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Rapporto definitivo del percorso partecipativo per Baratti e Populonia

Inserito da il 17 Febbraio 2011 – 18:48Nessun Commento

Assemblea di restituzione fissata il 3 marzo in presenza dell’assessore Marson

L’assessore regionale Anna Marson sarà all’assemblea di restituzione del percorso partecipativo per e Populonia, convocata per giovedì 3 marzo. In questa occasione il sindaco e la giunta comunale esporranno i propri orientamenti, già definiti nelle precedenti settimane, che in gran parte recepiscono le indicazioni emerse dai cittadini nel corso dei laboratori.

All’assemblea che si svolgerà alle ore 17 nella sala del quartiere Perticale in via Lerario e alla quale sono invitati tutti i cittadini, saranno presenti anche l’assessore regionale Anna Marson e il garante regionale della comunicazione per il governo del territorio Massimo Morisi.

Intanto sul sito del Comune, nella sezione “Partecipiamo Baratti”, è possibile consultare il rapporto conclusivo e sintetico dei tre laboratori di discussione che si sono svolti nel mese di dicembre, insieme a tutta la documentazione prodotta nel corso del percorso. Nel corso dei laboratori e della discussione i cittadini si sono espressi su tutti gli ambiti che caratterizzano l’area.
La Nazione 19.2.2011

Leggi il rapporto definitivo dei tre laboratori che si sono svolti nel mese di dicembre nel corso del percorso partecipativo per Baratti e Populonia.(documento pdf)

Il rapporto è stato elaborato da Sociolab e validato dal prof. Massimo Morisi, garante per la comunicazione Regione Toscana.
Il prof. Morisi provvederà poi a esplicitare le proprie raccomandazioni  prima dell’assemblea di restituzione del percorso, fissata per giovedì 3 marzo ore 17 presso la sala del Perticale in via Lerario a Piombino.

Tutte le priorità del piano di Baratti

Studio di fattibilità economica per il Casone, mantenimento campo boe, libera fruizione del parcheggio della Torre di Baratti, sì ad una struttura ricettiva all’edificio ex Croce Rossa, e soprattutto lotta all’erosione e realizzazione delle fognature. Questi in sintesi i punti chiave del documento finale del percorso partecipato sul piano di Baratti.

Il rapporto è stato elaborato da Sociolab di Firenze, la società che ha curato il percorso partecipativo insieme al Comune, ed è stato validato da Massimo Morisi garante regionale della comunicazione. Dalla discussione è emersa come opinione condivisa tra i partecipanti che il Piano «debba essere uno strumento strutturato a partire da uno sguardo di insieme del territorio e che lo consideri nel suo complesso”.

Entrando nel dettaglio delle indicazioni i partecipanti hanno voluto sottolineare l’importanza di due elementi. Si tratta dell’erosione e del sistema fognario, a loro parere “imprescindibili e prioritari ad ogni altro intervento di qualsiasi natura”. Per quanto riguarda la pineta si ritiene necessario “preservare e rinforzare la libera fruizione. Mantenere il Centro velico come scuola di vela per i bambini” e poi “liberare la pineta da tutte le imbarcazioni; eliminare i ruderi; regolamentare l’accesso dei veicoli e mantenere l’edificio ex Club Med opportunamente ristrutturato”.

Per il Casone il timore condiviso da tutti i partecipanti è che esso possa deteriorarsi o snaturarsi a causa di una errata destinazione d’uso. I partecipanti hanno così ribadito l’esigenza “di uno studio di fattibilità economica che possa aiutare a individuare la destinazione d’uso migliore per il Casone e sottolineano che una possibile scelta di compromesso potrebbe essere individuata in una destinazione d’uso “polifunzionale” cioè con una doppia destinazione – sia ricettivo/turistica che pubblica/culturale – che rispecchierebbe idealmente la diversificazione storica dell’edificio».

Per il campo boe la maggioranza è “orientata verso un mantenimento e una sua riqualificazione”. Libera fruizione e restituzioni al pubblico invece si vorrebbe per l’area della torre di Baratti (oggi parcheggio “privato”); mentre per ciò che riguarda la convenzione con Poggio all’Agnello e l’ipotesi di destinare la marina di Baratti i partecipanti propongono che “venga valutata la possibilità di ottemperare alla convenzione stipulando delle convenzioni con le concessioni balneari già esistenti sulla spiaggia di Baratti”.

La porta al parco e il parcheggio di Caldanelle: tutti i gruppi concordano nel considerare inappropriata l’ipotesi di realizzare una porta al parco con numerosi servizi, attività commerciali.

Ed infine per l’edificio della Croce rossa la quasi totalità ritiene che “possa essere adibito a struttura ricettiva turistica alberghiera e che questa destinazione concorrerebbe ad evitare il suo progressivo degrado e a dare un ritorno economico alla comunità».

m. p.
La Nazione 19.2.2011

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