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11 Ottobre 2019 – 13:41 |

La linea unanime del consiglio comunale di Campiglia da tradurre in osservazioni sia tecniche che politiche.

Il consiglio comunale ha dato mandato agli uffici affinché producano «le necessarie osservazioni, sia tecniche che politiche, al Piano regionale cave». …

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NO CEMENTIFICIO : La protesta continua

Inserito da il 20 Dicembre 2008 – 12:36Nessun Commento

NO al Cementificio alle

COMUNE SORDO. Gli abitanti della zona delle Lavoriere, che si sono riuniti insieme col Comitato per Campiglia, denunciano la totale insensibilità del sindaco e dell’amministrazione comunale alle preoccupazioni dei cittadini.

UNO SCEMPIO. La lottizzazione autorizzata dal comune in aperta campagna, per realizzare l’area produttiva denominata “valorizzazione inerti”, rappresenta uno scempio per il territorio e un danno mortale per l’agricoltura e il turismo. Qui è già stato costruito l’impianto cementiero di Betonval e ulteriori impianti saranno realizzati dalla multinazionale del cemento Holcim o da altri industriali.

MANI PULITE. Invece di rivedere quella sciagurata decisione, il comune ha allargato di almeno 6 ettari la zona industriale di Campo alla Croce e si propone di allargarla ulteriormente con una mortale colata di cemento che cancellerà i campi coltivati fino a saldarla all’area di Trafossi. Le mani di chi uccide la campagna e l’agricoltura non saranno mai pulite.

TUTTO IN REGOLA? L’impianto della Betonval è funzionante a pieno regime da quasi un anno, sebbene i lavori di costruzione non siano ancora stati chiusi.

Per l’accesso alla ex Betonval viene regolarmente utilizzata una nuova strada che non è ancora conclusa né tantomeno collaudata.

La zona dove è collocata la ex Betonval è  illuminata a giorno anche di notte; nonostante non sia ancora allacciata la pubblica illuminazione e che pertanto si utilizzino generatori altamente rumorosi ed altamente inquinanti, e anche su questo nessun provvedimento.

ACQUA. Da quando l’impianto è entrato in funzione lamentiamo inoltre una più frequente carenza d’acqua nelle abitazioni. Non sappiamo se le due cose sono in relazione, ma una domanda è lecita: da dove prende acqua l’impianto per i cementi? E soprattutto: da dove prenderanno l’acqua i futuri impianti previsti nella lottizzazione?

INQUINAMENTO. Tutte queste problematiche vanno ad aggiungersi, tra l’altro, alle già precarie condizioni ambientali della zona, che è attraversata dal fosso Corniaccia il quale continua ad esalare cattivi odori per lunghi periodi dell’anno e a presentare evidenti fenomeni di inquinamento. Oltre alle acque del depuratore, non è da escludere che esso raccolga scarichi abusivi da parte delle industrie di Campo alla Croce. In assenza di puntuali verifiche degli enti preposti, i cittadini si sono autotassati per effettuare l’analisi chimica delle acque presso istituti privati. Eppure il sindaco Velo aveva pubblicamente assicurato: “Stiamo studiando una soluzione per il fosso Corniaccia”. Era il 2004!

DIFENDIAMO LE LAVORIERE. Ribelliamoci a questa vergognosa cementificazione e aggressione all’agricoltura e alla salute dei cittadini. Mobilitiamoci per impedire questo scempio.

Abitanti delle Lavoriere e Comitato per Campiglia

Dicembre 2008

La notizia come appare su Corriere Etrusco:

CAMPIGLIA: CONTINUA LA PROTESTA CONTRO IL CEMENTIFICIO

Gli abitanti della zona delle Lavoriere, che si sono riuniti insieme col Comitato per Campiglia, denunciano nuovamente la totale insensibilità del sindaco Silvia Velo e dell’amministrazione comunale alle preoccupazioni dei suoi concittadini cittadini.

La lottizzazione autorizzata dal comune in aperta campagna per realizzare l’area produttiva denominata “valorizzazione inerti”, secondo gli abitanti delle Lavoriere, rappresenta uno scempio per il territorio e un danno mortale per l’agricoltura e il turismo.

«Qui è già stato costruito l’impianto cementiero di Betonval e ulteriori impianti saranno realizzati dalla multinazionale del cemento Holcim o da altri industriali. Invece di rivedere quella sciagurata decisione, il comune ha allargato di almeno 6 ettari la zona industriale di Campo alla Croce e si propone di allargarla ulteriormente con una mortale colata di cemento che cancellerà i campi coltivati fino a saldarla all’area di Trafossi. Le mani di chi uccide la campagna e l’agricoltura, concludono, non saranno mai pulite».

L’impianto della Betonval è funzionante a pieno regime da quasi un anno, sebbene i lavori di costruzione non siano ancora stati chiusi. Per l’accesso alla ex Betonval viene regolarmente utilizzata una nuova strada che non è ancora conclusa né tantomeno collaudata. Gli abitanti delle Lavoriere e il Comitato per Campiglia chiedono quindi la massima attenzione di tutti su quello che sta avvenendo nel loro territorio di residenza.

20.12.2008

Corriere Etrusco

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