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Caso Baratti: Psi contro Marson + Risposta del Comitato per Campiglia

Inserito da il 4 Maggio 2011 – 08:28Un commento

L’assessore regionale all’urbanistica Anna Marson rifletta sui numeri del percorso partecipato». Lo ha dichiarato la segreteria del Partito socialista intervenendo sui percorsi partecipati. «Quarantasei milioni di euro gli investimenti su Poggio all’Agnello, 60 le persone che in media hanno preso parte al percorso partecipato su , di queste 16 in media quelle estratte a sorte per le relative discussioni, le cui conclusioni hanno bocciato la spiaggia dopo Canessa che sarebbe servita alla nuova struttura ricettiva per offrire un servizio adeguato alla propria clientela. L’assessore Marson – incalza il segretario Stefano Ferrini – prima di indicare a modello, coma ha fatto in più occasioni, il percorso partecipato su Baratti, farebbe meglio ad informarsi ed a riflettere su questi numeri. Investire sul turismo in un momento difficile, creare oltre 700 posti letto recuperando una struttura estremamente e giustamente vincolata sul piano urbanistico, dare occupazione diretta ed indiretta ad oltre 60 persone dovrebbe essere visto da chi amministra la nostra Regione come una grande opportunità per un territorio che non riesce ancora a liberarsi dalla dipendenza economica della grande industria.

Ancora: «Seguendo questo modello — percorsi partecipati — snatureremo la democrazia perché sarà sempre una esigua minoranza organizzata alla fine a decidere per tutti e chi pensa di poter organizzare la partecipazione a questi percorsi come faceva un tempo il Pci si illude perché il vecchio Pci non c’è più. Per questo riteniamo più opportuno riflettere prima di pensare di ripetere il modello del percorso partecipato per il prossimo Regolamento Urbanistico. Chi governa deve confrontarsi con tutti, con i cittadini, i partiti, le associazioni, i comitati che nascono, ma ha l’autorevolezza ed il mandato per decidere e governare».

La Nazione 3.5.2011

RISPOSTA DEL COMITATO PER CAMPIGLIA:

Il PSI di Piombino, per voce del suo segretario sig, Stefano Ferrini, ritiene che il percorso partecipativo di Baratti sia stato antidemocratico perchè pensa che la voce di 60 persone abbia potuto fare modificare la posizione dell’Amministrazione di Piombino sul piano particolareggiato di Baratti–Populonia in particolare sulla previsione di creare una spiaggia privata a disposizione dei clienti di Poggio all’Agnello.

Questa posizione esprime innanzi tutto una sfiducia totale sulle capacità di governo dell’Amministrazione di Piombino della quale, se non sbaglio, fa parte anche il PSI.

Infatti se questa avesse ritenuto di avere elaborato un piano corretto, completo cioè tutti gli studi  preliminari necessari, e modulato tenendo conto di tutti gli aspetti propri dei luoghi in questione, sarebbe incomprensibile un suo ritornare sui propri passi e sarebbe poco credibile che le 60 persone citate dal PSI abbiano potuto intimorirlo.

E’ piuttosto vero che queste 60 persone ( per la precisione 100) con alle spalle il sostegno di migliaia di altre, hanno dimostrato che il Piano era fatto male in quanto privo di tutti gli studi preliminari indispensabili.

Forse il PSI ritiene che chi ha investito soldi in un intervento che ha creato 700 posti letto e che darà lavoro a 60 persone debba avere un peso molto forte sulle decisioni del Comune, al di là della correttezza della pianificazione.

Vorrei ricordare che chi ha realizzato il complesso di Poggio all’Agnello ha fatto un’operazione turistica-immobiliare basata anche sullo sfruttamento della rendita di posizione di un bene che è di tutti e sul quale non è ammissibile alcuna trasformazione piccola o grande che sia e che comprometta questo bene comune.

Quanto poi alle preoccupazioni del sig. Ferrini circa l’applicazione del percorso partecipativo alla formazione del nuovo Regolamento Urbanistico, vorrei che si rassicurasse perchè se fatto correttamente e con sufficienti informazioni sui temi, potrà dare un contributo serio a scelte condivise evitando che quelle fatte da pochi, non necessariamente esperti, siano condizionate da interessi molteplici e spesso contraddittori che potrebbero rischiare di ridurre la lucidità di pensiero di chi dovrà decidere.

Alberto Primi
Presidente Comitato per Campiglia

4 maggio 2011

 

SULLA STAMPA:

«La poca fiducia del Psi»

»Il PSI ha poca fiducia nell’amministrazione comunale di cui fa parte». A sostenerlo è il presidente del Comitato per Campiglia, Alberto Primi che replica all’intervento del segretario Stefano Ferrini sul percorso partecipativo.

«Il Psi di Piombino ritiene che il percorso partecipativo di Baratti sia stato antidemocratico perchè pensa che la voce di 60 persone abbia potuto fare modificare la posizione dell’Amministrazione di Piombino sul piano particolareggiato di Baratti–Populonia in particolare sulla previsione di creare una spiaggia privata a disposizione dei clienti di Poggio all’Agnello. Questa posizione esprime innanzi tutto una sfiducia totale sulle capacità di governo dell’Amministrazione comunale della quale fa parte anche il Psi.

Infatti se questa avesse ritenuto di avere elaborato un piano corretto, sarebbe incomprensibile un suo ritornare sui propri passi e sarebbe poco credibile che le 60 persone abbiano potuto intimorirlo. E’ piuttosto vero che queste 60 persone (per la precisione 100) con alle spalle il sostegno di migliaia di altre, hanno dimostrato che il Piano era fatto male.

Forse il Psi ritiene che chi ha investito soldi in un intervento che ha creato 700 posti letto e che darà lavoro a 60 persone debba avere un peso molto forte sulle decisioni del Comune, al di là della correttezza della pianificazione. Chi ha realizzato il complesso di Poggio all’Agnello ha fatto un’operazione turistica-immobiliare basata anche sullo sfruttamento della rendita di posizione di un bene che è di tutti e sul quale non è ammissibile alcuna trasformazione che comprometta questo bene comune. Quanto poi alle preoccupazioni di Ferrini circa l’applicazione del percorso partecipativo per il Regolamento urbanistico, vorrei che si rassicurasse perchè se fatto correttamente, potrà dare un contributo serio a scelte condivise».

La Nazione 5.5.2011

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Un commento »

  • Renzo Pescini ha detto:

    La spiaggia dopo il Ristorante Canessa non è spiaggia ma scogliera, occorreva modificare il luogo come, credo, non si possa fare per Baratti, ma neppure per ogni altra scogliera. Il Complesso di Poggio all’Agnello ha a disposizione, alla pari, giustamente, di ogni altro cittadino, quasi dieci chilometri di spiaggia di Rimigliano, oltre che Baratti, inoltre tutta la costa est…

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