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    <title>comitato per campiglia news</title>
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      <title>560 - «Giù le mani da Baratti!!!»&#13;       Su Facebook il gruppo contro la chiusura del golfo</title>
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      <pubDate>Wed, 8 Sep 2010 08:27:53 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Entrees/2010/9/8_560_-_Giu_le_mani_da_Baratti%21%21%21_Su_Facebook_il_gruppo_contro_la_chiusura_del_golfo_files/baratti-facebook.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Media/object006_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:159px; height:89px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;SI MOLTIPLICANO LE INIZIATIVE PER GARANTIRE L’ACCESSO&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;GIÙ LE MANI da Baratti. Si chiama così un gruppo nato su Facebook, un gruppo «rivolto a tutti quelli che vogliono che Baratti continui ad essere un posto libero e accessibile a tutti. &lt;br/&gt;Non accettiamo la proposta di chiudere l’accesso alle macchine come soluzione al problema dei parcheggi» si legge nella descrizione. &lt;br/&gt;Ormai facebook e la rete sono entrati di diritto nella vita quotidiana della gente, che sempre di più ama portare avanti le “battaglie” dalla poltrona di casa e dalla scrivania davanti al computer. Un nuovo modo per mobilitare la gente, per comunicare, per indignarci o per apprezzare. &lt;br/&gt;Su Baratti, sempre su facebook, ce n’è un altro «Noi che abbiamo passato la vita estiva al mare a Baratti». Un gruppo per ricordare i bellissimi momenti trascorsi, le estati, le amicizie. E chissà, siccome la politica, passa sempre più da Facebook, forse questi cittadini potrebbero aver trovato il modo per essere ascoltati. &lt;br/&gt;La Nazione 8.92010&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Clicca qui per iscriverti al gruppo «Giù le mani da Baratti!!!»:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/group.php?gid=98986568482&quot;&gt;http://www.facebook.com/group.php?gid=98986568482&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;scrivi un commentoleggi i commenti</description>
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      <title>559 - Cittadini, ultimi, o del tutto ignorati?&#13;     Comunicato dopo che il Comitato e i cittadini sono stati esclusi dagli incontri informativi sul futuro di Baratti e Populonia.</title>
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      <pubDate>Tue, 7 Sep 2010 21:06:12 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Entrees/2010/9/7_559_-_Cittadini,_ultimi,_o_del_tutto_ignorati_Comunicato_dopo_che_il_Comitato_e_i_cittadini_siano_stati_esclusi_dagli_incontri_informativi_sul_futuro_di_Baratti_e_Populonia._files/Baratti.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Media/object001_5.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:159px; height:119px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Due riunioni (3 agosto e 9 settembre) per operatori dell’ambito e associazioni di categoria per decidere sul futuro di Baratti.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;I cittadini (residenti, turisti italiani e stranieri, utenti, archeologi, operatori del Parco e tutti coloro che lo amano – e a maggior ragione i comitati ) non sono stati sinora ritenuti interlocutori dal Comune per il Piano Particolareggiato del Parco Archeologico di Baratti e Populonia.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;A quando un’assemblea di tutti per ascoltare le diverse posizioni? Dato che chi vive quel territorio ha in mente prospettive di miglioramento che attualmente non compaiono nel piano del Comune: ripristino della spiaggia erosa, messa in sicurezza delle antiche strutture esistenti, restauro della chiesa, potenziamento delle valenze archeologiche del parco, ecc. Priorità condivise, mentre risultano fuori contesto e in parte inutili (o utili a pochi) le proposte del Piano.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;RITENIAMO PERCIO’ IMPROROGABILE UN’ASSEMBLEA DEI CITTADINI E DI TUTTI QUELLI CHE CON IL LORO LAVORO DI RICERCA CONTRIBUISCONO ALLA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO DI BARATTI E POPULONIA.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Comitato per Campiglia&lt;br/&gt;7 settembre 2010&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;Entrees/2010/9/6_556_-_Convocati_solo_gli_operatori_per_discutere_del_futuro_di_Baratti_%21.html&quot;&gt;Leggi l’invito mandato al Comitato per Campiglia e la risposta alla sua richiesta di partecipazione&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;scrivi un commentoleggi i commenti</description>
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      <title>558 - Assemblea nazionale della Campagna Nazionale&#13;          Stop al Consumo di Territorio&#13;          Sarzana, 18 - 19 settembre</title>
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      <pubDate>Tue, 7 Sep 2010 17:29:54 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Entrees/2010/9/7_558_-_Assemblea_nazionale_della_Campagna_Nazionale_Stop_al_Consumo_di_Territorio_Sarzana,_18_-_19_settembre_files/sarzana-stop.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Media/object009_2.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:159px; height:225px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Carissimi tutti, invio invito all'assemblea nazionale della Campagna Nazionale Stop al Consumo di Territorio che si terrà a Sarzana il 18 e 19 settembre. Con invito a fare girare tra i vostri contatti.&lt;br/&gt;Un caro saluto&lt;br/&gt;Domenico Finiguerra &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;**********************************&lt;br/&gt;Il 24 gennaio 2009, partiva da Cassinetta di Lugagnano una bella e grande avventura. Nevicava. Eravamo oltre 300. Comitati, ambientalisti, urbanisti, associazioni, amministratori, contadini, cittadini. Tante belle facce. Pulite. Riunite per lanciare il sassolino nello stagno che cadendo diceva “&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=54fsn_b3Zyo&amp;feature=related&quot;&gt;STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO&lt;/a&gt;“.&lt;br/&gt;Da quel giorno è iniziata una lunga serie di incontri sparsi in tutta Italia. Organizzati da cittadini, liste civiche, gruppi, partiti, che in modi e forme diverse si oppongono alla repellente crosta di asfalto e cemento che sta avvelenando l’Italia. Ci siamo incontrati, ci siamo incrociati, ci siamo scritti, ci siamo scambiati idee e opinioni. Ora, dopo questa prima fase di avvio, è giunto il momento di ritrovarci.&lt;br/&gt;L’appuntamento è per il 18 e 19 settembre, a Sarzana. Per l’Assemblea Nazionale della Campagna Stop al Consumo di Territorio, Movimento di opinione per la difesa del diritto al territorio non cementificato. Passate parola. E se potete, volete, ci tenete al futuro vostro, dei vostri figli e di questo paese gravemente ammalato, cercate di  venire.&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;mailto:info@stopalconsumoditerritorio.it/&quot;&gt;info@stopalconsumoditerritorio.it&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;http://www.stopalconsumoditerritorio.it/&quot;&gt;www.stopalconsumoditerritorio.it&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;Entrees/2010/9/7_558_-_Assemblea_nazionale_della_Campagna_Nazionale_Stop_al_Consumo_di_Territorio_Sarzana,_18_-_19_settembre_files/Sarzana-stop.pdf&quot;&gt;Leggi il programma&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;scrivi un commentoleggi i commenti</description>
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      <title>557 - Rimigliano, oggi si decide</title>
