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Agricamper alla Sterpaia: Botta e risposta fra Gelichi e Chiarei

Inserito da il 4 Giugno 2012 – 13:12Nessun Commento

«L’agricamper si poteva bloccare» Gelichi attacca Chiarei e lancia un siluro anche a Festival “Quanto basta”
Prosegue il botta e risposta tra il portavoce di Ascolta Piombino Riccardo Gelichi e l’assessore Marco Chiarei sulla realizzazione dell’agricamper nella Costa est.Gelichi ricorda infatti che la legge regionale 30 del 2003 prevede che «l’ospitalità in spazi aperti può essere preclusa solo in zone appositamente individuate dagli strumenti urbanistici comunali».

«Visto che con questa legge tutti gli imprenditori agricoli che possedevano i requisiti minimi, previsti dal regolamento d’attuazione –prosegue Gelichi – potevano, con una semplice dichiarazione d’inizio attività, realizzare attrezzature per l’ospitalità in spazi aperti, tutti i comuni toscani avrebbero potuto e dovuto produrre una semplice variante, magari di sola normativa, nella quale precisare le aree precluse all’ospitalità, che nel caso di Piombino avrebbero potuto essere quelle agricole di valenza paesaggistica».

Gelichi ritiene dunque pertinente la sua domanda: «Se le preme tanto la duna di Carbonifera, insidiata dalle auto dei piombinesi, perché non ha mosso un dito nel tempo trascorso fra la legge e l’insediamento dei 400 posti camper adiacenti ad un oasi protetta, per impedirne la realizzazione con una semplice delibera?»

Gelichi replica anche sul vecchio progetto del porto alla foce del Cornia. «Mi si rimprovera di sostenere la previsione di un gran progetto portuale. Rispondo che quel sito, pur non essendo l’ambito ideale, è pur sempre l’unico possibile per ospitare strutture e imprese della filiera nautica, e l’unico sito espandibile, dove è già presente un’infrastruttura che potrebbe consentire una rapida realizzazione delle previsioni per il distretto della nautica, a prescindere dalla 398 fino al porto, soluzione che insieme con altre scelte coraggiose, ci potrebbe portare fuori dell’empasse fabbrica o miseria».

Il consigliere di Ascolta Piombino conclude con una con un siluro al Festival ecologico “Quanto Basta” «puramente pubblicistico, pagato non poco con i soldi dei cittadini, in questo periodo di crisi, in un territorio molto provato dal punto di vista ambientale: uno schiaffo alla ragione».
Il Tirreno 4.6.2012

Sterpaia: “La giunta non poteva opporsi all’agricamping” (Chiarei)
«Condivido col consigliere Gelichi la critica alla legge regionale che ha consentito la realizzazione dell’agricamping sulla Costa Est ma occorre precisare che la giunta non ha competenza per impedire, con una delibera, la realizzazione di quel tipo di struttura». E’ questa la posizione dell’assessore all’ambiente Marco Chiarei, convinto che «il consigliere abbia fatto una valutazione non corretta oppure che sia stato mal consigliato. Responsabilmente però mi sono posto, e con me ovviamente tutta la giunta, il problema dell’impatto ambientale di questi interventi.

Forse a Gelichi è sfuggita la norma di salvaguardia che abbiamo inserito nel Regolamento urbanistico. Con essa si impedisce la realizzazione di tali strutture nelle fasce più delicate del nostro territorio: tra la strada Geodetica e il mare e tra la strada Principessa e il mare». «Credo che prima di attribuirmi presunte distrazioni o strabismi nel trattare i temi dell’ambiente – prosegue Chiarei – sia opportuno osservare che uno dei punti programmatici della proposta politica del consigliere Gelichi sia quello di realizzare un porto turistico nella foce del Cornia. La cancellazione di quella previsione dal nostro Piano strutturale ha rappresentato il culmine di una vincente vertenza ambientalista che il partito dei Verdi, che ho rappresentato per molti anni, ha svolto nella scorsa legislatura.  Inoltre fu introdotto il solido principio pianificatorio che la realizzazione di infrastrutture dedicate alla nautica dovessero nascere recuperando aree industriali degradate». Così l’assessore all’ambiente invita Gelichi «a valutare se invece non sia la sua la  proposta in stridente contraddizione con gli obiettivi di tutela e mantenimento della risorsa territoriale del fragile sistema ambientale della Costa Est. Sono convinto che sui temi dell’ambiente si possa promuovere un fertile dibattito utile alla collettività. In particolare, più si abbandonano dogmatismi e strumentalità e più la politica sarà in grado di ricucire il rapporto con i cittadini».
Il Tirreno 1.6.2012

Articoli precedenti:

«Via le auto dal parco della Sterpaia» (Marco Chiarei)
L’assessore all’ambiente: “Ci vogliono una rete di piste ciclabili e più collegamenti con la navetta, magari promuovendo l’intermodalità col treno.”

