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Baratti: piano adottato

Inserito da il 1 Marzo 2012 – 13:32Nessun Commento

Il piano particolareggiato di è stato adottato dal consiglio comunale con i voti favorevoli del Pd, Idv e Sel. Contrari il Pdl, Fli, Prc e il consigliere Gelichi. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, si aprirà il periodo di 45 giorni riservato alle osservazioni, quindi il piano tornerà di nuovo in Consiglio per la definitiva approvazione.

Ieri mattina la sala consiliare era inconsuetamente affollata dal pubblico, prevalentemente simpatizzanti del comitato “Giù le mani da Baratti”. L’assessore all’urbanistica Francardi ha sottolineato gli aspetti migliorativi rispetto alla attuale situazione dell’area: «Una sintesi che concilia le attuali caratteristiche con un turismo sostenibile».

Molte le orecchie attente alla posizione che avrebbe assunto il consigliere di Sel Angelo Trotta, dopo la decisione del suo partito di uscire dalla maggioranza, con posizione nettamente critiche proprio su Baratti. Ebbene, Trotta ha sostenuto che «il piano di Baratti è uno dei punti più alti delle programmazione del Comune, un epilogo soddisfacente del percorso partecipato».

Il piano per Trotta rappresenta «un modello ineccepibile di sostenibilità ambientale». E anche sulla questione spinosa della destinazione d’uso del Casone, Trotta ha sposato la tesi della giunta: «L’albergo è una garanzia che impedisce qualsiasi speculazione ad uso residenziale e commerciale dell’immobile».

Giudizio positivo anche da parte del capogruppo dell’Idv Marco Mosci, che in modo particolare ha apprezzato la scelta di abbattere manufatti abusivi e decadenti, l’impossibilità di ampliare il campo boe e l’abbattimento del pontile incompiuto, l’eliminazione delle superfetazioni intorno alla torre di Baratti.

Sì dell’Idv anche all’albergo al Casone, soprattutto per evitare manipolazioni dell’edificio. Perplessità, invece, sulla demolizione dei bagni pubblici sul pratone. Il dibattito si era aperto con le posizione assai diverse del consigliere di Fli Giampiero Amerini, critico con il percorso partecipato che ha indotto la giunta a rivedere la prima bozza del piano. Troppi i vincoli imposti agli interventi privato, tuttavia Amerini ha condiviso la scelta dell’albergo di lusso la Casone, anzi, lo ha definito «indispensabile», mentre ha criticato la scelta di ridurre gli spazi della scuola di vela, la rinuncia allo stabilimento balneare nel parcheggio dietro Canessa e il ridimensionamento della porta al parco.

Per il capogruppo del Pdl Federico Pazzaglia «si sta perdendo l’occasione per fare di Baratti uno dei punti più importanti del turismo in Toscana, inserendo una serie di limitazioni che rendono difficile che qualcuno venga ad investire sul turismo a Piombino». Riccardo Gelichi avverte invece nel piano «la mancanza di una visione d’insieme». Sarebbe stato meglio limitarsi a rispondere a le due priorità di Baratti: l’erosione e le fognature.

Sul Casone Gelichi ritiene che siano state disattesi gli esiti del percorso partecipato, con l’introduzione in fase di conferenza dei servizi, della struttura ricettiva di alta qualità. E anche Rino Checcoli, del Prc, ha messo in discussione che la soluzione per il Casone sia solo la destinazione alberghiera. È mancata, a suo parere, la volontà di mobilitarsi per favorire l’acquisizione pubblica.

«Un piano che resta nel limbo», secondo l’Udc Coppola che non sceglie nè il turismo nè la semplice conservazione naturale del luogo. «Il Casone non può rimanere come è. Giusto secondo Coppola avanzare richieste specifiche all’impresa, «ma non si può mettere troppi paletti». Coppola ha annunciato il suo voto contrario, ma nel pomeriggio poi non era presente alla votazione.

«Un piano che ci piace e che risolve molte criticità di Baratti», ha sostenuto il capogruppo del Pd Claudio Capuano. «Qualunque altro piano avrebbe stravolto le bellezze di Baratti, mentre il piano affronta con equilibrio tutti gli aspetti presenti a Baratti, dall’ al turismo balneare, valorizzando l’esistente e non cementificando». La struttura ricettiva di alta qualità al Casone, infine, non si traduce necessariamente secondo Capuano in un albergo a 5 stelle.
Giorgio Pasquinucci – Il Tirreno 01.03.2012

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