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      <pubDate>Tue, 7 Sep 2010 07:41:39 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Entrees/2010/9/7_557_-_Rimigliano,_oggi_si_decide_files/rimigliano.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Media/object002_2.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:159px; height:119px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt; Stasera il Comune presenta la Variante Forum all’attacco: «La spiaggia è condannata»&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; SAN VINCENZO. Inizierà stasera alle 21, con l’assemblea presso la sala consiliare della Torre, il penultimo atto della “vicenda Rimigliano”. In questa occasione, infatti, l’amministrazione presenterà ai cittadini la Variante al regolamento urbanistico per la Tenuta di Rimigliano.&lt;br/&gt; E’ il penultimo atto, dicevamo, perché l’ultimo è previsto fra pochi giorni in occasione del consiglio comunale, in cui la variante sarà discussa e votata. «Prima di quella data - sostiene l’amministrazione - e nell’ambito dell’attività di informazione e pubblicizzazione, abbiamo ritenuto importante organizzare questo incontro e confronto pubblico».&lt;br/&gt; La Variante mette fine a un percorso di pianificazione iniziato nel 2005, con la revisione del vecchio piano Parmalat. In essa si prevedono 17mila mq di costruzioni (dai 150 ai 170 appartamenti) e 6mila mq per un albergo con 150 posti letto. L’amministrazione sostiene che la spiaggia non sarà toccata, e che sarà agevolata l’attività agricola col recupero dell’esistente e l’abbattimento di pollai e strutture prive di valore storico-culturale.&lt;br/&gt; La ditta proprietaria della Tenuta, la “Poggettino srl”, è formata da Berrighi, Antinori, Falck e altri investitori minori. Il penultimo atto si esaurirà però soltanto venerdì alle 21 nell’aula multimediale della biblioteca, con la “controassemblea” pubblica del Forum di centrosinistra. «Questa - sostiene il Forum - è la storia di un parco mai tutelato, di interessi particolari da garantire a discapito dell’interesse pubblico, di una spiaggia condannata, di un paese che perderà attrattiva turistica, risorse territoriali ed economiche». Secondo il gruppo di opposizione «saranno realizzate massicce edificazioni nella Tenuta, con abbandono dell’agricoltura e, al momento della costruzione delle residenze di lusso, ci chiediamo: che fine farà la spiaggia»?.&lt;br/&gt; Per il Forum «Rimigliano è l’ultimo territorio per il quale valga la pena lottare a San Vincenzo. Ed è l’ultima possibilità per salvarlo».&lt;br/&gt;PAOLO FEDERIGHI&lt;br/&gt;Il Tirreno 7.9.2010&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;scrivi un commentoleggi i commenti</description>
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      <title>556 - Convocati solo gli operatori per discutere del futuro di Baratti - &#13;      Rifiutata la richiesta di partecipazione fatta dal Comitato!</title>
      <link>http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Entrees/2010/9/6_556_-_Convocati_solo_gli_operatori_per_discutere_del_futuro_di_Baratti_%21.html</link>
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      <pubDate>Mon, 6 Sep 2010 15:54:08 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Entrees/2010/9/6_556_-_Convocati_solo_gli_operatori_per_discutere_del_futuro_di_Baratti_%21_files/Baratti.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Media/object001_4.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:159px; height:119px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL PARCO ARCHEOLOGICO DI BARATTI E POPULONIA&lt;br/&gt;Comune e Confesercenti organizzano “tavoli tematici” di discussione per gli operatori dell’area&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il Comune di Piombino sta predisponendo l’adozione del Piano Particolareggiato del Parco di Baratti e Populonia, strumento di attuazione del Piano Regolatore Generale, destinato a valorizzare un’area di grande pregio storico e naturalistico e di rilevante interesse turistico. Data l’importanza che le previsioni urbanistiche avranno sullo sviluppo della zona e sull’economia locale, gli orientamenti progettuali, discussi in sede istituzionale e politica, sono stati presentati agli operatori dell’ambito e alle associazioni di categoria il 3 agosto scorso.&lt;br/&gt;Dalla prima riunione è nata la proposta di organizzare un’ulteriore giornata di confronto, dedicata all’approfondimento di temi specifici: il prossimo 9 settembre, presso la sala riunioni di Palazzo Appiani a Piombino, si svolgeranno quindi tavoli tecnici di discussione, articolati in tre distinti gruppi tematici: gestori di campo boe (ore 9-11); spiagge attrezzate e chioschi (ore 11-13); ristoratori albergatori e commercianti (ore 14.30-16.30). In questa occasione i partecipanti potranno anche dare il proprio contributo, con osservazioni e suggerimenti che saranno esaminati dal Gruppo dei Progettisti e dall’Amministrazione Comunale.&lt;br/&gt;Gli interessati possono iscriversi entro il 6 settembre inviando una scheda di partecipazione alla&lt;br/&gt;Confesercenti di Piombino, che organizza l’assemblea: attualmente risultano già circa 40 iscrizioni.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;INFORMAZIONI, CONTATTI E ISCRIZIONI&lt;br/&gt;Confesercenti, Piombino loc. Poggetto&lt;br/&gt;Tel. 0565.263814, Cell. 388.6905499, Fax 0565.263888 - &lt;a href=&quot;mailto:marketing.pb@confesercenti.li.it/&quot;&gt;marketing.pb@confesercenti.li.it&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;DOCUMENTAZIONE&lt;br/&gt;gli orientamenti progettuali relativi al Piano Particolareggiato del Parco di Baratti e Populonia sono pubblicati sui siti internet del Comune di Piombino &lt;a href=&quot;http://www.comune.piombino.li.it/&quot;&gt;www.comune.piombino.li.it&lt;/a&gt; (home page) e del Garante della Comunicazione Urbanistica &lt;a href=&quot;http://www.dp-circondariovaldicornia.it/&quot;&gt;www.dp-circondariovaldicornia.it&lt;/a&gt; (sez. documentazione).&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ufficio del Garante, Piombino via Ferruccio 4 - TEL. 0565.63364&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;mailto:garante@dpcircondariovaldicornia.it/&quot;&gt;garante@dpcircondariovaldicornia.it&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;…………………………………………………………………………………............................&lt;br/&gt;GARANTE DELLA COMUNICAZIONE VAL DI CORNIA NOTIZIE 6 SETTEMBRE 2010&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il Comitato per Campiglia si era iscritto per partecipare ai tavoli tematici di discussione. Ecco la risposta che ha ricevuto via email il 7 settembre:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«Con la presente siamo a comunicarLe che il Comune ha disposto che la partecipazione alla riunione dei tavoli tematici relativi al Piano Particolareggiato di Baratti prevista per il giorno 9.9.2010 è riservata ad operatori economici.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Siamo pertanto spiacenti di non poter accettare la sua richiesta di partecipazione.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nell'occasione porgiamo&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Cordiali Saluti&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Confesercenti Val di Cornia»&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;scrivi un commentoleggi i commenti</description>
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      <title>555 - L’analisi del Comitato su Baratti come appare sulla stampa</title>
      <link>http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Entrees/2010/9/6_555_-_Lanalisi_del_Comitato_su_Baratti_come_appare_sulla_stampa.html</link>
