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Nell’incontro pubblico di lunedì 14 settembre, il sindaco di Campiglia, d.ssa Ticciati, ha illustrato i …

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San Vincenzo: Forse non tutti sanno che… (18)

Inserito da il 17 Giugno 2012 – 13:31Un commento

In Italia, tutto sommato, le cose seguono una certa logica, e non c’è tutto questo vuoto di meritocrazia che si dice in giro. L’esempio di questa logica nient’affatto improbabile è il Comune di San Vincenzo, municipio in cui ciascuno svolge il ruolo che gli compete. Vediamo la situazione dettagliatamente.

– L’assessore all’urbanistica non è né un architetto né un geometra qualunque – come il dirigente dell’area servizi del territorio, geom. Andrea Filippi – né un laureato in materie concernenti l’urbanistica, ma è un dipendente della Coop con diploma di maturità.
– Che dire del magnifico esempio del dott. Massimo Nannelli, radiologo, assessore al turismo e alle attività produttive?
– Un avvocato, Elisa Cecchini, è assessore ai lavori pubblici e all’ambiente.
– L’assessore al bilancio, Franco Guidoni, è un diplomato che ha lavorato in banca e che, essendo familiarizzato con la manipolazione del denaro, sarebbe ad honorem una sorta di economista.
– Una maestra delle elementari – Sara Tognoni – è assessore al sociale e ai giovani, perché, da quello che ci hanno detto gli amici, “è giovane e buona”.
– Il sindaco Michele Biagi non ha mai letto un libro per sua stessa ammissione – ma anche se lo taceva, avremmo potuto svelare l’arcano – e non ha terminato le scuole superiori.
– In questa cornice, stona incredibilmente, tanto da meritare perfino alcune pedate nel culo, il povero Fabio Camerini, professore di matematica e da una vita nel mondo della scuola, che è assessore – udite udite! – alla scuola e alla cultura! Qualcosa, evidentemente, non torna.

Per fortuna, dove non arriva la scienza, secondo voi, arriverà la religione? Sì. E’ la beneamata Confraternita dei Consulenti che, pensate un po’, per qualche misera decina di migliaia di euro si offrono per tamponare le falle degli amministratori! Noi, popolo sovr-ano, apprezziamo tutte queste belle cose, e la parola “spreco” per noi esiste soltanto quando i soldi ci restano in tasca, e allora esclamiamo atterriti “che spreco! Ci sono rimasti i soldi in tasca, accipicchia!”. I soldi bisogna finirli, come è risaputo. E accettiamo di buon grado che i nostri amministratori ci facciano pagare parcheggi, tasse, disservizi, truffe e quant’altro. Altrimenti, che cazzo ci stiamo a fare? Per di più, se avessimo due culi, li doneremmo loro interamente. Ma le norme – si veda la determina sui parcheggi a pagamento sulla Principessa – son severe: è ammesso un solo ano. E noi, per questo, non smetteremo mai di ringraziarli.

Vostro,
Nello Rava

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Un commento »

  • pei giorgio ha detto:

    Purtroppo per noi la scolarizzazione adatta non è la cosa più importante che manca a questi amministratori,manca anche il buon senso e sopratutto l’umiltà.

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