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Paradisino ok, Rimigliano ko (Nicola Bertini)

Inserito da il 28 Agosto 2011 – 23:02Nessun Commento

Bene, l’Amministrazione afferma di voler salvare il Paradisino. È un impegno doveroso nei confronti di residenti e turisti e una risposta degna ad un progetto di speculazione edilizia approvato nel 2005, dalla prima amministrazione Biagi, che prevede di sostituire il parco con 1.700 mq di residenze. Stiamo parlando di un pezzo di storia e di vita comune dei sanvincenzini, stiamo parlando di uno degli ultimi urbani del nostro paese. Giusto quindi il ripensamento della Giunta e, il Forum del Centrosinistra è pronto ad appoggiare lo stralcio delle previsioni esistenti e a difendere questa nuova linea progettuale dell’Amministrazione che da sempre proponevamo.

Si dimostra così che tornare indietro da alcuni errori si può. Il Paradisino ha sulle spalle un Piano Strutturale, un Regolamento Urbanistico e un Piano attuativo approvati, la scelta politica di tornare indietro è sufficiente a salvare il parco urbano.

Colpisce la contraddizione in cui inciampa Biagi. Si salva giustamente un ettaro di parco da 1.700 mq di edificazioni ma si condannano 560 ettari a 23.000 mq di costruzioni a . Si salva un pezzo storia sanvincenzina e se ne vuol pervicacemente condannare a morte un altro, molto più grande e complesso. Non si vuol neppure un confronto coi cittadini sulla possibilità di stravolgere un’area che rappresenta una risorsa strategica per tutta la Val di Cornia. La contraddizione è stridente ma c’è di peggio.

Finché si discute di progetti c’è un confronto dialettico fisiologico, ma su Rimigliano ci sono gravi dubbi sulla legittimità soprattutto circa le volumetrie riconosciute come “esistenti” dall’Amministrazione e che invece non si troverebbero affatto nella Tenuta. Dinnanzi a questo non c’è ancora stata data una risposta che sia una. Si ripete il mantra ossessivo dei sette anni di discussioni (tra i soliti noti, non certo con i cittadini), del presunto miglioramento del piano Parmalat e altre amenità, ma come mai il Regolamento Urbanistico affermi che nella Tenuta ci sono 17.000 mq quando da rilievi catastali ne risultano ad esser buoni 9.500, non lo spiega il Sindaco, non lo spiega l’Assessore, non lo spiega nessuno.

Se a Rimigliano non ci sarà un nuovo piano che consenta il solo recupero del patrimonio edilizio esistente senza deruralizzazioni, non ci sarà affatto un piano strutturale a consumo di suolo zero, come affermato da Biagi. Per arrivare al consumo di suolo zero, bisogna fare di Rimigliano un Parco naturale, bisogna rinunciare a trasferire le scuole nelle olivete per costruire case negli attuali plessi, bisogna rinunciare ai progetti di “compattamento” dell’edificato che sono stati sostenuti da Biagi fino a ieri, insomma bisogna avere il coraggio di una svolta radicale. Altrimenti continuiamo a predicare benino e razzolare malissimo.

Nicola Bertini
Forum del centrosinistra per

Sulla stampa:

«Su Rimigliano Biagi torni indietro come sul Paradisino»
Il Forum approva il dietrofront ma chiede coerenza
Forum soddisfatto per le dichiarazioni del sindaco Michele Biagi con la virata sul progetto “Il Paradisino”, luogo storico di San Vincenzo che il primo cittadino vuole lasciare intatto. Il Forum, però, si chiede perché l’amministrazione non abbia deciso di tornare indietro anche sul piano della Tenuta di Rimigliano. «La giunta – dicono i consiglieri del Forum Nicola Bertini e Maurizio Viliani – vuole salvare il Paradisino. È un impegno doveroso nei confronti di residenti e turisti e una risposta degna ad un progetto di speculazione edilizia, approvato nel 2005 dalla prima amministrazione Biagi».
«Progetto – aggiungono – che prevede di sostituire il parco con 1.700 metri quadri di residenze. Parliamo di un pezzo di storia e di vita comune, di uno degli ultimi parchi urbani. Giusto il ripensamento della giunta, e il Forum è pronto ad appoggiare lo stralcio delle previsioni e a difendere la nuova linea progettuale, che da sempre proponevamo».
Ecco, però, che il Forum manifesta perplessità su quelle che considera incoerenze circa i vari progetti in corso, a partire da Rimigliano: «Si dimostra così – affermano i consiglieri – che si può tornare indietro da alcuni errori. Il Paradisino ha sulle spalle un piano strutturale, un regolamento e un piano attuativo approvati, e la scelta politica di tornare indietro è sufficiente a salvare il parco urbano».
Colpisce quindi quella che viene definita «la contraddizione in cui inciampa Biagi. Si salva giustamente un ettaro di parco da 1.700 metri quadri di edificazioni, ma si condannano 560 ettari a 23.000 metri quadri di costruzioni a Rimigliano. Si salva un pezzo di storia sanvincenzina e se ne condanna a morte un altro, molto più grande e complesso. Non si vuole neppure un confronto coi cittadini sulla possibilità di stravolgere un’area strategica per la Val di Cornia. Ma c’è di peggio. Su Rimigliano vi sono gravi dubbi di legittimità, soprattutto circa le volumetrie riconosciute come “esistenti“ e che, invece, non si troverebbero affatto nella Tenuta. Davanti a ciò – prosegue il Forum – non c’è ancora stata risposta. Si ripete il mantra ossessivo dei 7 anni di discussioni (tra i soliti noti, non certo con i cittadini), del presunto miglioramento del piano Parmalat e altre amenità, ma del perché il regolamento affermi che nella Tenuta ci sono 17.000 mq quando da rilievi catastali ne risultano (ad esser generosi) 9.500, non lo spiega nessuno».
Per i rappresentanti della lista di Sinistra, se a Rimigliano non ci sarà un nuovo piano che consenta il solo recupero dell’esistente senza deruralizzazioni, «non ci sarà affatto un piano strutturale a consumo di suolo zero, come affermato da Biagi. Per arrivare al consumo di suolo zero, bisogna fare di Rimigliano un parco naturale, bisogna rinunciare a trasferire le scuole nelle olivete per costruire case negli attuali plessi, bisogna rinunciare ai progetti di “compattamento“ sostenuti da Biagi fino a ieri. Insomma, bisogna avere il coraggio di una svolta radicale. Altrimenti – concludono Bertini e Viliani – continuiamo a predicare benino e razzolare malissimo».
P.F. Il Tirreno 29.8.2011

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