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      <pubDate>Mon, 6 Sep 2010 12:34:59 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Entrees/2010/9/6_555_-_Lanalisi_del_Comitato_su_Baratti_come_appare_sulla_stampa_files/Golfo-di-Baratti.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Media/object001_4.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:159px; height:119px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://www.corriereetrusco.it/?p=7346&quot;&gt;Corriere Etrusco 6.9.2010:&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;BARATTI: «VOLONTA’ DI FARE GUADAGNARE ALCUNI CON LA RENDITA DI POSIZIONE»&lt;br/&gt;Il sindaco di Piombino su Baratti vuole tranquillizzare i Piombinesi, e su Facebook scrive  “Noi vogliamo che Baratti resti accessibile a tutti, compresi coloro che hanno dei privilegi nel Golfo che temono di perdere. Se qualcuno la vuole raccontare, o capire, in un altro modo, faccia pure. Per noi Baratti e’ di tutti.”, ma stanno arrivando alla nostra redazione decine e decine di lettere di persone che dicono di essere molto preoccupate per ciò che succederà nel golfo, anche perché vedono cosa sta accadendo a San Vincenzo e accadrà a Rimigliano. Riportiamo quindi sull’argomento un analisi del Comitato per Campiglia, che seppur lunga illustra il piano dal punto di vista di questa associazione che è sempre stata molto sensibile sulle sorti del territorio della Val di Cornia.&lt;br/&gt;(segue l’integrale dell’analisi)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il Tirreno 7.9.2010:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«Baratti, un progetto contraddittorio»&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;Il Comitato per Campiglia critica le previsioni del Piano&lt;br/&gt; &lt;br/&gt; «Il piano particolareggiato per Baratti e Populonia non si preoccupa minimamente di individuare precisi programmi di scavo, tutela, valorizzazione e protezione del patrimonio archeologico». E’ la prima critica del Comitato per Campiglia nelle sue analisi sul piano, affrontato punto per punto, con osservazioni legate a ogni singolo obiettivo «ricavati - dice il Comitato - dalle schede norma relative agli ambiti unitari».&lt;br/&gt; Allora vediamo in sintesi qualcuna delle osservazioni ai punti principali del Piano: sull’ipotesi della realizzazione di un’area attrezzata per attività veliche, con un nuovo edificio di mq. 248 ampliando le attrezzature attuali e utilizzando il volume di ruderi e di costruzioni precarie e provvisorie esistenti, con nuovi parcheggi, per il Comitato «dato il pregio dichiarato del contesto della pineta, non ha senso consolidare una struttura ampliandola di fatto. L’azione più corretta sarebbe demolire tutto, quanto meno i ruderi e la cabina non più in uso. L’ampliamento del fabbricato attuale, insieme alla previsione di gare veliche e a rimessaggi a castello delle barche, porterà a un incremento degli utenti creando ancora più problemi al mantenimento di un luogo di cui si riconosce la fragilità».&lt;br/&gt; Poi il complesso alberghiero al Casone: «La realizzazione di nuove partiture interne inevitabili per realizzare servizi - dice il Comitato - è in conflitto col restauro filologico. Ma a monte sorgono grossi dubbi sulla possibilità di immettere sul mercato una struttura ricettiva vera e autonoma con meno di 30-34 camere senza resedi privati e senza tutta una serie di “comodità” che giustificano i prezzi di un albergo di alta categoria».&lt;br/&gt; Sul riordino del water front della Torre di Baratti l’opinione del Comitato è invece che «per migliorare la qualità dei servizi ricettivi bastano un numero di zone d’ombra pari o poco superiore al numero di camere, per altro già previsti in fronte alla Torre. Permettere fino a 400 presenze in un nuovo stabilimento vuol dire che si vuole aggravare la presenza di persone, e mettere ancora più a rischio la fragilità del luogo. E’ poi scandaloso far finta di lasciare una spiaggia libera quando di fatto si tratta di una striscia di sassi grossi e scomodi».&lt;br/&gt; Uno dei punti più discussi del Piano è poi la sostituzione del traffico veicolare privato con servizi navetta in partenza dalla “Porta del Parco”. «In questo modo - spiega il Comitato - tutti i non residenti dovranno servirsi di un bus navetta con cadenza di 30 minuti. Tutto questo meccanismo viene immaginato per soli tre mesi l’anno ed è pura follia prevedere un bussino che passa ogni mezz’ora (speriamo sia un errore di stampa) con code di centinaia di persone e code di veicoli che cercheranno di entrare con le scuse più improbabili o di diritto ma imbottigliati tra gli altri».&lt;br/&gt; «In conclusione - dice il Comitato - il Piano dichiara di porsi come scopo la riduzione di un’eccessiva presenza dell’uomo per non mettere a rischio un contesto delicatissimo e progetta un meccanismo di trasporto e di accessi che serve tre mesi ed è equiparabile ai metodi permanenti di accesso ai grandi parchi del mondo. Nello stesso tempo ipotizza nuovi punti di attrazione che nulla hanno a vedere con la vocazione archeologica del parco (alberghi, stabilimento balneare, centro velico) e che porteranno sempre più utenti aggravando i rischi di manomissione del contesto ambientale».&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La Nazione 7.9.2010:&lt;br/&gt;«Baratti, piano per pochi intimi»&lt;br/&gt;«C’è la volontà di far guadagnare qualcuno a scapito di tutti»&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«CON IL PIANO particolareggiato di Baratti c’è la chiara volontà di fare guadagnare alcuni con la rendita di posizione che Baratti, che è di tutti, permette». A sostenerlo è il Comitato per Campiglia che dopo averlo analizzato punto per punto critica fortemente il progetto che lo considera contraddittorio e senza precisi obiettivi. «Il piano dichiara di porsi come scopo la riduzione di una eccessiva presenza dell’uomo per non mettere a rischio un contesto delicatissimo e progetta un meccanismo di trasporto e di accessi che serve per tre mesi e che è equiparabile ai metodi permanenti di accesso ai grandi parchi archeologici e naturalistici del mondo – incalza il presidente Alberto Primi - nello stesso tempo ipotizza di creare nuovi punti di attrazione che nulla hanno a vederecon la vocazione archeologica del parco (alberghi, stabilimento balneare, centro velico) e che porteranno sempre più utenti. Alla base di questa contraddizione vi è l’incapacità o la non volontà di decidere cosa devono essere Baratti e Populonia. Visto che le strutture ricettive attuali non sembrano essere carenti di presenze nel periodoestivo e quindi non hanno bisogno di nuove utenze in quell’arco dell’anno, viene spontanea la domanda a cosa o a chi serva il piano? Quello che vediamo con chiarezza è la volontà di fare guadagnare alcuni con la rendita di posizione che Baratti, che è di tutti, permette ».&lt;br/&gt;VEDIAMO anche che per la massa delle persone sarà più difficile godersi questo posto come hanno fatto fino ad oggi, vediamo che la mania di progettare tutto in maniera stabile e rigidamente preordinata porterà a fare assomigliare sempre più Baratti e Populonia a centri balneari. In genere – continua il Comitato - i piani particolareggiati hanno, a monte delle ipotesi progettuali, una analisi di vari fattori significativi, (flussi di traffico nell’arco dei mesi dell’anno e nei giorni della settimana, analisi delle infrastrutture e loro potenzialità di assorbimento, vincoli archeologici, ambientali, paesaggistici sia a livello di suolo che di acque) e degli obiettivi che devono essere sempre verificati alla luce della necessità di tutelare il patrimonio ambientale che nel nostro caso è di altissimo livello e quindi degno di altissima attenzione. Nel caso del Piano di Baratti e Populonia, almeno leggendo quanto messo in rete, non vediamo alcunché degli studi preliminari, né vediamo detti, in maniera organica, gli obbiettivi del Piano. Gli amministratori e gli architetti più bravi sono quelli che capiscono che certi luoghi magici non hanno bisogno di progetti ma di modesti piccoli gesti: come tenere pulito, piantare alberi e fiori, togliere le incongruenze, e che capiscono che ci sono sistemi più semplici per regolare il traffico tre mesi l’anno senza bisogno di costruire, costruire, costruire in un delirio di horror vacui in cui tutto deve essere definito, preordinato e in fin dei conti, ingessato»&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;scrivi un commentoleggi i commenti</description>
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      <title>554 - Ambientalisti alla guerra per il nuovo volto di Baratti&#13;(L’Unità)</title>
