comitato per campiglia
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298 - Comune e Soprintendenza chiamati in causa per Monte Valerio
Resoconto della conferenza dibattito del 20 febbraio a Venturina
Una larga ferita al paesaggio, assenza di ripristino ambientale, danno al patrimonio culturale con la distruzione delle antiche gallerie etrusche delle ‘Cento Camerelle’. A Monte Valerio la Sales con la scusa della miniera di stagno (di concessione statale) ha svolto negli ultimi cinquant’anni un’attività di cava sempre più invadente, prima in modo abusivo e successivamente autorizzata dal Comune di Campiglia, che ora non sembra più in grado di controllare efficacemente le operazioni.
Nel 1980, quando entrano in vigore nuove norme regionali per le cave, la SALES disponeva solo di una concessione mineraria ventennale rilasciata nel ’75 dal Ministero dell’Industria per la coltivazione della miniera di stagno a Monte Valerio. La scadenza era fissata al 1995.
Nel 1986 il Sindaco di Campiglia minaccia la Sales di sanzioni per attività abusiva di cava e ordina la sospensione dell’estrazione sul culmine di Monte Valerio, destinato a parco dal Piano regolatore.
Ma è il 10 marzo del 2000 che il Comune, con atto del dirigente assetto del territorio, autorizza la cava di calcare di Monte Valerio per 20 anni (fino al 10 marzo 2020) secondo un piano di coltivazione articolato in 6 fasi, che prevedono il contestuale ripristino. Questo atto prevede anche l’intervento della Soprintendenza archeologica e l’obbligo di Sales “a mantenere integre le gallerie presenti nel versante Nord” secondo le indicazioni della stessa Soprintendenza. Che cosa è stato fatto?
L’esame degli atti e il confronto con la realtà dimostra che la cava è andata avanti senza rispettare il piano autorizzato, né per i tempi né per i modi: la coltivazione a piani orizzontali discendenti non c’è e il ripristino neanche. Quali misure ha preso il Comune e quante volte è intervenuta la Soprintendenza? A queste domande si attende una risposta, poiché gli amministratori comunali ancora una volta erano assenti, pur essendo stati invitati al dibattito. Sappiamo solo che nel 2007 il Comune, anziché esigere il ripristino delle prime fasi, ha concesso (provvedimento del 19 marzo 2007) alla Sales l’anticipazione dell’escavazione per le fasi successive.
Nel ventennio tra il 2000 ed il 2020 si prevede di scavare 8 milioni di mc. d’inerti. Considerando anche il periodo precedente, nel 2020 potrebbero essere stati scavati da Monte Valerio circa 22 milioni di mc di materiale, equivalenti, in termini volumetrici, a circa 70.000 abitazioni e 150.000 abitanti. Una città come Livorno. Circa 50 ettari di suolo sono passati da bosco a cava.
21 febbraio 2009
Il Comitato per Campiglia



21.02.09
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La Nazione 23 febbraio 2009
Interesse al dibattito promosso dal Comitato per Campiglia,
assente l’amministrazione comunale
«Monte Valerio, una larga ferita al paesaggio»
(segue il comunicato del Comitato)
Il Tirreno, 25 febbraio 2009
nella stampa locale