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La polemica tra il sindaco di Piombino e SEL mette in evidenza un grave problema di democrazia

Inserito da il 19 Febbraio 2012 – 09:00Nessun Commento

Il CxC si riconosce nell’ostracismo del potere locale (in questo caso Piombino) verso chi la pensa diversamente, siano forze politiche, movimenti , associazioni o la stampa che dà loro voce.
Si umilia anche il social network Facebook che diventa una conventicola di poteri e interessi privati. Il contrario del suo potenziale di democrazia on line.
Un sindaco non si può mettere alla pari con i ragazzi, ma, caso mai, avere un gruppo aperto di confronto con tutti.
Comitato per Campiglia

Sel (alleata di governo): «Il sindaco Anselmi ci insulta su Facebook»

Sinistra ecologia e libertà attacca il sindaco Gianni Anselmi che ha commentato a suon di critiche, sulla sua pagina facebook, (non visibile e riservata ai soli amici) le affermazioni negative espresse al piano particolareggiato di Populonia, pubblicate sulla stampa a firma di Riccardo Gelichi (portavoce AscoltaPiombino e consigliere comunale del gruppo misto), del Comitato Giù le mani da e di Sel.
Critiche che riguardavano la questione del Casone e del metodo usato: l’approvazione in Regione in conferenza dei servizi e dopo la presentazione ufficiale.

«Il sindaco di Piombino ha commentato sulla sua pagina facebook con affermazioni che non esitiamo a definire inaccettabili e che ormai stanno facendo il giro del web – incalza la segreteria di Sel Circolo Cento Passi di Piombino Val di Cornia – le gravi offese che indirizza a quelli che, per aver espresso posizioni divergenti dalle sue, definisce “falsi e disonesti amici” e il ricorso al giochino linguistico, in base al quale dice di preferire il “mallegato all’alleato e all’allegato” quanto a “lealtà e capacità”, sono sinceramente disdicevoli per la carica istituzionale che ricopre». Testualmente il sindaco ha scritto: “La politica è quella cosa nella quale può capitare che a fatica riesci a distinguere fra alleato, allegato e mallegato, preferendo di gran lunga, quanto a lealtà e capacità, l’ultimo dei tre). «Di fronte alla richiesta, legittima, di chiarimenti, si risponde con l’insulto – continua Sel – si usano termini come “ribrezzo” ed espressioni come “disonestà intellettuale». Il sindaco, inoltre, rimprovera la stampa cittadina di “disinteresse” per la verità e di “interesse alla disinformazione”: implicitamente afferma che i quotidiani che danno voce ai cittadini e alle forze politiche che esprimono democraticamente un dissenso sono stampa nemica.

Non sappaimo quale delle due accuse sia la più pesante e riteniamo che così si favorisca il deterioramento del clima politico cittadino, facendo scadere il dibattito dall’ambito del civile confronto democratico. Non è purtroppo la prima volta che ciò si verifica.
Sentendoci direttamente chiamati in causa, riteniamo di dover respingere e stigmatizzare con fermezza questo modo di contaminare il confronto democratico» ha concluso la Segreteria Sinistra Ecologia Libertà.
La Nazione 19.2.2012

Gli amici e i nemici.   
Caro sindaco, è troppo facile scrivere al solito gruppo di amici su Facebook (e solo agli amici prescelti), attaccando questo e quello. Se si ha qualcosa da dire basta usare lo stesso canale: mandare un comunicato stampa, proprio a quella stampa che ingiustamente, mi riferisco a «La Nazione», in maniera generica lei definisce «disinteressata» alle questioni di Piombino come il festival «Quanto Basta», e «interessata alla disinformazione» (su Baratti). Non faccia ridere. Quando ha voluto scrivere o replicare ha sempre trovato spazio, sempre. Del resto siamo qui per questo, informare e dare voce ai protagonisti, grandi e piccoli, del territorio.

Forse bisognerebbe pubblicare solo il pensiero dominante? Ma i giornali fanno parte del confronto democratico, voler negare a qualcuno la possibilità di esprimere il proprio pensiero, non è un argomento valido, bisogna rispondere con un altro argomento, se possibile convincente. Il dibattito politico di una città si fa alla luce del sole, anche sulle pagine dei giornali. Anzi bisognerebbe essere grati alla stampa che segnala malumori e critiche. Se ci si confronta solo con la cerchia di amici, che difficilmente critica, si rischia di perdere il contatto con la realtà.

E anche quella accusa di disinteresse per «Quanto basta», noi de «La Nazione» non l’accettiamo, noi quel bando lo abbiamo pubblicato. Quindi sarebbe più giusto fare nomi e cognomi, accettare le critiche, replicare con moderazione e rispettare la libertà di stampa. Su queste pagine i suoi interventi, al di là dei normali limiti di spazio, non sono mai stati né censurati, né cestinati. I suoi, come quelli di chiunque altro. E così sarà.
Maila Papi – La Nazione 19.2.2012

Sel: «Inaccettabili commenti del sindaco su Facebook»
Nuovi contrasti tra Sel e il sindaco, stavolta provocati dai commenti che Anselmi ha fatto sulla sua pagina di Facebook ai su Baratti di Sel, Gelichi e “Giù le mani da Baratti”. «Affermazioni inaccettabili – sottolinea Sel – Le gravi offese che indirizza a quelli che, per aver espresso posizioni divergenti dalle sue, definisce “falsi e disonesti amici” e il ricorso al giochino linguistico , in base al quale dice di preferire il “mallegato all’alleato e all’allegato” quanto a “ lealtà e capacità”, sono sinceramente disdicevoli per la carica istituzionale che ricopre». «Di fronte alla richiesta, legittima, di chiarimenti, si risponde con l’insulto. Si usano termini come “ribrezzo” e “disonestà intellettuale”. Il sindaco, inoltre, rimprovera la stampa di “disinteresse” per la verità e di “interesse alla disinformazione”: implicitamente afferma che i quotidiani che danno voce ai cittadini e alle forze politiche che esprimono democraticamente un dissenso sono stampa nemica». «Così si favorisce il deterioramento del clima politico, uscendo dall’ambito del civile confronto democratico. Non è la prima volta. Riteniamo di dover respingere e stigmatizzare con fermezza questo modo di contaminare il confronto democratico».
Il Tirreno 19.2.2012

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