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      <pubDate>Mon, 6 Sep 2010 07:08:30 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Entrees/2010/9/6_553_-_Baratti_e_gia_per_pochiIl_cartoonist_Andrea_Camerini_contesta_lipotesi_di_chiusura_files/golfo-baratti.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Media/object000_2.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:159px; height:119px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Nel mirino la realizzazione di due alberghi e uno stabilimento balneare. I comitati attaccano, il sindaco ribatte che il cemento non aumenterà&lt;br/&gt;Un progetto, due alberghi e uno stabilimento balneare: sono questi gli obiettivi polemici del Comitato per Campiglia che, dopo aver sfogliato gli indirizzi del piano particolareggiato per il parco archeologico di Populonia, punta il dito sulle trasformazioni urbanistiche in atto nel Golfo di Baratti, con una raffica di osservazioni. &lt;br/&gt;Ma l’amministrazione comunale piombinese, nella persona del sindaco, rimanda al mittente critiche e perplessità ricordando che il progetto non prevede un metro cubo di cemento aggiuntivo. Per il momento, il primo cittadino, Gianni Anselmi, preferisce non ribattere alle osservazioni del comitato, riservandosi di farlo nella sede opportuna: il dibattito in consiglio comunale. Di tutt’altro avviso, ovviamente, è il Comitato. Che, per far capire il valore archeologico dell’area, cita la moneta romana trovata da un bimbo che giocava in siaggia e un’antica tomba scoperta dall’ultima mareggiata». A preoccupare il comitato è, però, il prossimo futuro. «Il progetto per il parco – spiegano – è ridurre l’accessibilità alle auto, sistemando le attrezzature esistenti per farne delle nuove. Sulla carta, l’intenzione è condivisibile, ma esistono dei rischi». &lt;br/&gt;L’elenco è lungo. «A Populonia alta c’è un edificio abbandonato che un privato lasciò al Comune per scopi benefici: l’intenzione è farci un albergo. Alla Torre di Baratti, invece, l’intenzione è realizzare un bagno privato con 130 ombrelloni, mentre alla spiaggia libera verrà riservato uno spazio minimo». Altra perplessità riguarda il riordino del punto boa, dove è prevista la realizzazione di 6 magazzini e depositi al posto delle attuali baracchine. Nel mirino, anche l’idea di fare un albergo di lusso nella vecchia casa colonica del Casone e la trasformazione di un rudere nella pineta in un circolo velico. E soprattutto non piace l’idea – che non fa parte del piano - di realizzare un maxi parcheggio – 450 posti auto e 50 per camper - al di là dell’Aurelia (a Baratti potranno accedere solo residenti e ospiti degli alberghi: tutti gli altri si serviranno di navette). «Peccato che insieme al parcheggio sia prevista anche una struttura con negozi di seimila metri cubi”. “Daremo alle osservazioni del comitato per Campiglia la considerazione che meritano” commenta lapidario il primo cittadino.&lt;br/&gt;Maria Vittoria Giannotti&lt;br/&gt;5 settembre 2010&lt;br/&gt;pubblicato nell'edizione di Firenze (pagina 11)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;scrivi un commento  leggi i commenti</description>
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      <title>553 - «Baratti è già per pochi»&#13;Il cartoonist Andrea Camerini contesta l’ipotesi di chiusura 2</title>
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      <pubDate>Sun, 5 Sep 2010 08:43:25 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Entrees/2010/9/5_553_-_Baratti_e_gia_per_pochiIl_cartoonist_Andrea_Camerini_contesta_lipotesi_di_chiusura_2_files/andrea-camerini.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Media/object002_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:159px; height:162px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Al Casone un albergo e in un luogo senza fognature: spero nel buon senso del Comune. San Vincenzo ha subìto cambi spaventosi&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;  Inizierà la sua 5ª stagione come autore di sigle e cartoonist per “Striscia la notizia” e capo-autore dei programmi mattutini di Radio R101, la radio di Gerry Scotti. Andrea Camerini, 37 anni, artista fra i più apprezzati d’Italia, è a casa sua, a Baratti.&lt;br/&gt; Fra bozze di progetti e nuovi episodi della striscia “Il troio” per “Il Vernacoliere”.&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;Baratti e l’estate... cosa è cambiato?&lt;br/&gt; «Ora è difficile permettersi alcuni giorni qui. I parcheggi sono carissimi: 1,60 euro all’ora. E in cambio? Bagni pubblici a pagamento e salvataggio in mano a pochi volontari. Dopo i fortunali, le strade non vengono pulite da sassi e sabbia».&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;E i discorsi sul possibile futuro di Baratti?&lt;br/&gt; «Pare che possa essere vietato l’accesso ai non residenti. Pur essendo residente, la troverei una grande ingiustizia. Mi preoccupa che si possa favorire una spa come la Parchi che gestisce i parcheggi. La Parchi fornisce servizi culturali, ma a Baratti ha rivoluzionato il turismo. L’affluenza, è diminuita, proprio per il costo dei parcheggi, mai completi. Si vuol far pagare tanto? Allora Baratti va davvero tutelata. Ma i controsensi sono evidenti. Ad esempio, Poggio all’Agnello diventerà un grande residence. Da una parte, quindi, si limiterebbe l’accesso a Baratti, dall’altra ecco un’altra invasione, con privilegi per chi acquisterà casa».&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;E i progetti per il Casone?&lt;br/&gt; «Un albergo e in un luogo senza fognature. Spero nel buon senso del Comune. Interventi tali andrebbero vagliati da tutta la popolazione. Al Casone, anni fa, era previsto un Museo del Mare. Alla fine si è cambiata idea».&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;Baratti possibile patrimonio dell’umanità...&lt;br/&gt; «Bene la richiesta all’Unesco: se vedo i prezzi dei parcheggi, dopo “’un esco” di casa”... Scherzi a parte, questo luogo unico al mondo è soggetto a grandi cambiamenti. Chi, come me, lo ama fatica a capire certe scelte».&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;Cosa è cambiato a Piombino e a San Vincenzo?&lt;br/&gt; «A Piombino vedo la volontà di rendere migliore l’esistente. San Vincenzo ha subìto cambi spaventosi. Il porto è un’opera titanica. E il prezzo pagato dalla cittadinanza è la rinuncia ad un bel pezzo di spiaggia. Non è dai ricchi che arriveranno soldi. Il turismo - vale anche per Baratti - non si migliora aumentando i prezzi, ma abbattendo il costo dei servizi pur garantendone la qualità. So del piano per Rimigliano: spero che non si realizzi».&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; San Vincenzo è un altro luogo a lei molto caro...&lt;br/&gt; «Chi tornasse a San Vincenzo dopo 10 anni, crederebbe di essersi sbagliato. Non voglio che accada a Baratti. In tal caso, però, potrei sperare di mettere una statua al porticciolo: io, tipo Colosso di Rodi, a fare il gesto dell’ombrello...».&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;PAOLO FEDERIGHI&lt;br/&gt;Il Tirreno 6.9.2010&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;scrivi un commento  leggi i commenti</description>
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      <title>552 - «Non siamo contro lo sviluppo turistico di Baratti»&#13;I cittadini precisano la loro posizione al sindaco di Piombino</title>
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      <pubDate>Sun, 5 Sep 2010 08:28:08 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Entrees/2010/9/5_552_-_Non_siamo_contro_lo_sviluppo_turistico_di_BarattiI_cittadini_precisano_la_loro_posizione_al_sindaco_di_Piombino_files/golfo_di_baratti_populonia.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Media/object009_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:159px; height:119px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Riportiamo il messaggio seguente mandato a Gianni Anselmi, sindaco di Piombino:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Vi scrivo a nome di tutti i firmatari della precedente lettera e delle persone che si sono aggiunte.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Abbiamo letto con interesse gli articoli apparsi sulla stampa in questi ultimi giorni su Baratti. Sinceramente non abbiamo capito bene le posizioni dell'amministrazione e nemmeno quelle di Coppola. &lt;br/&gt;Ci sentiamo in dovere di precisare bene le nostre posizioni in modo da non lasciare spazio a equivoci: Noi siamo contrari a qualsiasi forma di chiusura al traffico, Siamo contrari a gran parte degli interventi previsti dal piano particolareggiato per Baratti in particolare ci preoccupa la chiusura della pineta, e la trasformazione in albergo del Podere Casone in quanto parte fondamentale di Baratti. &lt;br/&gt;Se qualcuno ci vuole accusare di essere contro lo sviluppo turistico si sbaglia, soltanto mantenendo inalterato Baratti e il suo Promontorio questo potrà continuare a avere un suo valore, valore che economicamente ne beneficia tutta la Val di Cornia. &lt;br/&gt;Vogliamo anche sottolineare che le strumentalizzazioni politiche non ci interessano.