Attuale »

4 Dicembre 2019 – 09:42 |

Certo non nella zona di protezione speciale delle Alpi Apuane.
L’Amministrazione comunale di Massa ha recentemente annunciato di voler riaprire ben sette cave di marmo, incurante di critiche e perplessità.

Tags: Cave

Leggi tutto
Ambiente, paesaggio

Documenti relativi all’urbanistica, l’ambiente, il paesaggio, l’agricoltura.

Cultura, storia

Tutela del patrimonio culturale, storico e archeologico di Campiglia e della Val di Cornia.

Foto, video, audio

La mediateca del CxC: gallerie fotografiche, filmati e files audio pubblicati sul sito.

Documenti, iniziative

Biblioteca del CxC: comunicati, corrispondenza, osservazioni, incontri pubblici.

Varie

Informazioni pubblicate sul sito che non entrano nelle categorie precedenti.

Home » Ambiente, paesaggio

Tutela del Parco Archeologico di Baratti e Populonia: Depositata l’interrogazione del consigliere regionale dei Verdi

Inserito da il 23 Novembre 2010 – 08:25Nessun Commento

IL SOTTOSCRITTO CONSIGLIERE REGIONALE

Ricordato che nel comune di Piombino (Li) sorge per circa ottanta ettari il parco archeologico di e Populonia, comprendente diversi settori dell’antica città etrusca di Populonia, le necropoli di “San Cerbone” e di “Casone e Le Grotte” e le di calcarenite e un’area naturale Protetta di Interesse Locale;

Ricordato che parte del parco è classificata come area Sir – Sito d’interesse regionale – dalla Regione Toscana;

Ricordato che i Comuni della Val di Cornia hanno proposto alla Regione l’avvio di un percorso per valutare la fattibilità della trasformazione del sistema della Val di Cornia in Parco Regionale e tale indicazione è stata accolta nella Delibera della Giunta Regionale di approvazione della verifica del 1° Stato di Attuazione 5° Programma Regionale Triennale 2009-2011 per le aree protette

Ricordato che il Comune di Piombino, previo parere positivo della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana, ha proposto la candidatura di Baratti e Populonia nella lista di siti patrimonio dell’Umanità dell’Unesco;

Ricordato che, a quattro anni dalla’approvazione del Piano Strutturale, deve essere ancora approvato il nuovo Regolamento Urbanistico del Comune di Piombino;

Ricordato che è in via di attuazione un progetto di sistemazione morfologica della spiaggia di Baratti a cura della Provincia di Livorno;

Ricordato il Piano particolareggiato del Parco archeologico di Baratti e Populonia, presentato dal Comune di Piombino (Li) il 3 agosto 2010 e oggetto di un percorso partecipato, iniziato dall’Amministrazione comunale il 14 novembre 2010;

Ricordato che il suddetto Piano prevede essenzialmente un riordino dei sistemi di accesso, di molti fabbricati e delle spiagge;

Valutato che tale Piano, a oggi, mostra alcune contraddizioni rispetto alle condivisibili intenzioni dichiarate di regolare la presenza turistica e di valorizzare l’unicità ambientale, paesaggistica e archeologica di tali luoghi;

Valutato che le suddette contraddizioni possono riassumersi nelle proposte del piano per la creazione di nuovi edifici e attrattori che poco hanno a che fare con la vocazione dei luoghi (nell’area Porta al Parco la realizzazione di parcheggi e la costruzione di edifici per servizi, informazioni e commercio per una superficie di più di 2000 mq, la realizzazione di un edificio di 250 mq dedicato alle attività veliche, la realizzazione di un complesso alberghiero presso il Podere Casone, la realizzazione di un nuovo stabilimento balneare, l’aumento dei posti barca e dei punti per la ristorazione);

Considerato che l’interesse primario debba essere la salvaguardia e la valorizzazione della parte archeologica e ambientale in un’ottica di effettivo sviluppo sostenibile, anziché favorire interessi privati di breve periodo;

Interroga la Giunta

Quali rapporti ha o intende avere con l’Amministrazione piombinese per garantire le dovute garanzie per la salvaguardia del Parco Archeologico di Baratti e Populonia e scongiurare inutili consumo di suolo e lo sfruttamento eccessivo delle spiagge rimaste;

Se intende sollecitare la Soprintendenza per i Beni Archeologici affinché tutti gli interventi che comportino escavazioni siano preceduti da un’esplorazione preventiva delle zone interessate;

Se ritiene adeguata la mappatura dei vincoli archeologici, ambientali e paesaggistici dell’area, anche alla luce dei recenti studi e ricerche in materia archeologica;

Se intende sollecitare la Provincia di Livorno affinché il problema dell’erosione della spiaggia sia affrontato quanto prima.

Mauro Romanelli

(Tratto da Facebook)

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento sotto, o trackback dal tuo sito. Puoi anche Comments Feed via RSS.

Sii carino Non fare Spam!

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo è un blog che supporta i Gravatar. Se li vuoi utilizzare registrati su: Gravatar.