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Il vergognoso degrado del parco di Rimigliano: cominciamo dalla manutenzione!

Inserito da il 18 Febbraio 2012 – 15:38Nessun Commento
A fronte del progetto dispendioso e dannoso per il paesaggio, messo a punto dalla Provincia di Livorno con finanziamento della Regione Toscana di € 774.000,00 per una presunta tutela della spiaggia e del sistema delle dune del Parco di , il Comune di San Vincenzo e la Società Parchi di Val di Cornia lasciano buona parte del Parco in uno stato di abbandono indecente.

Da un sopralluogo fatto in questo ultimo mese risulta che dall’ingresso centrale al n. 6 la manutenzione è discreta se ci si astrae dalla recente distruzione del sottobosco in un Parco che è in alcune occasioni considerato un parco naturalistico e quando fa comodo in un parco urbano attrezzato.

Dal Km. 6 al Podere Tuscania la situazione è disastrosa. Il fosso è quasi completamente occluso e ogni anno, salvo l’attuale a causa siccità, le aree limitrofe si allagano interrompendo i sentieri di accesso al mare e sollevando tutti i ponticelli di attraversamento rendendoli insicuri. I parapetti dei ponticelli sono semidistrutti. I sentieri per raggiungere il, mare non vengono puliti dagli arbusti che vengono tagliati malamente dai bagnanti. Le cinque panchine esistenti su questo tratto del viale centrale sono state distrutte, i sei punti pic-nic sono soffocati dalla vegetazioni e almeno cinque distrutti dagli agenti atmosferici o da vandali.

Il parcheggio adiacente al Podere Tuscania è diventato ormai parcheggio esclusivo della struttura ricettiva ed è invaso dalle erbacce. Il parcheggio ed il percorso a mare teoricamente accessibili ai diversamente abili sono completamente fuori norma come abbiamo già denunciato. Il punto ristoro esistente sull’arenile in corrispondenza del Podere Tuscania questo anno si è ridotto ad un deposito di sdraio e ombrelloni e non dà più alcun servizio di bar.

Nel complesso la situazione è disastrosa a causa di una ormai cronica mancata manutenzione e incuria. Quello che manca è un completo restauro del parco che non passa attraverso disboscamenti selvaggi, ma la risistemazione ed il potenziamento di quelle piccole attrezzature di supporto al turismo.

A questo dovrebbe accompagnarsi una manutenzione e pulizia che potrebbe svolgersi almeno una volta al mese nel semestre Novembre-Aprile e due volte al mese nel semestre Maggio-Ottobre : un’operazione che con due squadre di cinque persone e con pagamento sindacale per gli addetti all’agricoltura dovrebbe costare ogni anno non più di €60.000,00 ed eviterebbe l’abbandono che dà spazio anche a quelle presenze indesiderate che tanto turbano la Società Parchi. Una cifra non indifferente ma sicuramente poco superiore a quella necessaria ogni anno per reintegrare i pali, le reti e quelle specie di cavalli di frisia che per €774.000,00 la Provincia vuole realizzare e che saranno sicuramente da risistemare ogni anno dopo ogni mareggiata.

Le stesse considerazioni valgono per la vegetazione fronte mare che pur essendosi estesa anno dopo anno, presenta casi diffusi di microvandalismo da parte di persone che strappano frasche per farsi ombra d’estate, di vandali che distruggono la vegetazione per ottenere piazzole sulle quali piantare tende, di un notevole numero di maleducati che lasciano spazzatura e residui vari grazie anche al minor numero di cestini di raccolta presenti durante la stagione balneare e che diventano zero durante il resto dell’anno. Tutti fenomeni che una maggiore e costante sorveglianza e pulizia sicuramente ridurrebbero.

Allora invece di tagliare fondi alla Parchi, e spendere i soldi della Provincia e della Regione in opere orrende sull’arenile, si assicurino i finanziamenti per la manutenzione e la pulizia.

Restiamo in attesa , speriamo non vana, di una risposta che ci rassicuri sul futuro di un ambiente unico nel litorale Toscano.

Distinti saluti

Comitato per Campiglia

Lettera inviata
– Al Sindaco del Comune di San Vincenzo
– Alla Parchi Val di Cornia S.p.A.