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Quinti Daniele&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;(pubblicato su La Nazione 7.9.2010)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Di seguito il messagio mandato al Comitato per Campiglia:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Grazie per avermi inviato via mail questa vostra (nota: l’analisi del Piano Particolareggiato di Baratti e Populonia)... e grazie per l'aiuto che ci date.  &lt;br/&gt;Sono un residente di Baratti, tutto questo lo faccio per l'amore per questo luogo e per tutte le persone che mi hanno cercato e chiesto aiuto, aiuto a mantenere Baratti così come è oggi, sono moltissimi turisti, moltissimi Piombinesi e praticamente la quasi  totalità dei residenti. Se io pensassi al denaro... lascerei fare la mia casa a breve raddoppierebbe il suo valore.. ma non è questo che mi spinge come ho già detto, noi residenti siamo stritolati da un piano regolatore a dir poco assurdo, noi che stiamo lontani dalla fascia a mare non possiamo toccare nulla, non si possono convertire vecchie baracche in qualcosa di più decente, il paesaggio ne guadagnerebbe moltissimo... poi al Casone... il casone che è parte integrante del paesaggio? il casone con i suoi prati che arrivano alla spiaggia.... li diamo un cambio d'uso, un cambio d'uso che ne stravolgerà il paesaggio... immagino recinzioni illuminazione ecc. ecc. No, dobbiamo salvarlo.&lt;br/&gt;Voglio anche specificare che la mia non vuole essere una lotta politica assolutamente, credo anche che se motiveremo e saremo convincenti..... lo spero.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Saluti e nuovamente grazie.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Quinti Daniele&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;scrivi un commento  leggi i commenti</description>
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      <title>551 - I progetti per il futuro di Baratti passati al setaccio&#13;      dal Comitato per Campiglia</title>
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      <pubDate>Sat, 4 Sep 2010 22:18:35 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Entrees/2010/9/4_551_-_I_progetti_per_il_futuro_di_Baratti_passati_al_setaccio_dal_Comitato_per_Campiglia_files/Golfo-di-Baratti.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Media/object001_3.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:159px; height:119px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;ANALISI E CONSIDERAZIONI SUGLI ORIENTAMENTI PROGETTUALI DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL PARCO ARCHEOLOGICO DI BARATTI E POPULONIA DEL 3 AGOSTO 2010&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La prima osservazione nasce spontanea leggendo il titolo stesso.&lt;br/&gt; 	Infatti il piano si preoccupa essenzialmente di un riordino del sistema di accesso veicolare , pedonale e ciclabile e di un riordino di fabbricati, di spiagge, di scuola di vela . Non si preoccupa minimamente di individuare precisi programmi di scavo, di tutela, di valorizzazione e protezione del patrimonio archeologico; non parla mai negli orientamenti progettuali di criteri di raccordo tra, Soprintendenze, Enti, Università italiane e straniere, che dovrebbero, proprio perché Parco Archeologico, essere a monte di qualunque progetto.&lt;br/&gt;	Di fatto si dovrebbe parlare di “Piano Particolareggiato delle frazioni di Baratti e Populonia” senza tirare in ballo la componente archeologica che non è minimamente trattata né presa in considerazione come variabile fondamentale del progetto. Sarebbe poi corretto conoscere gli estensori degli orientamenti progettuali e delle proposte i cui nomi non appaiono nel documento.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;	In genere i piani particolareggiati hanno, a monte delle ipotesi progettuali, una analisi di vari fattori significativi, (flussi di traffico nell’arco dei mesi dell’anno e nei giorni della settimana, analisi delle infrastrutture e loro potenzialità di assorbimento, vincoli archeologici, ambientali, paesaggistici sia a livello di suolo che di acque , ecc. ecc.) e degli obbiettivi che devono essere sempre verificati alla luce della necessità di tutelare il patrimonio ambientale che nel nostro caso è di altissimo livello e quindi degno di altissima attenzione.&lt;br/&gt;	Nel caso del Piano di Baratti e Populonia, almeno leggendo quanto messo in rete, non vediamo alcunché degli studi preliminari, né vediamo detti, in maniera organica, gli obbiettivi del Piano.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Questi li possiamo tuttavia ricavare dalle schede norma relative agli ambiti unitari e sinteticamente sono:&lt;br/&gt;Porta al Parco :&lt;br/&gt; Lo scopo dichiarato è di proteggere i valori ambientali e paesaggistici diminuendo la pressione diretta del carico veicolare.&lt;br/&gt;Area attrezzata per attività veliche&lt;br/&gt;Gli scopi dichiarati sono la razionalizzazione delle funzioni ammissibili con il contesto paesaggistico (sarebbe bene aggiungere “archeologico”), delocalizzazione di quelle incompatibili, salvaguardia della duna attiva e consolidata.&lt;br/&gt;Podere il Casone&lt;br/&gt;Lo scopo dichiarato è la protezione dei valori ambientali e paesaggistici&lt;br/&gt;Area per funzioni  diportistiche e sevizi connessi&lt;br/&gt;Gli scopi dichiarati sono razionalizzazione e riordino dell’area occupata dal campo boe, diminuzione della pressione sull’integrità fisica e paesaggistica dell’area, incentivazione dell’incremento della qualità dei servizi nautici offerti.&lt;br/&gt;Torre di Baratti&lt;br/&gt;Gli scopi dichiarati sono riqualificazione architettonica della torre storica, incremento in quantità e qualità dei servizi ricettivi e di ristorazione.&lt;br/&gt;Waterfront Torre Baratti&lt;br/&gt;Gli scopi dichiarati sono la valorizzazione del fronte mare, la regolamentazione della fruizione, la valorizzazione di ambito, la riduzione dell’accessibilità veicolare.&lt;br/&gt;Belvedere Populonia alta&lt;br/&gt;Gli scopi dichiarati sono la valorizzazione della porta di accesso al nucleo storico di Populonia, la diminuzione della pressione diretta del carico urbanistico e antropico.&lt;br/&gt;Edificio ex-croce rossa a Populonia alta&lt;br/&gt;Gli scopi dichiarati sono il restauro del complesso edilizio, il divieto di alterazione dell’ambito di pertinenza,la  promozione di attività ricettive&lt;br/&gt;Punti di ristoro e vendita di generi alimentari e non&lt;br/&gt;Lo scopo dichiarato è l’allontanamento dalle aree più pregiate (pratone, area dunale)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Dalla sintesi dei vari punti risulta che il Piano vuole raggiungere il riordino di aree mal utilizzate, il riordino dell’attuale offerta turistica, il riuso di immobili esistenti vuoti o sottoutilizzati, il riordino delle attività veliche ed il riordino del sistema di accesso veicolare,  il tutto per evitare la compromissione di un’area particolarmente pregiata ma anche particolarmente fragile.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;	Analizzando poi le proposte che il piano fa per raggiungere gli scopi dichiarati vediamo:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Porta al Parco &lt;br/&gt;Realizzazione di parcheggi alberati per 420 auto, realizzazione di 52 piazzole per camper, noleggio biciclette, biglietterie, informazioni turistiche, sevizi igienici e sala di attesa navetta in un edificio di mc. 900 (pari a tre appartamenti) – Commercio e servizi mc. 6.000,00 (pari a venti appartamenti)&lt;br/&gt;Nota: la stagione turistica che determina situazioni insostenibili di traffico si prolunga al massimo per tre mesi e per i fine settimana di due – tre mesi.  