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Jack il Cementificatore si avvicina a Baratti. Preoccupato, il Comitato scrive al sindaco di Piombino

Inserito da il 4 Agosto 2010 – 09:06Nessun Commento

Al Sig. Sindaco del Comune di Piombino

Oggetto : Previsione alberghiera a – Previsioni di trasformazione della scuola di vela a .

Leggiamo nella stampa locale che si ripropone la trasformazione in Albergo  del “Casone“ di Baratti informando  che non verrà apportato alcun aumento volumetrico.

La notizia fa sorgere gravi dubbi e non vorremmo ritrovarci a modifiche degli edifici giustificate dalla inevitabilità di applicare norme, dovute al cambio di destinazione, che vanno da quelle in materia sismica a quelle in materia igienico sanitaria.  In genere questo comporta trasformazioni inevitabili degli edifici e sono in contrasto con il restauro conservativo che  l’Amministrazione dichiara di volere imporre.

Inoltre siamo molto perplessi sulla fattibilità economica dell’intervento visto che un albergo ha bisogno di un minimo di posti letto per potere funzionare e quindi di superfici e attrezzature che variano a seconda del numero di stelle che la struttura vuole raggiungere (e sinceramente non crediamo che si vorrà fare una pensioncina a conduzione familiare). Non vorremmo allora trovarci ad un certo punto a pressioni della proprietà per aumentare il numero dei posti letto dimostrando che l’attività è in perdita.

L’altro aspetto preoccupante che vediamo nella proposta è la trasformazione degli spazi esterni di pertinenza del “Casone”. Infatti è illusorio immaginare una struttura alberghiera che non abbia bisogno di parcheggi e di strada di accesso privati, di verde privato che comporta recinzioni e sistemazioni a verde, di illuminazioni esterne , ecc. ecc. Questo vuol dire che la trasformazione in albergo comporterebbe inevitabilmente una trasformazione di quei campi vuoti che digradano al mare e che incastonano con il mare, il “Casone”. La magia di questo luogo è proprio rappresentata dal rapporto tra gli edifici, i terreni liberi simili ad un grande prato e il mare. La trasformazione di uno di questi elementi (e ricordiamoci che se sarà un albergo di lusso, i clienti vorranno anche la spiaggia privata) comporta la distruzione di un contesto storico, culturale e paesaggistico unico e per il quale Lei stesso, sig. Sindaco, si è mosso  a suo tempo perchè ne venisse riconosciuto il valore dall’UNESCO.

Queste trasformazioni che abbiamo ipotizzato saranno inevitabili e non ci fidiamo di sole parole rassicuranti, visto che poi le lamentazioni della proprietà, la scusa della difficoltà di leggi esistenti potrebbero costringere il Comune ad arrivare a compromessi quando i lavori fossero avviati.

Il Comitato per Campiglia chiede che il progetto presentato dalla proprietà, contestualmente a quello del Comune per Baratti, sia fatto conoscere alla cittadinanza (e non solo perché Baratti appartiene al mondo e non solo ai piombinesi) prima ancora che si avvii l’iter di approvazione del progetto stesso in modo da dare la possibilità di esprimere le loro valutazioni a tutti e in particolare a quelle associazioni che, citate dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, sono in grado di dare un contributo a scelte così importanti.

Quanto poi alle previsioni sul futuro della scuola di vela a Baratti, il Comitato per Campiglia è assolutamente contrario al consolidamento di fatto di quello che c’è. Si tratta di ruderi e manufatti in parte precari o volumi tecnici in disuso che dovrebbero essere tutti demoliti e non consolidati con il trasferimento dei loro volumi in un unico nuovo edificio.

L’ipotesi ventilata sui giornali di trasferirci il centro velico di Piombino, di costruire un edificio nuovo e di non escludere l’idea di un ostello (leggi camere per i soci non locali del centro velico) è scandalosa, completamente in linea con la malattia del mattone che affligge gli amministratori locali e distruttiva di un paesaggio di valore grandissimo.

Per tanto la preghiamo, sig. Sindaco, proprio per il destino di questo paesaggio che Lei deve tutelare e proteggere, di volere evitare qualunque trasformazione dell’esistente e di intimare la demolizione di tutti i volumi non utilizzati e di tutti i ruderi presenti nell’area della pineta di Baratti, ammettendo per quelli utilizzati la sola manutenzione ordinaria.

Restiamo in attesa di una risposta ed inviamo distinti saluti

Campiglia Marittima 4 Agosto 2010

Comitato per Campiglia
Il Presidente Alberto Primi

La lettera come appare sulla stampa;

«La malattia del mattone anche su Baratti»
Il Comitato per Campiglia: un albergo stravolgerebbe il sito

Preoccupazioni per il piano particolareggiato proposto dal Comune di Piombino

Si dice preoccupato il presidente del Comitato per Campiglia, Alberto Primi, per dell’eventualità che il “Casone” di Baratti possa essere trasformato in un albergo, così come si prospetta nel nuovo piano particolareggiato del Comune di Piombino.

«Non vorremmo ritrovarci – dice Primi – di fronte a modifiche degli edifici in contrasto con il restauro conservativo che l’Amministrazione dichiara di volere imporre».

Il Comitato si dice anche molto perplesso sulla fattibilità economica dell’intervento. «Non vorremmo trovarci ad un certo punto di fronte a pressioni della proprietà per aumentare il numero dei posti letto dimostrando che l’attività è in perdita», aggiunge il Comitato per Campiglia.

«L’altro aspetto preoccupante che vediamo nella proposta – aggiunge il presidente – è la trasformazione degli spazi esterni di pertinenza al “Casone”. E’ illusorio immaginare una struttura alberghiera che non abbia bisogno di parcheggi e di strada di accesso privata. Tutto questo comporta recinzioni e sistemazioni a verde, illuminazioni esterne. In altre parole la trasformazione in albergo comporterebbe inevitabilmente una trasformazione di quei campi vuoti che digradano al mare e che incastonano con il mare. Si andrebbe così verso la distruzione di un contesto storico, culturale e paesaggistico unico».

Primi si rivolge al sindaco Anselmi: «Lei stesso si è mosso a suo tempo perchè venisse riconosciuto il valore di Baratti dall’Unesco. Le chiediamo dunque che il progetto presentato dalla proprietà, contestualmente a quello del Comune per Baratti, sia fatto conoscere alla cittadinanza prima ancora che si avvii l’iter di approvazione».

Il Comitato fa riferimento anche alle previsioni sul futuro della scuola di vela a Baratti.

«Siamo assolutamente contrari al consolidamento di fatto di quello che c’è. Si tratta di ruderi e manufatti in parte precari o volumi tecnici in disuso che dovrebbero essere tutti demoliti e non consolidati con il trasferimento dei loro volumi in un unico nuovo edificio. L’ipotesi ventilata sui giornali di trasferirci il centro velico di Piombino, di costruire un edificio nuovo e di non escludere l’idea di un ostello è scandalosa, completamente in linea con la malattia del mattone che affligge gli amministratori locali e distruttiva di un paesaggio di valore grandissimo».

Il Tirreno 5.8.2010

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