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Mi rivolgo a Benedettini con la stima che merita

Inserito da il 24 Luglio 2011 – 07:53Nessun Commento

Risposta di Nicola Bertini all’intervento dello storico del territorio
Mi rivolgo a Benedettini con la stima che merita e che gli tributo volentieri. Che ruolo deve avere l’opposizione nella suo affresco di democrazia? Benedettini ricorda che molte elezioni si sono celebrate e sempre gli stessi sono stati i vincitori ma occorre fare due precisazioni. La prima, durante la campagna elettorale e anche dopo, Biagi ha sempre sostenuto che non ci sarebbe stata nuova edificazione, lo ha raccontato anche a Settis, e le maggioranze hanno sempre promesso – a parole smentendosi poi con le Delibere – di realizzare tutto il parco di . Comunque a prescindere da ciò, le opposizioni possono vincere delle battaglie? Secondo quello che Benedettini scrive sembrerebbe che una vittoria dell’opposizione su Rimigliano invertirebbe il senso della democrazia, ma se chi ha perso le elezioni fa notare, alla luce di un nuovo contesto economico planetario, che altra dovrebbe essere la soluzione per un quinto del territorio comunale di , non val forse la pena soffermarsi prima di prendere decisioni irreversibili? Altrimenti che ci sta a fare l’opposizione?

Se infine dovesse prevalere il nostro progetto di agriturismo diffuso senza seconde case né nuove edificazioni, anche la maggioranza dovrebbe esserne sollevata. Sarebbe infatti una dimostrazione di forza e di lungimiranza amministrativa, una maggioranza in grado di mettersi in discussione nell’interesse pubblico e tornare su alcune decisioni considerate già sedimentate.

Insieme alle decisioni si sono sedimentati i falsi miti. Uno, forse il più pericoloso, confonde il diritto di proprietà con la destinazione urbanistica dei suoli. Si dice infatti che il parco non è stato realizzato perché i terreni sono privati, ma questa è un’assurdità. Innanzi tutto il parco di Rimigliano non è stato realizzato né sulla parte acquisita al pubblico (la QUASI totalità della fascia a mare) né sulla parte della Tenuta, e poi si vuol far credere che i che ci sono in Italia sono istituiti su aree pubbliche? Immense aree private sono incluse nei naturali, regionali e nazionali in Italia come altrove e sono sottoposte alle limitazioni, tutele e valorizzazioni che i regolamenti dei , gli statuti e le leggi prevedono. Insomma nulla impedisce all’Amministrazione di San Vincenzo di istituire domani il parco di Rimigliano sulle aree pubbliche e private.

I ritardi. Siamo sinceri su un paio di cose. In quale Paese europeo una pianificazione urbanistica che dovrebbe derivare dall’interesse collettivo cambia col cambiare della proprietà privata e dei suoi interessi? In quale Paese europeo si lascia una previsione di parco marcire nei cassetti per quarant’anni permettendo alla speculazione edilizia di introdursi nell’area ed iniziare il saccheggio? Fa scalpore che da sette anni si parli di questo piano, ma ci si scandalizza ben poco perché il Comune di San Vincenzo dagli anni ‘70 non ha realizzato il parco. Neppure le ultime, cialtronesche previsioni di parco naturale, sono state realizzate. Mi riferisco a quella del 1997 che prevedeva il parco nella fascia a mare e nella tenuta (allora si può istituire su aree private) ma escludeva le pertinenze dei poderi e l’altra più attuativa del 2005 che riguardava la sola fascia a mare ed escludeva comunque la protezione per le pertinenze dei poderi e per la SPIAGGIA. Aver perso colpevolmente tutto questo tempo è un danno innanzitutto economico per tutta la Val di Cornia perché ha impedito di avviare un rilancio del settore agrituristico di qualità e manifatturiero nella filiera agroalimentare. Peccato, ma siamo ancora in tempo.

A lei Benedettini, che non ragiona solo sulla base dei freddi numeri, chiedo infine di quantificare il vantaggio che la collettività avrebbe ricevuto se l’immensa tenuta agricola, fosse stato da quarant’anni aperta alla libera fruizione, alle passeggiate dei bimbi e agli insegnamenti dei genitori. Quale sarebbe stato il ritorno culturale per una comunità fragile, alla costante ricerca di luoghi identitari che permettano di immedesimarsi, di costruire uno spirito d’appartenenza tanto più prezioso per un paese giovane come San Vincenzo. Prima facciamo vivere a tutti i cittadini Rimigliano, più grande sarà la consapevolezza dello straordinario patrimonio nelle nostre mani.

Nicola Bertini

L’intervento di Gianfranco Benedettini 23.7.2011 (La Nazione)

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