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26 Marzo 2020 – 08:58 | Un commento

Camerini: « Un progetto ambizioso per traghettare il nostro patrimonio millenario nel futuro»
Presto una mediateca digitale per conoscere la storia di Campiglia Marittima: un progetto senza costi, ideato e curato dall’assessore alla Cultura Gianluca Camerini.

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Due nuovi alberghi a Populonia e al podere Casone

Inserito da il 24 Luglio 2010 – 08:52Nessun Commento

Il Comune promette: «Nessun aumento di volumi ma soltanto il recupero di quelli esistenti»

C’è un albergo nel futuro del borgo di Populonia. Un altro, è nel futuro della costa sottostante.
L’assessorato all’urbanistica anticipa alcuni degli elementi del Piano particolareggiato di .
L’elaborato, che sarà adottato in settembre dopo aver scontato un lungo ritardo, «punta ad offrire garanzie ambientali e risposte di qualità in grado di valorizzare l’area». Parola dell’assessore Luciano Francardi. Che insiste molto sui termini di «recupero dell’esistente» e di sostenibilità. Escludendo cementificazioni.

Posti-letto vista mare. Gli orientamenti progettuali includono due destinazioni alberghiere. Una, in qualche modo, era già venuta fuori, destando anche preoccupazione. Ed è quella del podere Casone. In pieno golfo. «Nessun aumento volumetrico, conservazione dell’aspetto esteriore e degli elementi tipici del paesaggio. Un puro restauro conservativo con cambio di destinazione d’uso», afferma Francardi.

La new entry. Novità assoluta, invece, per Populonia dove l’ex colonia (l’edificio immediatamente a destra, entrando dall’arco della rocca) potrà essere trasformata in un hotel. Con tante stelle, vista la cornice.

La struttura è ancora della Croce rossa che l’ebbe in donazione dalla famiglia Gasparri (proprietaria di buona parte del borgo) quasi un secolo fa. Con alcuni vincoli. A beneficiarne, ad esempio, dovevano essere orfani o bambini in difficoltà. E così è stato a lungo. Poi, l’abbandono, il degrado e progetti diversi, comunque con finalità a carattere sociale e di aiuto all’infanzia, che finora non si sono concretizzati.

L’albergo potrebbe avere più chance ma la Cri dovrebbe mettere in vendita il palazzo superando i vincoli del lascito Gasparri che, proprio in caso di vendita, potrebbero rimettere in campo la famiglia. Anche per questo edificio, il Comune parla di restauro conservativo.

Non più del 4%. Francardi rassicura: «Il piano mantiene l’attuale rapporto tra gli arenili liberi e quelli in concessione: 80 metri in tutto fronte mare, pari al 4%, appunto».

Gli ospiti del villaggio turistico di Poggio all’Agnello a cui, in base di una convenzione del 2002, è stato offerto un braccio a mare autonomo, potrebbero trovarlo in accordo con i concessionari attuali. Oppure nel tratto finale del golfo, nella spiaggia sassosa vicina al ristorante Canessa che comunque sarà assegnata con bando pubblico.

Boe e vela. Nessun aumento del campo boe e assegnazione in forma consortile dei servizi a terra relativi. Il piano indica anche questo mentre per il progetto del Centro velico, Francardi parla di demolizioni di ruderi nella pineta e di accorpamenti dei volumi. Ma senza aumenti. E senza il rialzo di un piano della scuola di vela. «L’edificio è del Comune e lo ristruttureremo mantenendo l’attuale impatto visivo. La previsione dell’ostello è da valutare. L’associazione – prosegue – deve lasciare la sede sotto piazza Bovio e trasferirsi lì».

La porta del parco. Sarà a Caldanelle dove è prevista un’area attrezzata con servizi commerciali, di informazione turistica, sosta per camper.

Arrivano le fogne. I quattro milioni per la realizzazione del sistema fognario, del tutto assente nel borgo e a Baratti. sarebbero sovrastimati. «L’Asa – afferma l’assessore – sta disponendo un progetto più abbordabile. Realizzarlo sarà decisivo per ottenere la bandiera blu e supportare l’ingresso di Baratti nel patrimonio dell’Unesco».

Capitolo a parte resta quello dell’erosione.

VALERIA PARRINI
Il Tirreno 24.7.2010

Baratti, è in arrivo una «rivoluzione» per la conquista della Bandiera Blu

IN DIRITTURA d’arrivo il piano particolareggiato di Baratti: si punta alla Bandiera Blu. Fra gli obiettivi il riordino del campo boe. «Sarà mantenuto l’attuale equilibrio tra spiaggia pubblica e spiaggia in concessione (attualmente al 4%), senza prevedere alcun aumento di concessioni balneari sull’arenile — spiega l’assessore Luciano Francardi — inoltre per il Casone e per l’ex convento nell’abitato di Populonia alta in passato di proprietà Croce Rossa, sono previste due destinazioni alberghiere, ma senza alcun aumento volumetrico. Per il Casone, soprattutto, è previsto anche un progetto complessivo di sistemazione». Il piano prende in considerazione alcune tematiche progettuali fondamentali: l’area delle Caldanelle, le spiagge attrezzate, l’ambito integrato per funzioni nautiche, la torre di Baratti, il Centro velico, il podere Casone, il belvedere di Populonia e l’ex convento.

LA PORTA del Parco alle Caldanelle sarà un’area attrezzata polifunzionale con servizi di tipo commerciale, di informazione turistica, area sosta attrezzata per camper, centri di primo soccorso sanitario e altri servizi alla persona, con l’obiettivo di diminuire la pressione diretta dei veicoli nell’area del Golfo. Per le attività veliche, invece, è prevista la demolizione degli edifici esistenti nella pineta, di proprietà comunale e attualmente in uso da parte del Centro Velico, compreso il rudere e altri volumi minori sparsi, con la realizzazione di un’unica nuova struttura.

UN ULTERIORE riordino è previsto per l’attuale campo boe, il punto di ormeggio che occupa una superficie di 3,5 ettari circa, prevalentemente a mare. Al posto delle attuali strutture precarie sono previsti servizi da gestire in forma consortile, per le attività connesse al diportismo quali uno scivolo di alaggio, uno/due pontili galleggianti, servizi igienici e piccole strutture per il deposito delle attrezzature nautiche, con la demolizione dei manufatti precari e dei pontili esistenti. Altri elementi di valorizzazione sono previsti per il Belvedere di Populonia Alta, mediante riqualificazione dell’attuale parcheggio e la creazione di un belvedere attrezzato e del waterfront della Torre di Baratti. Sarà poi rifatto il sistema fognario dell’area con l’obiettivo di richiedere la certificazione Bandiera Blu.

Maila Papi

La Nazione 24.7.2010

 

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