comitato per campiglia
comitato per campiglia
l’inizio
NO a un cementificio nella piana di Venturina
Fine maggio 2008 un gruppo di abitanti lancia l’allarme
Siamo un nutrito gruppo (circa un centinaio le firme sin qui raccolte) di abitanti, agricoltori e operatori di via delle Lavoriere e dintorni a Venturina nel comune di Campiglia Marittima e siamo allarmati dalle politiche economiche e ambientali e seriamente preoccupati dalle decisioni che l'amministrazione comunale campigliese sta prendendo col rischio di compromettere irrimediabilmente agricoltura e ambiente, salute e turismo eco-sostenibile nel nostro territorio e nell'intera Val di Cornia.

L'attuale stoccaggio di cemento della Betonwal, sullo sfondo Populonia e il promontorio di Piombino
Perché mai l'amministrazione comunale aveva scelto di violentare ulteriormente la Piana affondando la ferita in una zona ad alta densità e vocazione agricola e compromettendo quell'affascinante ma fragile paesaggio agricolo che sfuma sul Golfo di Baratti e Populonia, distanti appena tre chilometri? Alle nostre rimostranze e proteste ci assicurò che si trattava di una vecchia delibera risalente a molti anni prima e comunque il tutto si sarebbe ridotto a un semplice deposito di cemento e niente più.
Evidentemente l'appetito degli speculatori senza scrupoli non ha limiti e così oggi si profila la minaccia ancor più spaventosa che a quel mostruoso deposito si aggiunga la costruzione di un intero cementificio, che oltretutto affogherà il territorio campigliese e circostante sotto un'incontrollata colata di cemento e finirà per divorare con l'ulteriore saccheggio delle cave ogni ipotesi di sviluppo del Parco archeominerario di San Silvestro.
Noi invece siamo convinti che non si possono uccidere così coltivazioni di eccellenza, come i carciofi, per cui Venturina è famosa (o come gli spinaci, i poponi, i cavolfiori, i pomodori, ecc.); attività agricole operanti nella zona note per le loro coltivazioni di avanguardia nella lotta biologica; attività agrituristiche e insediamenti turistici rispettosi dell'ambiente.
Il nuovo cementificio sorgerà tra coltivazioni eccellenti, sullo sfondo le cave di Campiglia che alimenteranno
i suoi appetiti
Siamo decisi a denunciare all'opinione pubblica locale, nazionale e internazionale, ai mezzi d'informazione e alle istituzioni competenti lo scempio che si profila. Siamo decisi a impedirlo e invitiamo l'intera popolazione a non accettare in silenzio quest'ennesimo sopruso.
Maggio 2008
(Questo appello à stato pubblicato in La Nazione del 5 giugno 2008)
prima vittoria
Sabato 14 giugno: RTV38 realizza un servizio televisivo per la trasmissione “Ufficio reclami”

Diffuso: domenica 29.06.08 e sabato 05.07.08
Giornalista : Michela MONTI
Cameraman : Luca CASTELLANI
Visionare il servizio su YOUTUBE:
(clicca sulle foto per ingrandirle)
dialogo impossibile
Sabato 14 giugno: incontro con il Sindaco l’On. Silvia VELO
Alle numerose, argomentate e precise contestazioni, il sindaco Velo non ha dato alcuna risposta positiva, ha dimostrato nessun rispetto e considerazione del difficile lavoro che tanti agricoltori prestano nella zona con risultati di eccellenza e ha semplicemente rassicurato i presenti che né ora né mai l’amministrazione pensa di allargare ulteriormente l’area con una nuova variante relativa ad altri 8 ettari di terreno attiguo.
Gli agricoltori, gli operatori economici e gli abitanti hanno denunciato l’errore commesso dall’amministrazione comunale di centro-sinistra, tanto più grave in quanto la zona industriale di Campo alla Croce poteva essere la destinazione naturale di quella delocalizzazione, anche perché risultava e risulta attualmente sotto utilizzata. In ogni caso mai si doveva arrivare a tale ubicazione, dal momento che il piano strutturale prevede ogni eventuale sviluppo degli insediamenti industriali lungo l’asse viario Venturina-Piombino.
I firmatari del documento “No al Cementificio nella Piana di Venturina” sono decisi a proseguire la mobilitazione e a impedire quest’ennesimo scempio contro la salute, l’attività e il paesaggio agricoli e l’ambiente.”
I firmatari del documento “No al Cementificio nella Piana di Venturina”
(clicca sull’immagine per visionare il video)
oppure guardalo su YOUTUBE
fonte di sotto e lavoriere
tra urbanistica e cemento
i fatti

La proprietà è della ditta “Betonval” che produce conglomerati cementiti. L’edificio è utilizzato per tali preparazioni e quindi è suddiviso in aree destinate allo stoccaggio delle materie prime (inerti di varia pezzatura), aree di confezionamento del prodotto ed aree destinate al carico delle merci sui mezzi di trasporto, oltre ad una palazzina uffici.
Il fabbricato è stato costruito nell’anno 2007 a seguito di una variante urbanistica al Piano Regolatore del comune di Campiglia Marittima che ha trasformato 10 ettari di terreno agricolo in zona industriale. L’azienda che opera nel fabbricato segnalato era in precedenza collocata dentro il centro abitato di Venturina e la sua delocalizzazione era necessaria al fine di utilizzare i terreni che occupava per usi turistico-residenziale. Invece di collocarla all’interno delle aree industriali già previste nel Piano regolatore (dove ancora vi erano terreni disponibili) il Comune ha deciso di fare una variante al Piano Regolatore per trasformare terreni agricoli in terreni industriali; per completezza di informazione tali terreni appartengono alla stessa proprietà (Soc. Fraschiera s.r.l. con sede a Pontedera –PI) alla quale il comune ha approvato un piano di lottizzazione per realizzare un numero indefinito di lotti da vendere a soggetti terzi. La Soc. Betonval è appunto una ditta che ha acquistato un lotto ed ha costruito, con regolare autorizzazione, il fabbricato segnalato. Si presume pertanto che, oltre al fabbricato già segnalato, nei prossimi dieci anni, ne vengano costruiti altri della stessa tipologia.
Il fabbricato è ad uso industriale e risulta ultimato. Sul restante terreno ormai destinato ad area industriale dal piano regolatore sono state realizzate strade e parcheggi. L’area, per motivi di sicurezza, di notte è illuminata come un aeroporto e siamo in aperta campagna! La strada di accesso è asfaltata con finitura a binder (nero per intendersi) e la sua intersezione con l’esistente strada vicinale (stretta e non progettata per sopportare i mezzi pesanti) non è segnalata da nessun cartello stradale.
Contrasto in ottava rima di Alessandro Bencistà. Il contadino oppone le sue sacrosante ragioni in difesa dell'agricoltura e del territorio davanti al sindaco di Campiglia Marittima che difende gli interessi della speculazione e della cementificazione.