Il creare un edificio di tale dimensione per commercio e servizi, consumerà suolo,  determinerà un impatto pesante in un contesto in aperta campagna e privo di edifici, non meno delicato quale è il retroterra di Baratti, e durante i periodi morti  sarà  probabilmente un guscio vuoto e inutile che darà l’effetto di città balneare abbandonata fuori stagione.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Area attrezzata per attività veliche &lt;br/&gt;Realizzazione di nuovo edificio di mq. 248,00 per servizi , spogliatoi, refettorio, infermeria , ampliando le attrezzature attuali e utilizzando il volume di ruderi e  di costruzioni precarie e provvisorie esistenti su un’area di valore paesaggistico. Si prevedono nuovi parcheggi per manifestazioni veliche e rimessaggio di barche all’esterno in castelli.&lt;br/&gt;Nota : Dato il pregio dichiarato del contesto della pineta sia da un punto di vista paesaggistico che, probabilmente, archeologico non ha senso consolidare una struttura ampliandola di fatto. L’azione più corretta sarebbe quella di demolire tutto, quanto meno i ruderi e la cabina non più in uso. L’ampliamento del fabbricato attuale, insieme alla previsione di gare veliche e a rimessaggi a castello delle barche, porterà ad un incremento degli utenti creando ancora più problemi al mantenimento di un luogo di cui si riconosce la fragilità. Inoltre la attività svolta non può essere chiamata scuola di vela, che può esistere solo nella sua localizzazione di origine: Piombino, per la posizione non adatta (sulla spiaggia e non in un porto protetto) e per il periodo di uso ridotto.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Podere il Casone&lt;br/&gt;Realizzazione di un complesso alberghiero di “alta categoria” con previsione di restauro filologico del fabbricato e nessuna modifica esterna, con esclusione di parcheggi, piscina, spiaggia privata.&lt;br/&gt;Nota : La prima cosa che salta all’occhio è la incompatibilità del termine “restauro filologico” con gli interventi indispensabili a realizzare un albergo. La realizzazione di nuove partiture interne inevitabili per realizzare servizi ecc, è in conflitto con il restauro filologico. Ma a monte sorgono grossi dubbi sulla possibilità di immettere sul mercato una struttura ricettiva vera e autonoma con meno di 30-34 camere (il minimo indispensabile per una corretta la gestione), senza resedi privati e senza tutta una serie di “comodità” che giustificano i prezzi di un albergo di “alta categoria”. In ogni caso anche questa previsione incrementa l’afflusso di persone e quindi un ulteriore pericolo per la fragilità del luogo.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Area per funzioni diportistiche e servizi connessi&lt;br/&gt;Rimozione dei manufatti precari, rimozione del pontile di legno, rimodellazione degli specchi acquei, realizzazione di uno-due pontili galleggianti.&lt;br/&gt;Nota : il progetto di riordino non deve necessariamente comportare che i sei corpi di fabbrica previsti e i 15 depositi per attrezzature siano in muratura ed anzi dovrebbero mantenere i caratteri della precarietà per meglio sottolineare quali sono gli edifici originari “stabili”. In ogni caso anche in questo caso la rimodellazione sembra comportare l’aumento dei posti barca e quindi degli utenti. Anche in questo caso abbiamo maggior numero di presenze con maggior rischio di distruzione del fragile contesto.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Water front Torre di Baratti&lt;br/&gt;Realizzazione di spiaggia libera, realizzazione di belvedere attrezzato, zona ombrelloni ( 130) &lt;br/&gt;Nota: Se ha un senso il riordino della Torre di Baratti, l’incremento di qualità e quantità dei servizi ricettivi e ristorazione e l’eliminazione di un parcheggio mal sistemato, non ha senso occupare tutta l’area esterna esistente con uno stabilimento balneare. Per migliorare la qualità dei servizi ricettivi bastano un numero di zone d’ombra pari o poco superiore al numero di camere, per altro già previsti in fronte alla Torre. L’immaginare di permettere di raggiungere fino a 400 presenze in un nuovo stabilimento balneare vuol dire che si vuole aggravare la presenza di persone, e mettere ancora più a rischio la fragilità del luogo. E’ poi scandaloso far finta di lasciare una spiaggia libera quando di fatto si tratta di una striscia di sassi grossi e scomodi sui quali è impossibile stendere un asciugamano.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Belvedere di Populonia Alta&lt;br/&gt;Realizzazione di terrazza belvedere opportunamente pavimentata con arredi esterni &lt;br/&gt;Nota : non si capisce per quale ragione si voglia pavimentare invece di lasciare l’area il più naturale possibile per mantenere il rapporto corretto tra le mura ed il fuori che era naturalmente sterrato,  anche in considerazione del fatto che per gran parte dell’anno questi spazi restano sottoutilizzati.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il progetto prevede infine la sostituzione del traffico veicolare privato con servizi navetta in partenza dalla “Porta del Parco”. In questo modo avrebbero accesso veicolare i residenti di Populonia Alta, dei Villini di Baratti, dell’albergo al Casone e dell’Albergo-Ristorante a Torre di Baratti. Tutti gli altri utenti dei ristoranti e dei negozi di Populonia Alta, dei ristoranti di Baratti,  degli scavi e del parco archeologico, della “scuola di vela” e della spiaggia dovranno servirsi di un bus navetta con cadenza di 30 minuti almeno (sic!) nel periodo dal 15 giugno al 15 Settembre.&lt;br/&gt;Nota : a parte alcune imbarazzanti dimenticanze tipo altre strutture ricettive a Baratti, residenti di Baratti, altre strutture ricettive a Populonia, ecc. Si osserva che tutto questo meccanismo viene immaginato per soli tre mesi l’anno e che è pura follia prevedere un bussino che passa ogni mezz’ora (speriamo sia un errore di stampa) con code di centinaia di persone e code di veicoli che cercheranno di entrare con le scuse più improbabili o di diritto ma imbottigliati tra gli altri.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;In conclusione il piano dichiara di porsi come scopo la riduzione di una eccessiva presenza dell’uomo per non mettere a rischio un contesto delicatissimo e progetta un meccanismo di trasporto e di accessi che serve per tre mesi e che è equiparabile ai metodi permanenti di accesso ai grandi parchi archeologici e naturalistici del mondo. Nello stesso tempo ipotizza di creare nuovi punti di attrazione che nulla hanno a vedere con la vocazione archeologica del parco (alberghi, stabilimento balneare, centro velico) e che porteranno sempre più utenti aggravando i rischi di manomissione del contesto ambientale.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Alla base di questa contraddizione vi è la incapacità o la non volontà di decidere cosa devono essere Baratti e Populonia .  Visto che le strutture ricettive attuali (ristoranti o punti ristoro e alberghi o pensioni) non sembrano essere carenti di presenze nel periodo estivo e quindi non hanno bisogno di nuove utenze in quell’arco dell’anno, viene spontanea la domanda a cosa o a chi serva il piano ?&lt;br/&gt; Quello che vediamo con chiarezza è la volontà di fare guadagnare alcuni con la rendita di posizione che Baratti , che è di tutti, permette. Vediamo anche che per la massa delle persone sarà più difficile godersi questo posto come hanno fatto fino ad oggi, vediamo che la mania di progettare tutto in maniera stabile e rigidamente preordinata porterà a fare assomigliare sempre più Baratti e Populonia a centri balneari. &lt;br/&gt;Almeno fino ad oggi nei giorni di inverno, di autunno e di primavera, con la pioggia o con le nuvole o con il sole è possibile ancora vedere in Baratti e in Populonia veri tesori magici della Maremma con i suoi parcheggi vuoti e sterrati che mal si distinguono dai campi, nei quali le macchine sono provvisorie e lasciano il posto al mare, ai pini, ai campi, a vecchie costruzioni non rileccate, ai segni della povera gente che prima di noi ha vissuto questi luoghi e al “genius loci” che ancora faticosamente lì vive.&lt;br/&gt;Gli Amministratori e gli architetti più bravi sono quelli che capiscono che certi luoghi magici non hanno bisogno di progetti ma di modesti piccoli gesti  come tenere pulito, piantare alberi e fiori, togliere le incongruenze, e che capiscono che ci sono sistemi più semplici per regolare il traffico tre mesi l’anno senza bisogno di costruire, costruire, costruire in un delirio di horror vacui in cui tutto deve essere definito, preordinato e in  fin dei conti, ingessato.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Campiglia Marittima 03-09-2010&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Alberto Primi&lt;br/&gt;Presidente del Comitato per Campiglia&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;Entrees/2010/9/4_551_-_I_progetti_per_il_futuro_di_Baratti_passati_al_setaccio_dal_Comitato_per_Campiglia_files/Baratti%202010.pdf&quot;&gt;Piano Particolareggiato del parco archeologico di Baratti e Populonia (documento PDF)&lt;br/&gt;Tratto dal sito del Comune di Piombino&lt;br/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;scrivi un commentoleggi i commenti</description>
