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Vincoli paesaggistici e tutela dei beni archeologici nel Comune di Campiglia – Il Comitato si rivolge alla Regione

Inserito da il 17 Luglio 2010 – 08:49Nessun Commento

Spett.le
DIREZIONE REGIONALE PER I BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI DELLA TOSCANA

Spett.le
SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DELLA TOSCANA

Oggetto : Vincoli paesaggistici e tutela dei beni archeologici nel Comune di Campiglia Marittima

In considerazione del fatto che nel Comune di Campiglia Marittima è stato adottato un Regolamento Urbanistico che apre scenari abbastanza inquietanti per quanto riguarda la manomissione del territorio aperto, il Comitato per Campiglia, impegnato da anni nel tentativo di evitare danni al patrimonio paesaggistico e culturale della zona, chiede chiarimenti in merito ad alcuni problemi di gestione del territorio .

Innanzi tutto vorremmo sapere a che punto è l’iter di approvazione del vincolo paesaggistico da apporre su un’ampia area del territorio collinare. La formulazione fu iniziata tre anni or sono e, da incontri fatti alla Direzione Generale, risultava mancante solo l’approvazione.

La presenza del vincolo permetterebbe di controllare interventi già iniziati per la realizzazione di pale eoliche e per i processi di scavo nelle miniere del territorio.

In particolare vorremmo sapere che risultati ha dato una recente lettera del Comune di Campiglia inviata per conoscenza  alla Soprintendenza Archeologica, in merito a presunti ritrovamenti di materiale archeologico in occasione degli scavi eseguiti per realizzare le fondazioni di una pala eolica di trenta metri . La lettera del Comune formulata evidentemente da non specialisti della materia, si limita a segnalare frammenti ceramici non meglio identificati.

Inoltre vorremmo sapere se la S.A.L.E.S., proprietaria della cava di Montevalerio, abbia mai chiamato la Soprintendenza archeologica a controllare gli scavi enormi che stanno distruggendo le testimonianze delle attività minerarie antiche.

Con l’occasione vogliamo segnalare lo stato di degrado e di pericolosità per i visitatori, dei forni fusori etruschi della Madonna di Fucinaia e degli edifici di epoche medicea e successive nella stessa area. Gradiremmo sapere  a chi compete la manutenzione e invitiamo le Soprintendenze a farsi parte attiva per eliminare questa situazione  di pessima manutenzione che rende difficilmente fruibili  gli  scavi e la visita degli edifici.

In merito poi all’area della Madonna di Fucinaia, ci sembra che i limiti delle aree vincolate siano da rivedere anche alla luce di auspicabili nuovi scavi che permettano di valorizzare l’area includendola nel parco archeo-minerario di San Silvestro. A tal proposito ci rendiamo conto delle difficoltà di bilancio, ma  sarebbe auspicabile almeno un’opera di sensibilizzazione da parte delle Soprintendenze nei confronti dell’Amministrazione.

Tutti questi aspetti furono a suo tempo illustrati in occasione di due sopralluoghi, al Dott. Tondo che ci risulta abbia trasmesso una relazione in merito.

In un incontro di qualche mese fa, ci fu poi comunicato che è in corso la redazione di una cartografia che individuerà i luoghi di ritrovamenti di testimonianze archeologiche, anche al di fuori  delle aree già sottoposte a vincolo. Pensiamo che uno strumento del genere sia utilissimo per individuare delle “aree di attenzione”, senza essere aree vincolate, sui quali il Comune possa chiedere particolari e preventive indagini in caso di trasformazioni del suolo..

Ci rendiamo conto che le nostre richieste e sollecitazioni cozzano con la mole di lavoro che le Soprintendenze devono svolgere, ma vi saremmo grati per dei solleciti chiarimenti , eventualmente con un incontro diretto a Firenze, per potere poi attivare una campagna di sensibilizzazione nella zona, anche tramite stampa, e di richieste specifiche alla amministrazione comunale.

Ringraziando dell’attenzione, inviamo distinti saluti.

Campiglia Marittima 17-07-2010

Comitato per Campiglia
Il presidente Arch. Alberto Primi

Risposta della Soprintendenza per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana

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