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Vandali a Rimigliano: Cui prodest ?

Inserito da il 16 Ottobre 2011 – 10:513 Commenti

Per contribuire a fare chiarezza sul brutto episodio di è opportuno approfondire il problema, anche alla luce di quanto riportato “a caldo” da Il Tirreno sulle affermazioni attribuite al sig. Berrighi sull’ipotesi che questo atto sia da attribuire a “ecologisti estremi” o a “ecologisti contrari ad una progettualità”, ipotizzando  che si tratti di un atto vandalico scaturito da un “clima teso” dato che “la battaglia a proposito della tenuta di non è stata sempre civile”… ”con gli eccessi si rischia poi di arrivare a questi effetti” (concetto ribadito su La Nazione del 16.10).

Poiché fuori dalla satira le parole sono pietre, è bene rimettere ordine :

– gli ecologisti veri non distruggono alberi secolari né uccidono animali. Questo lo fanno i delinquenti comuni o per vendetta o per dare avvertimenti.

– la “battaglia per Rimigliano” è sempre stata civilissima e si è limitata a criticare i comportamenti del Comune e a mettere in evidenza i macroscopici errori del Piano .

Lasciamo allora a chi ha strumenti e cultura per farlo, le forze dell’ordine e non alle taglie, il compito di risolvere questa bruttissima faccenda nella quale la proprietà ha subito un danno economico, ma dove l’ambiente ha subito il danno irreparabile della scomparsa di alberi centenari.

Dobbiamo invece chiederci a chi un fatto tale e tali insinuazioni facciano gioco nell’immaginario collettivo in questo preciso momento e tornare a parlare del tema principale che non deve essere dimenticato : quello del futuro della Tenuta di Rimigliano.

Ribadiamo allora che la Variante al Regolamento Urbanistico per la Tenuta di Rimigliano, pagata con denaro pubblico, porterà a trasformare un grande e irripetibile patrimonio ambientale in una riserva per semivip .

Ribadiamo che questo progetto, per come è stato concepito, presenta così tante zone d’ombra nei contenuti, nelle forme nei dati e nella legittimità di applicazione delle norme, da richiederne un’immediata disamina con una inevitabile, ci auguriamo,  completa revisione.

16 ottobre 2011

Comitato per Campiglia

Sulla stampa:

Caso-Rimigliano: «Gli ambientalisti non distruggono ma il piano va rivisto»
Vandali nella Tenuta di Rimigliano: dopo l’abbattimento di alcuni alberi sui quali erano posizionati capanni per la caccia e le dichiarazioni di Maurizio Berrighi che ha ringraziato i comitati per la solidarietà, auspicando che il clima teso non abbia in qualche modo favorito l’azione dei teppisti, interviene anche Alberto Primi del Comitato per Campiglia. «Gli ecologisti veri — afferma Primi — non distruggono alberi secolari né uccidono animali. Questo lo fanno i delinquenti comuni o per vendetta o per dare avvertimenti. La “battaglia per Rimigliano” è sempre stata civilissima e si è limitata a criticare i comportamenti del Comune e a mettere in evidenza i macroscopici errori del Piano».
«Lasciamo — prosegue Primi — a chi ha strumenti e cultura per farlo, le forze dell’ordine e non alle taglie, il compito di risolvere questa bruttissima faccenda nella quale la proprietà ha subito un danno economico, ma dove l’ambiente ha subito il danno irreparabile della scomparsa di alberi centenari. Ribadiamo che la variante al regolamento urbanistico per la Tenuta di Rimigliano, pagata con denaro pubblico, porterà a trasformare un grande e irripetibile patrimonio ambientale in una riserva per semivip».
«Ribadiamo — conclude Primi — che questo progetto, per come è stato concepito, presenta così tante zone d’ombra nei contenuti, nelle forme nei dati e nella legittimità di applicazione delle norme, da richiederne un’immediata disamina con una inevitabile, ci auguriamo, completa revisione».
La Nazione 17.10.2011

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3 Commenti »

  • farfallina ha detto:

    allora trasformaiamo la tenuta in unariserva di morti di fame….che figure tristi che siete!!!!!!!!!!

  • Chiara ha detto:

    I MORTI sono gli alberi e coloro che pensano ancora che progresso sia sinonimo di metri cubi di cemento da mettere in vendita. Una crisi, per esempio quella che, a livello GLOBALE, stiamo vivendo tutti, può essere l’occasione per generare una reale crescita e nuovi percorsi economici (il futuro è nel passato cit.), impiegando le RISORSE ALTERNATIVE alle stesse che tale crisi hanno contribuito a generare.

  • Per farfallina: ha ragione siamo MOLTO tristi.
    Se nella vicenda ci trova ragioni di allegria…. Buon per lei.

    Cui prodest? o meglio cui prosunt ? (i vandali):
    A coloro che sono pronti ad indicare i cattivi maestri che, con i loro toni eccessivi, incoraggiano i fuori di testa.
    Chi sono i cattivi maestri? Ma noi che diamine.
    Meno male che siamo in buona compagnia: Nientemeno con il governatore della BCE Mario Draghi che Cicchitto Gasparri e La Russa hanno ieri indicato come complice morale dei Black Block.

    Cui prosit ?
    Cui prodesset ?
    Cui proderit ?
    Qui il discorso si farebbe difficile. Meglio soprassedere

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