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      <title>550 - «Baratti è dei piombinesi»&#13;          Dixit Luigi Coppola (UDC)</title>
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      <pubDate>Sat, 4 Sep 2010 08:14:23 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Entrees/2010/9/4_550_-_Baratti_e_dei_piombinesi_Dixit_Luigi_Coppola_%28UDC%29_files/golfo-baratti.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Media/object001_3.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:159px; height:119px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;«Su Baratti esiste una bozza di piano particolareggiato sulla quale discutere, quello è il punto di partenza, altri documenti più o meno autorevoli, ciò non spetta a noi dirlo, è bene che rimangano volutamente nei cassetti degli uffici amministrativi».&lt;br/&gt; A parlare è il capogruppo Luigi Coppola che ironizza su come «alla stampa siano arrivate quelle carte riguardanti un ipotetico piano del traffico di Baratti e zone limitrofi, sicuramente sarà stato un equivoco».&lt;br/&gt; Coppola riflette sul fatto che comunque «il problema prima o poi dovrà essere affrontato e crediamo che ci debba essere un’intesa con le categorie e non solo. Baratti “potrebbe” diventare patrimonio dell’umanità, chissà, ma non dobbiamo dimenticare che prima di tutto appartiene ai piombinesi, i quali è giusto che qualche diritto lo mantengano. Sulle questioni riguardanti eventuali strutture ricettive e commerciali ci esprimeremo dovutamente al momento opportuno, nel frattempo ci teniamo a sottolineare che il nostro giudizio non sarà pregiudiziale, ma allo stesso tempo non ci lasceremo neanche coinvolgere da ragionamenti che non interessano direttamente la nostra comunità».&lt;br/&gt;Il Tirreno 4.9.2010&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;INTERVENTO DEL CAPOGRUPPO DELL’UDC, LUIGI COPPOLA&lt;br/&gt;«Ora basta con le inutili polemiche: l’area di Baratti deve essere tutelata»&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«L’AREA di Baratti deve essere tutelata, per questo motivo è opportuno riflettere ad ampio raggio su questo tema, evitando di stimolare inutili polemiche». A sostenerlo è il capogruppo dell’Udc Luigi Coppola che interviene sulla vicenda della chiusura o no di Baratti. «Esiste una bozza di piano particolareggiato sulla quale discutere, quello è il punto di partenza, altri documenti più o meno autorevoli è bene che rimangano volutamente nei cassetti degli uffici amministrativi. Il problema prima o poi dovrà essere affrontato e crediamo che ci debba essere un’intesa con le categorie e non solo, Baratti “potrebbe” diventare patrimonio dell’umanità, chissà, ma non dobbiamo dimenticare che appartiene ai piombinesi, i quali è giusto che qualche diritto lo mantengano. Sulle questioni riguardanti eventuali strutture ricettive e commerciali ci esprimeremo dovutamente al momento opportuno, nel frattempo ci teniamo a sottolineare che non ci lasceremo coinvolgere da ragionamenti che non interessano direttamente la nostra comunità».&lt;br/&gt;La Nazione 5.9.2010&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;scrivi un commentoleggi i commenti</description>
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      <title>549 - «Questo angolo di paradiso è di tutti: non stravolgiamo la sua fruitibiltà»&#13;Parla uno dei cittadini firmatari della lettera</title>
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      <pubDate>Fri, 3 Sep 2010 07:29:34 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Entrees/2010/9/3_549_-_Questo_angolo_di_paradiso_e_di_tutti__non_stravolgiamo_la_sua_fruitibiltaParla_uno_dei_cittadini_firmatari_della_lettera_files/baratti%20spiaggia.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Media/object039_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:159px; height:119px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;«BARATTI è un bene di tutti». A ribadirlo è Daniele Quinti uno dei firmatari della lettera contro la chiusura di Baratti, che abbiamo pubblicato alcuni giorni fa e oggi ricorda, con parole di affetto, quanto sia importante Baratti per questo territorio. &lt;br/&gt;«La gente mi ferma per parlare delle paure, emerge da parte di tutti la preoccupazione di “sciupare” questo posto meraviglioso per farne un luogo esclusivo. Noi pensiamo che Baratti è un bene di tutti e debba continuare a essere usufruito da chiunque, dalla povera gente e da chi ha possibilità diverse. &lt;br/&gt;I nostri amministratori non hanno ben chiaro che se modificheremo Baratti con alberghi al Casone, con concessioni demaniali, con la chiusura di parte della pineta, con l’accesso limitato, distruggeremo il bene più prezioso che tutta la Val di Cornia ha. Il problema della ricettività turistica deve essere pensata in modo diverso, si deve pensare anche fuori dal territorio comunale».&lt;br/&gt;La Nazione 2.9.2010&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;scrivi un commentoleggi i commenti</description>
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      <title>548 - «Baratti ha bisogno di essere tutelata»&#13;       Il sindaco e le auto nel golfo: su questo decideremo più avanti</title>
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      <pubDate>Fri, 3 Sep 2010 06:57:22 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Entrees/2010/9/3_548_-_Baratti_ha_bisogno_di_essere_tutelata_Il_sindaco_e_le_auto_nel_golfo__su_questo_decideremo_piu_avanti_files/baratti-auto.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Media/object027_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:159px; height:119px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;«Ben venga la discussione, l’importante è capire però che l’amministrazione non ha avanzato alcuna proposta specifica sulle modalità di accesso a Baratti e sui flussi di traffico nel futuro. Tutto questo sarà materia di discussione in altre sedi».&lt;br/&gt; Così si esprime il sindaco Gianni Anselmi, dopo giorni di polemiche seguite alla petizione dei commercianti di Populonia contro l’ipotesi di chiusura di Baratti alle auto. «Il dibattito è sempre utile - dice Anselmi - ma è importante fare chiarezza su alcuni punti fondamentali: il piano particolareggiato di Baratti è uno strumento urbanistico che non entra nel merito di tali questioni dettagliate, che saranno affrontate solo in seguito».&lt;br/&gt; Certo è che anche se in una fase successiva, la questione del traffico e della presenza delle auto a Baratti sarà affrontata, come conferma lo stesso sindaco: «Da parte nostra rimane sicuramente fermo l’obiettivo di mantenere il golfo accessibile a tutti - dice Anselmi - ma è anche interesse generale tutelare quest’area di grande pregio nei momenti di maggiore tensione dal punto di vista delle presenze. Si tratta quindi di coniugare queste due finalità nel miglior modo possibile».&lt;br/&gt; Concetto rafforzato da un altro elemento: «La nostra decisione di candidare l’area di Baratti al prestigioso riconoscimento Unesco - afferma il sindaco - va di pari passo con la volontà di garantire la piena sostenibilità di quest’area e la tutela del golfo anche per le future generazioni».