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Tirrenica, ora si parte. I residenti non pagheranno il pedaggio per 5 anni

Inserito da il 18 Ottobre 2011 – 13:30Nessun Commento

“Avanti tutta” sulla Tirrenica. I timonieri Altero Matteoli (ministro) e Antonio Bargone (commissario del governo e presidente Sat), apparsi in grande sintonia e ben spalleggiati da Giovanni Castellucci (Autostrade) e Pietro Ciucci (Anas), l’hanno detto senza indugi.

«Il tempo delle discussioni è finito, non si può più pensare di modificare il tracciato, noi andiamo avanti per realizzare un’opera di interesse europeo». In realtà una modifica al progetto definitivo, per la zona di Orbetello, è ancora possibile, ma alla cerimonia di apertura del cantiere del tratto più a sud, 15 km da Civitavecchia a Tarquinia, è apparsa granitica la volontà comune di tutti i protagonisti. E le proteste dei territori? «Ci aspettiamo – ha spiegato Bargone – che così come ha fatto il Lazio, che in tempi ragionevoli ha messo d’accordo le singole realtà, anche la Toscana arrivi al Cipe, previsto entro la fine dell’anno, con una posizione condivisa. Del resto, a parte quella del Comune di Orbetello, che stiamo valutando, nessuna osservazione è di grande rilievo. Il percorso è stato lungo e con discusioni spesso inconcludenti, ma se c’è la volontà politica, e devo dare atto a Matteoli di aver voluto con forza quest’opera, si superano anche le iniziali diffidenze».

Nei programmi di Sat il passaggio al Cipe dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno e lì il progetto definitivo, presentato a giugno, sarà integrato con le osservazioni e sarà il Cipe stesso a indicare le prescrizioni per arrivare al progetto esecutivo, quello sul quale saranno aperti i cantieri. A quel punto sarà decisa anche la tempistica dei lavori che procederanno per stralci, per non gravare troppo sul traffico. Al momento è stata fatta la testa e sono in partenza i lavori per la coda, si pensa di procedere verso il centro, lasciando alla fine la zona di Grosseto.

È stato anche confermata l’esenzione del pedaggio, per 5 anni, per i residenti. Già sarà così per quelli della Bassa Val di Cecina per i 4 km di Rosignano. Ma, passato questo periodo, chi userà l’infrastruttura dovrà pagarla. «Pensiamo di aver trovato – ha aggiunto Giovanni Castellucci, ad di Autostrade – il miglior compromesso fra costo dell’opera e esigenze del territorio. Abbiamo deciso di partire dalla testa e dalla coda, le due zone di maggior imbottigliamento, soprattutto in estate. Adesso procediamo con il resto: noi e Sat siamo disposti a dialogare, ma ora basta con il “gioco del torello”, ormai siamo fuori tempo massimo, non è più possibile ritornare a percorsi precedenti. Questa, senza contributo pubblico, è la soluzione migliore». Off records Castellucci ha anche aggiunto che tutto il progetto va avanti a stralci funzionali, a piani finanziari separati: in sostanza, se in alcune zone non ci sarà accordo, quei tratti resteranno fuori, almeno in un primo tempo.

Anche per il ministro Altero Matteoli avanti a tutto vapore: «La concessione è del 1969 e in questi anni ogni progetto è stato bocciato. Nel 2001-2006 fui io a sbloccare l’empasse causato dalla lite Lunardi-Martini. Adesso il commissario Bargone ha trovato la strada giusta, con un progetto e la sua “bancabilità”. Un progetto sopportabile anche per l’ambiente. Basta indugi, questi territori hanno pagato un prezzo troppo alto sul piano economico e della sicurezza. C’è un tempo per parlare e uno per decidere. E noi abbiamo deciso».
GUIDO FIORINI – Il Tirreno, sezione Toscana 18.10.2011

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