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Una pala eolica su un sito etrusco a Campiglia Vecchia! È stata costruita con la benedizione del Comune

Inserito da il 22 Agosto 2010 – 09:392 Commenti

ETRUSCHI AL VENTO

Incredibile ma vero!

Il Comune di Campiglia ha rilasciato il permesso per realizzare una pala eolica per autoconsumo in località Campiglia Vecchia: la pala con la sua ampia fondazione in cemento armato, ha compromesso un sito archeologico tra i più importanti del territorio di Campiglia di cui era nota da anni l’esistenza.

Infatti, se pure mai scavata sistematicamente, l’area di Campiglia Vecchia era nota come insediamento dell’età del bronzo, successivamente dell’età del ferro e utilizzata continuativamente per tutto il periodo etrusco.

Al 1993 e al 2002 risalgono pubblicazioni nelle quali il Dr. Fabio Fedeli,  Presidente dell’Associazione Archeologica Piombinese, ed altri relazionavano su questo sito archeologico.

Benché noto e segnalato il sito non risulta né nelle piante del Piano Strutturale, né in quelle del nuovo Regolamento Urbanistico del Comune di Campiglia Marittima.

Un disinteresse verso il patrimonio archeologico e storico dimostrato anche dal degrado dei forni fusori etruschi e del forno mediceo a Madonna di Fucinaia e verso il più recente patrimonio di industriale con la demolizione delle “Laverie” della miniera di Monte Valerio .

Il grossolano errore di pianificazione nel posizionamento della pala eolica in Campiglia Vecchia conferma ancora una volta quanto per le fondamentali e auspicabili  fonti di energia alternativa sia necessario predisporre un serio criterio di localizzazione delle stesse nel rispetto del territorio e della campagna.

Gli impianti di produzione di energia vanno trattati come tutti gli impianti produttivi e, come per tutte le fabbriche, occorre predisporre una zonizzazione precisa e delle indagini preventive accurate senza le quali ci troveremo sempre a compiere errori macroscopici come quello denunciato.

Comitato per Campiglia
Il presidente  Alberto Primi
22 agosto 2010

Lettera del Comitato al sindaco di Campiglia, alle autorità provinciali e regionali, a Italia Nostra

Risposta della Direzione Regionale per i Beni Cultural

Risposta del Comune

Il comunicato come appare sulla stampa:

«Sito archeologico compromesso»
Primi (Comitato per Campiglia) contesta la pala eolica

«Il Comune ha rilasciato il permesso per realizzare una pala eolica per autoconsumo in località Campiglia Vecchia – interviene il presidente del Comitato per Campiglia, Alberto Primi – la pala con la sua ampia fondazione in cemento armato, ha compromesso un sito archeologico tra i più importanti del territorio di Campiglia di cui era nota da anni l’esistenza».

«Se pure mai scavata sistematicamente – aggiunge – l’area di Campiglia Vecchia era nota come insediamento dell’età del bronzo, successivamente dell’età del ferro e utilizzata per tutto il periodo etrusco. Dal 1993 e al 2002 risalgono pubblicazioni nelle quali Fabio Fedeli, presidente dell Associazione archeologica piombinese, ed altri relazionavano su questo sito archeologico».

«Benché noto e segnalato – dice Primi – il sito non risulta né nelle piante del Piano strutturale, né in quelle del nuovo Regolamento urbanistico. Un disinteresse verso il patrimonio archeologico e storico dimostrato anche dal degrado dei forni fusori etruschi e del forno mediceo a Madonna di Fucinaia e verso il più recente patrimonio di archeologia industriale con la demolizione delle Laverie della miniera di Monte Valerio».

Il Tirreno 23.8.2010

CAMPIGLIA L’ALLARME DEL COMITATO. PARLA IL PRESIDENTE ALBERTO PRIMI
«Pala eolica realizzata su un sito archeologico»

«IL COMUNE ha rilasciato il permesso per realizzare una pala eolica per autoconsumo in località Campiglia Vecchia: la pala con la sua ampia fondazione in cemento armato, ha compromesso un sito archeologico tra i più importanti del territorio di Campiglia di cui era nota da anni l’esistenza» a sostenerlo è il Comitato per Campiglia.

«L’AREA di Campiglia Vecchia era nota come insediamento dell’età del bronzo, successivamente dell’età del ferro e utilizzata continuativamente per tutto il periodo etrusco. Benché noto e segnalato – evidenzia il presidente Alberto Primi – il sito non risulta né nelle piante del Piano Strutturale, né in quelle del nuovo Regolamento Urbanistico. Il grossolano errore di pianificazione nel posizionamento della pala eolica in Campiglia Vecchia conferma ancora una volta quanto per le fondamentali e auspicabili fonti di energia alternativa sia necessario predisporre un serio criterio di localizzazione».

La Nazione 24.8.2010

Pubblicato su Patrimoniososblog

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2 Commenti »

  • Salvatore Giannone ha detto:

    Se questa e democrazia far montare una una Pala Eolica quasi sul tetto di una casa senza informare il piu’ vicino diretto interessato, distanza via aria ca. 100 m, purtroppo non riesco piu’ a capire questo mondo.
    Chi mi ripaga dei problemi che mi causa.
    S. Giannone

  • Simona L.G. ha detto:

    Incredibile ! il Comune di Campiglia è stato considerato virtuoso da Lega Ambiente (ttp://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=10835&mod=greentoscana ) per la costruzione di una pala eolica. Peccato che tutti i REGOLARI PERMESSI non hanno considerato che il luogo era un sito archeologico, il più antico insediamento del paese dal periodo del bronzo !!!!!!!!come significativamente indicava anche il toponimo ‘via di Campiglia Vecchia’.

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