&lt;br/&gt; Intanto il 9 settembre, a Palazzo Appiani, si svolgeranno tre forum tematici di confronto con gli operatori e le categorie economiche. Saranno affrontati gli argomenti relativi al campo boe (il punto di ormeggio esistente nella parte occidentale del golfo), alle spiagge attrezzate e ai chioschi, alla ricettività e al commercio.&lt;br/&gt;Il Tirreno 3.9.2010&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;PIOMBINO SI PREPARA IL PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL GOLFO&lt;br/&gt;«Nessuna intenzione di chiudere Baratti»&lt;br/&gt;Il Comune precisa: discussione sui flussi di traffico&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«LA CHIUSURA di Baratti non è mai stata proposta». Su Baratti e sul dibattito che si è aperto in questi giorni in merito alla ventilata chiusura dell’area alle auto, il Comune conferma che non esiste alcuna proposta o decisione, secondo quanto già dichiarato dall’assessore Luciano Francardi. In questi giorni si sono infatti scatenate molte proteste per un’eventuale chiusura di Baratti in estate. &lt;br/&gt;«Il dibattito è sempre utile, ma è importante fare chiarezza su alcuni punti fondamentali: il piano particolareggiato di Baratti è uno strumento urbanistico che non entra nel merito di tali questioni dettagliate, che saranno affrontate solo in seguito. Quindi ben venga la discussione, l’importante è capire però che l’amministrazione non ha avanzato alcuna proposta specifica sulle modalità di accesso a Baratti e sui flussi di traffico nel futuro. Tutto questo sarà materia di discussione in altre sedi. Da parte nostra rimane sicuramente fermo l’obiettivo di mantenere il golfo accessibile a tutti, ma è anche interesse generale tutelare quest’area di grande pregio nei momenti di maggiore tensione dal punto di vista delle presenze. Si tratta quindi di coniugare queste due finalità nel miglior modo possibile. La nostra decisione di candidare l’area di Baratti al prestigioso riconoscimento Unesco – precisa – va di pari passo con la volontà di garantire la piena sostenibilità di quest’area e la tutela del golfo anche per le future generazioni». &lt;br/&gt;Intanto il 9 settembre, nella sala conferenze di Palazzo Appiani, si svolgeranno tre forum tematici di confronto con gli operatori e le categorie economiche. Saranno affrontati gli argomenti relativi al campo boe, il punto di ormeggio esistente nella parte occidentale del golfo, alle spiagge attrezzate e ai chioschi, alla ricettività e al commercio.&lt;br/&gt;La Nazione 2.9.2010&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;scrivi un commentoleggi i commenti</description>
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      <title>547 - Rimigliano: «Alla Cna si, a me no»&#13;       Lo sfogo-denuncia di Nicola Bertini</title>
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      <pubDate>Thu, 2 Sep 2010 16:35:20 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Entrees/2010/9/2_547_-Rimigliano__Alla_Cna_si,_a_me_no_Lo_sfogo-denuncia_di_Nicola_Bertini_files/nicola-bertini.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.comitatopercampiglia.it/Comitato_per_Campiglia/news/Media/object003_2.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:159px; height:119px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Sono molto contento che alla CNA sia stato mostrato il Piano Aziendale di Miglioramento Agricolo Ambientale. Molto contento e un po’ invidioso visto che quando lo scrivente ha richiesto la documentazione in Comune gli è stato risposto che per lui e per i membri della Commissione Consiliare c’erano soltanto le cinque pagine di Norme Tecniche d’Attuazione. Niente cartografie, niente Pamaa, niente di niente. Quello che non si mostra ai Consiglieri Comunali, si mostra alla CNA. Basta saperlo. D’ora in avanti in qualità di Presidente della Commissione Consiliare urbanistica, mi rivolgerò alla CNA per conoscere la documentazione effettivamente presente.&lt;br/&gt;Intanto i cittadini devono scegliere se accontentarsi delle briciole di una attività edilizia che deturperà la tenuta, rinunciando per sempre ad un vero parco nonché alla spiaggia libera, oppure pretendere dall’Amministrazione un altro piano con il solo recupero dell’esistente finalizzato ad attività ricettive, nessun incremento volumetrico e la rivitalizzazione dell’agricoltura partendo dall’uso degli annessi attualmente presenti nella Tenuta che devono mantenere la loro destinazione d’uso.&lt;br/&gt;Se l’attuale piano verrà realizzato non ci sarà spazio né per la destagionalizzazione né per il mantenimento della spiaggia libera né per l’agricoltura né, tantomeno, per la realizzazione di un vero parco. Questo lo si legge con grande facilità nei documenti che l’Amministrazione ci ha voluto dare, non tanti quanti alla CNA, ma più che sufficienti per capire di quale morte morirà Rimigliano.&lt;br/&gt;Come poi i Consiglieri di Maggioranza si sentano a loro agio sapendo che l’Istituzione che rapprendano viene sbeffeggiata con questa noncuranza da chi prende le decisioni e pretende il voto favorevole senza se, senza ma e senza discussioni, è per me un mistero. Per quanto mi riguarda so che dando le dimissioni dalla Commissione urbanistica farei un favore a molti ma occorre un chiarimento e delle scuse perché la dignità delle istituzioni e mia personale, non può essere trascinata nella mota da un comportamento così scorretto e disinvolto.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nicola Bertini (San Vincenzo)&lt;br/&gt;Presidente della Commissione Consiliare Urbanistica assetto del territorio&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;SAN VINCENZO INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE URBANISTICA, NICOLA BERTINI&lt;br/&gt;«Rimigliano, solo la Cna ha avuto i documenti»&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;NICOLA Bertini, Capogruppo consiliare del «Forum di Centrosinistra» nonché presidente della Commissione comunale urbanistica, interviene riprendendo un articolo dove la Cna esprime un suo parere in merito al progetto della tenuta di Rimigliano. «Sono molto contento che alla Cna sia stato mostrato il Piano Aziendale di Miglioramento Agricolo Ambientale. Molto contento e un po’ invidioso visto che quando lo scrivente ha richiesto la documentazione in Comune gli è stato risposto che per lui e per i membri della Commissione Consiliare c’erano soltanto le cinque pagine di Norme Tecniche d’Attuazione. Niente cartografie, niente Pamaa, niente di niente. Quello che non si mostra ai Consiglieri Comunali, si mostra alla Cna. Basta saperlo. D’ora in avanti in qualità di presidente della Commissione Consiliare urbanistica, mi rivolgerò alla Cna per conoscere la documentazione effettivamente presente. Intanto i cittadini devono scegliere se accontentarsi delle briciole di una attività edilizia che deturperà la tenuta, rinunciando per sempre ad un vero parco nonché alla spiaggia libera, oppure pretendere dall’Amministrazione un altro piano con il solo recupero dell’esistente finalizzato ad attività ricettive, nessun incremento volumetrico e la rivitalizzazione dell’agricoltura partendo dall’uso degli annessi attualmente presenti nella Tenuta che devono mantenere la loro destinazione d’uso». &lt;br/&gt;«SE L’ATTUALE piano verrà realizzato non ci sarà spazio né per la destagionalizzazione né per il mantenimento della spiaggia libera né per l’agricoltura né, tantomeno, per la realizzazione di un vero parco. Questo lo si legge con grande facilità nei documenti che l’Amministrazione ci ha voluto dare, non tanti quanti alla Cna, ma più che sufficienti per capire di quale morte morirà Rimigliano. Per quanto mi riguarda – chiude Nicola Bertini - so che dando le dimissioni dalla Commissione urbanistica farei un favore a molti ma occorre un chiarimento e delle scuse perché la dignità delle istituzioni e mia personale, non può essere trascinata nella mota da un comportamento così scorretto e disinvolto». &lt;br/&gt;p.b.&lt;br/&gt;La Nazione 3.9.2010&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;scrivi un commento</description>
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