tirato i remi in barca.
Rossana Soffritti, sindaco di questo Comune, mi ha chiesto di dare ancora qualcosa e non mi sono tirato indietro. Scopro che è un bravo sindaco, affronta le questioni come il ruolo le impone.
Giusto che voi siate critici con lei e con noi. Vorrei solo moderatezza e minore supponenza.

Un’ultima cosa. Mi si dice di aver letto la vostra risposta alla mia precedente, su di un sito apparso in questi aggeggi con i quali non ho molta confidenza. Hanno letto solo la vostra risposta e si sono domandati a che cosa rispondete. Suvvia, non è corretto agire in questo modo: avete usato la mia risposta senza farla conoscere. Non è corretto.
D’altra parte vi avevo inviato una email perché intendevo farvi conoscere le mie opinioni su quanto avevate asserito sulla cronaca del Tirreno. Il mio pezzo era troppo lungo per vederlo pubblicato sulla cronaca e, dunque, ve lo avevo inviato per email. Solo per voi. Avevo usato una cortesia alla quale avete risposto con un atto scortese. Comincio a pensare che abbiano ragione coloro che mi dicono di non confondermi con persone come voi.
Vi giuro che non mi era mai capitato di dover sottolineare un comportamento come il vostro.
Spero che quanto riferitomi non risponda a verità.
Vi saluto e… buon lavoro per Campiglia,

                                                              Gianfranco Benedettini

Leggi anche:

– Fatti e non chiacchiere… (3) Risposta del Comitato alla risposta dell’assessore Benedettini

– Fatti e non chiacchiere… (2) Risposta dell’assessore Benedettini al CxC – 2.9.2012

– Fatti e non chiacchiere… (1) 12.8.2012

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