Allentare la pressione delle auto sul parco della Sterpaia, fino a evitare che ci parcheggino. Più che un progetto è ancora un “sogno ambientalista” dell’assessore Marco Chiarei: «Ci vorrebbe – dice – un incremento del servizio navetta, una rete di piste ciclabili valide, magari intermodalità con la ferrovia. Un po’ come si è fatto per la porta al parco di Baratti col parcheggio della Caldanelle – spiega – A ridosso del golfo non entrano più camper troppo grandi, ma l’idea è poi dirottare qui tutti i mezzi».

Piombino sempre più parte della Toscana ecoefficiente. Tant’è che Regione premierà il Comune (venerdì a Firenze, durante l’annuale manifestazione “Terra Futura”) per gli incentivi alle bici elettriche, per la navetta blu con la Costa Est e la formazione ambientale. L’assessore è soddisfatto ma vorrebbe – appunto – già guardare oltre. Dopo le bici «bisognerebbe – sottolinea – poter finanziare, bilancio permettendo, pure scooter elettrici». «Anche quest’anno – ricorda Chiarei – siamo già all’acquisto di una ventina di bici, una riconferma del nostro operato. Per il 2012 il contributo è di 9000 euro con possibilità di usufruire di un incentivo del 30% sul prezzo di acquisto (massimo di 200 euro)».

Visto che, poi, piace così tanto la navetta blu, per Marco Chiarei si deve proseguire: «Il Comune e la Val di Cornia – dice ancora – hanno ottenuto il riconoscimento della Regione in occasione di questa 4ª edizione del Premio “Toscana Ecoefficiente”, finalizzato a promuovere l’innovazione in campo ambientale». «Noi abbiamo rinnovato per il 2012 questo servizio – aggiunge – in collaborazione con Tiemme. Un progetto integrato di formazione ambientale realizzato dalla società che ha messo insieme soggetti diversi all’interno dei costieri, gestori delle strutture interne al parco costiero della Sterpaia, imprenditoria locale e scuole , proprio con l’obiettivo di sensibilizzare su temi importanti come la tutela e la salvaguardia del sistema dunale».

«Ma per la Sterpaia – conferma – va avviata una riflessione più ampia che riguarda l’accesso, per alleggerire sempre più la presenza dei mezzi, mantenendo la stessa elevatissima fruizione e godibilità». Dunque alternative sulla mobilità. «Ci vuole – precisa Chiarei – intanto una rete di piste ciclabili dai campeggi, più collegamenti con la navetta magari promuovendo l’intermodalità grazie al recupero della stazione di Vignale». E perchè no, nel tempo anche ripensare o dalla parte di Riotorto o dalla parte “delle fabbriche” a maxi parcheggi scambiatori.
Cecilia Cecchi – Il Tirreno 22.5.2012

«L’agricamper era da bloccare» Gelichi (ascolta Piombino)
 Replica all’assessore Chiarei sulla pressione antropica sulla costa
«L’ambiente non si difende a spot». Così il portavoce di Ascolta Piombino, Riccardo Gelichi commenta la posizione dell’assessore Marco Chiarei rispetto alla necessita di allentare la pressione antropica e delle auto sulla Costa est per difendere l’ecosistama.

«L’assessore ha ragione affrema Gelichi – perché specialmente gli arenili non sono in grado di sopportare una presenza superiore ad un bagnante ogni 10 mq. Perciò è molto importante che siano esercitate tutte le attenzioni necessarie perché attività ricettive, parcheggi ed altro siano ben valutate e autorizzate solo nei casi previsti e ben equilibrati».

«Ci domandiamo però – aggiunge – perché Chiarei non interviene in giunta in quanto assessore all’ambiente per sostenere quei principi?. Se così fosse, dove era quando la giunta, con una semplice delibera, poteva bloccare la realizzazione dell’agricamper a Carlappiano, che una scellerata legge regionale ha permesso nelle more di posizioni chiare del Comune? La giunta avrebbe potuto e dovuto farlo prima che fosse promulgato il regolamento attutivo. Invece ha consentito che la struttura andasse ad aggravare seriamente il rapporto antropico con la spiaggia e con l’ecosistema».
Il Tirreno 25.5,2012

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