Sulla stampa:

«Pali e rami inutili, a Rimigliano ci vuole più manutenzione»
Alberto Primi (Comitato per Campiglia) attacca Rossi sul progetto annunciato contro l’erosione della spiaggia

Il presidente del Comitato per Campiglia, l’architetto Alberto Primi, replica al presidente della Regione Enrico Rossi sul piano antierosione per la spiaggia di Rimigliano, approvato recentemente dalla Provincia dopo 10 anni di stand by. Secondo Rossi – che ha risposto nei giorni scorsi alla lettera inviatagli dal Comitato – il piano sarebbe ottimale per la tutela e la salvaguardia della duna e della spiaggia. Ma Primi non si mostra totalmente d’accordo con lui. «La riduzione degli accessi al mare – sostiene Primi – può essere condivisibile, così come la realizzazione di pali e reti finiti in scope come già fatto negli anni Settanta. Riteniamo però disastrosa la realizzazione di chilometri di ammassi di pali e rami trattenuti da cordami legati a pali infissi nell’arenile. Mentre il primo intervento può ridurre il consumo dovuto al transito dei turisti, ed il secondo può proteggere la flora dai venti, non si capisce a cosa serva il terzo intervento, visto che è posto a metà dell’arenile, il quale non soffre problemi di erosione. Questa proposta di ingegneria naturalistica –prosegue – non ha tenuto conto della tutela del paesaggio, e oltre che sembrare inutile pare anche inadatta ad un patrimonio paesaggistico di tale importanza». Primi considera negativo l’effetto dell’intervento, e punta il dito sulla presunta mancanza di manutenzione all’interno del parco.
«Ci farebbe piacere – scrive l’architetto a Rossi – se i progettisti inserissero, nel grafico che illustra l’ammasso di pali e arbusti, la sagoma di una persona per rendersi conto dell’effetto finale. Rimigliano soffre soprattutto della mancanza di manutenzione: scomparsa progressiva delle attrezzature del parco, mancata pulizia, taglio indiscriminato del sottobosco in una vasta parte del parco. Ciò non dovrebbe essere consentito in un parco naturalistico».
«Oltre alla preoccupazione sugli esiti del progetto – aggiunge Primi – dubitiamo che la manutenzione annuale delle opere, indispensabile dopo le mareggiate che porteranno a mare parte dei pali e degli arbusti, potrà essere effettuata. Sarebbe ottima cosa se Lei potesse vedere di persona la situazione attuale e i rischi che possono comportare le opere così come previste. Sarebbe importante per evitare opere non adatte o errate, e per non spendere malamente i soldi della Regione. Restiamo in attesa – conclude Primi – di un’indicazione sulla possibilità di un incontro, se non con lei, con un suo delegato».
Paolo Federighi – Il Tirreno 19.2.2012

DENUNCIA DEL COMITATO PER CAMPIGLIA CHE HA SCRITTO AL SINDACO
«Stato di abbandono indecente per il Parco di Rimigliano»

«IL PARCO di Rimigliano è in uno stato di abbandono indecente». La denuncia arriva dal Comitato per Campiglia che ha scritto al sindaco di San Vincenzo e al presidente della Parchi. «A fronte del progetto dispendioso e dannoso per il paesaggio, messo a punto dalla Provincia di Livorno con finanziamento della Regione Toscana di 774.000 euro per una presunta tutela della spiaggia e del sistema delle dune del Parco di Rimigliano – incalza il Comitato del presidente Alberto Primi – il Comune di San Vincenzo e la Società Parchi di Val di Cornia lasciano buona parte del Parco in uno stato di abbandono indecente». Il Comitato ha poi riportato un dettagliato stato della situazione dopo un sopralluogo effettuato in queste settimane.
«DALL’INGRESSO centrale al n. 6 la manutenzione è discreta. Dal Km. 6 al Podere Tuscania la situazione è invece disastrosa. Il fosso è quasi completamente occluso e ogni anno, salvo l’attuale a causa siccità, le aree limitrofe si allagano interrompendo i sentieri di accesso al mare e sollevando tutti i ponticelli di attraversamento rendendoli insicuri. I parapetti dei ponticelli sono semidistrutti. I sentieri per raggiungere il mare non vengono puliti dagli arbusti che vengono tagliati malamente dai bagnanti. Le cinque panchine esistenti su questo tratto del viale centrale sono state distrutte, i sei punti pic-nic sono soffocati dalla vegetazioni e almeno cinque distrutti dagli agenti atmosferici o da vandali». E ancora. «Il parcheggio adiacente al Podere Tuscania è diventato ormai parcheggio esclusivo della struttura ricettiva ed è invaso dalle erbacce. Il parcheggio ed il percorso a mare teoricamente accessibili ai diversamente abili sono completamente fuori norma come abbiamo già denunciato. Il punto ristoro esistente sull’arenile in corrispondenza del Podere Tuscania quest’anno si è ridotto ad un deposito di sdraio e ombrelloni e non dà più alcun servizio di bar. Nel complesso la situazione è disastrosa a causa di una ormai cronica mancata manutenzione e incuria. Quello che manca è un completo restauro del parco” che stando ad un conto approssimativo del Comitato e “con paga sindacale” dovrebbe costare ogni anno non più di 60.000 euro. «Invece di tagliare fondi alla Parchi, e spendere i soldi della Provincia e della Regione in opere orrende sull’arenile, si assicurino i finanziamenti per la manutenzione e la pulizia».
m. p. La Nazione 19.2.2012

 

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